Prendiamo le nostre cose ed usciamo dalla sala relax per andare in albergo.
Probabilmente la squadra che ha vinto è già andata in albergo dato che non vedo nessuno di loro qui in giro.
Cammino velocemente a capo della fila per arrivare il prima possibile e chiudermi in bagno sotto la doccia ma vedo Gabriele affiancarsi a me e seguire il mio passo.
«Si può sapere perché reagisci così?» mi chiede ed io faccio finta di non aver sentito.
«Elo» capisco dalla voce che potrebbe innervosirsi da un momento all'altro e non voglio peggiorare la situazione.
«Che c'è Ga?» sbotto e lui mi guarda.
«Mi dici cosa è successo?» la sua voce è più calma. In fondo lui non ha nessuna colpa e mi sta vicino nonostante lo risponda male quindi decido di calmarmi, almeno con lui.
«Non riesco ad avere un rapporto civile con le persone che la pensano diversamente da me» spiego con voce rauca e spezzata.
«Intendi Lele?» chiede e mi sento terribilmente in colpa per quello che ho detto su di lui.
Ammetto di aver esagerato e aver giudicato un ragazzo di 18 anni troppo in fretta.
«Parlo di Lele, Braga, Yvonne, Cristiano, tutte le persone che non hanno la mia stessa opinione e che odio per questo principio» faccio un respiro e lui smette di camminare e mi abbraccia, ricambio e lo stringo forte.
«Chiarisci con queste persone, io ti aiuterò a cambiare atteggiamento, inizia con Lele per favore» mi supplica staccandosi ed io faccio un 'si' con la testa. Siamo già arrivati in albergo e salgo al quarto piano insieme a Gab, arrivati alla sua camera gli do un bacio sulla guancia e vado nella mia camera.
Gessica non è ancora arrivata, penso sia rimasta dietro con gli altri mentre Chiara è già in stanza che sistema la sua roba.
«Complimenti lo stesso» dice rivolgendosi alla partita appena conclusa e mi abbraccia.
«Complimenti a voi» accenno un sorriso «Posso farla prima io la doccia?» chiedo.
«Certo» risponde ed io prendo l'intimo dirigendomi al bagno.
Inutile dire che sono passati minuti infiniti ed io sono ancora in piedi sotto l'acqua che scende mentre il bagnoschiuma mi guarda ancora senza essere usato così dopo qualche minuto mi lavo ed esco.
Sono ancora in intimo quando mi accorgo della presenza di Gabriele nella camera.
«Gab chiudi gli occhi, grazie» mi muovo velocemente verso l'armadio e prendo una maglietta qualsiasi poi ci abbino un jeans e Gabri si toglie le mani dagli occhi sorridendo.
«Come mai qui?» chiedo.
«Lele è in bagno da tipo mezz'ora e mi annoiavo da solo» dice con la testa appoggiata alla spalla di Gessica.
Torno in bagno e mi asciugo molto velocemente i capelli poi torno in stanza ed entra Chiara in doccia.
«Ma stasera che facciamo?» chiede Gessica.
«Andiamo in discoteca no? Gli altri ragazzi hanno deciso così» risponde Gab.
«Per me va bene» dico.
«Torno in camera da Lele così lo avviso» dice Gab alzandosi, esce ed io e Gess rimaniamo sole a chiacchierare.
Lele.
Sono in doccia da non so quanto tempo e sento la porta della stanza aprirsi, o chiudersi non ne ho la certezza.
Ho fatto una doccia talmente lunga che ho le dita delle mani come un vecchio.
Nonostante la nostra squadra abbia vinto mi serviva una bella doccia per ripensare a questa puntata.
Esco e prendo l'accappatoio legandolo in vita.
«Eri ancora in doccia?« mi chiede Gab entrando ed io annuisco.
«Tu non sei umano!» alza le mani al cielo e io rido.
«Tu dov'eri?» chiedo.
«Dalle ragazze dato che qui mi sentivo solo» spiegò. Mi limitai a sorridere.
«Bella puntata oggi eh» disse sedendosi sul letto mentre io vagavo in mutande per la stanza.
