11.Sempre noi.

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«Elo..» vengo fermato subito con un «Ssh». Mentre ci avviciniamo verso il suo ragazzo stacco il braccio dal suo polso.
«Non sapevo mi tradissi con questo piccolo ragazzetto» accena un sorriso di sfida mentre mi guarda negli occhi per poi lasciare un bacio sulle labbra della sua ragazza.
«Piccolo ragazzetto a chi?» dico avvicinandomi.
«Calmo ragazzì, scherzavo» ridacchia mentre guarda Elodie.
«Smetti di fare il coglione André, come mai sei qui?» chiede lei schiettamente e mi stupisco, in parte, da questa sua reazione.
«Vieni a cena fuori con me?» disse lui mentre mi guardava come se fossi di troppo in quella conversazione.
«No, qui è già pronto e sono molto stanca» mi guardò.
«Elo oggi non hai nemmeno il coprifuoco!» continuò.
«Andre non ho voglia, ci vedremo domani» risponde liquidandolo con un bacio sulla guancia.
«Puoi evitare di mettermi in mezzo alle conversazioni con il tuo ragazzo? Non voglio avere problemi!» dico infastidito mentre lei scuote la testa senza rispondermi.
...
«No Gabri non ho voglia di uscire stasera» ripeto per l'ennesima volta.
«Ma perché?» continua.
«Sono stanco Gabri puoi uscire anche senza di me, ci sono gli altri» spiego.
«Ma non voglio lasciarti solo, ci saranno tutti tranne te!»
«Gab davvero non ho voglia» ripeto.
«E vabbe allora a domani» dice uscendo.
Decido di farmi un bel bagno rilassante così lascio scendere l'acqua in modo da riempire la vasca mentre metto un po' di musica dal cellulare. Nell'attesa mi siedo sul letto e dopo qualche minuto mi arriva un messaggio.
Da Gab:
*Siamo appena arrivati al bar e Gessica mi ha detto che anche Elo è rimasta in albergo!*
A Gab:
*Buono a sapersi*
Scrivo e torno in bagno per immergermi dentro la vasca.
Sono qui da almeno mezz'ora e non ho intenzione di uscire o almeno non avevo intenzione di uscire sino a quando il mio telefono non ha iniziato a squillare.
'Pronto?' dico prendendolo.
'Lele sei in albergo?'
'Si, perché?'
'La mia doccia ha solo acqua fredda posso venire a farla da te?' mi chiede e ci penso per qualche secondo.
'Va bene'
'Arrivo' chiudo la chiamata e avvolto nell'accappatoio vado alla ricerca di un paio di boxer, li metto e mi infilo i pantaloncini e una maglietta che sono ormai il mio pigiama.
Mi sto asciugando i capelli quando bussano alla porta.
«Ti ho disturbato?» chiede entrando.
«No»
«Posso andare?» indica la doccia ed io annuisco.
Esce dopo poco dal bagno con addosso il pigiama.
«Rimani?» mi esce spontaneo chiederglielo in