«Insomma» risposi pensando alle cose accadute.
«Beh Elodie ti ha un po' attaccato» mi dice ed io rimango zitto.
«A me dispiace che due miei amici non vadano d'accordo, lei è fatta così e non le piacciono le persone così..» dice senza continuare la frase.
«Così come?» chiedo.
«Non le piaci tu» mi dice ed io non rispondo.
«Sono sicuro che prima o poi lei cambierà atteggiamento» cerca di migliorare la situazione ma con scarsi risultati. Non mi era mai capitato di essere odiato senza aver fatto nulla, sono sempre stato molto riservato quindi nessuno aveva niente da dirmi.
«Dai dimmi qualcosa» dice alzandosi e avvicinandosi a me.
«Lei ti ha detto queste cose? Che non le piaccio come persona?» chiedo.
«Ascolta tanto è inutile che io ti nasconda le cose, lei è una persona schietta e penso non abbia problemi a dirti le cose in faccia. Poi ha parlato di te quando le telecamere erano accese quindi dalla puntata potranno vederlo tutti» spiega ed io rimango come impietrito, mi ha criticato davanti alle telecamere ovvero davanti a tutta Italia.
«Che ha detto?» chiedo subito.
«Che non le piacciono le persone come te, perché sei spocchioso. Diciamo che non le vai molto a genio» mi mette una mano sulla spalla.
«Capisco, tranquillo non fa nulla se vorrà potrà vedere come sono realmente e non basarsi sul niente» dico e mi metto dei jeans, poi cerco una maglietta ma bussano alla porta.
Apro e come si suol dire 'parli del diavolo e spuntano le corna', ed eccola lì sull'uscio della porta ad aspettare che qualcuno la faccia accomodare.
«Lele chi è?» chiede Gab affacciandosi mentre io rimango impietrito davanti alla porta e mi limito a guardarla dalla testa ai piedi
Ha una canotta nera e dei jeans anch'essi neri, è bella, bella quanto stronza.
«Bene io vado da Gessica» afferma Gab superando entrambi e disperdendosi nel corridoio lasciandoci soli.
«Emh entra» dico con tono basso.
Elodie.
Entro nella sua stanza e mi vado a sedere sul letto. Lui sta cercando una maglietta da mettersi mentre sposta la sua roba inchinato facendo attenzione a non stroppicciarla.
Si rialza e noto che ha un bel fisico che non mi aspettavo; bicipiti evidenziati, pettorali e addominali accentuati.
Si mette velocemente la maglietta negandomi la bella visuale che avevo per quei pochi secondi e si siede sulla sedia di fronte al letto aspettando che io dica qualcosa.
«Non so se Gab ti ha detto qualcosa, anche se dalla tua faccia sembra di si» dico scrutandolo per bene mentre lui annuisce silenziosamente.
«Innanzitutto come saprai non mi vai tanto a genio ma dato che ho capito che il problema principale sono io vorrei chiederti una cosa» dico tutto d'un fiato.
«Dimmi» risponde e mi sale l'ansia per il modo in cui l'ha detto.
«Ricominciamo tutto da capo, come se non ci conoscessimo nemmeno, da oggi inizierà una nuova amicizia, io ho capito che non sei un ragazzo cattivo e vorrei rivalutarti, conoscerti veramente per quello che sei» dico e vedo che accenna un piccolo sorriso ma senza dire una parola.
Poi si alza e si mette di fronte a me tendendomi la mano che afferro prontamente.
«Piacere Lele» dice.
«Elodie» sorrido, riesco a sorridere veramente non tanto per lui ma per me, perché finalmente mi sento in pace con me stessa, perché forse dopo tanti anni ho fatto una cosa giusta, una cosa buona e spero di non pentirmene anzi, sono sicura che Lele Esposito non me ne farà pentire.
Un nuovo inizio per Lele ed Elodie, porterà qualcosa di buono?
Fatemi sapere se vi piace!💘
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A love disaster./Lelodie.
RomanceDue caratteri opposti che incontrano l'amore, ma niente è così facile come sembra.
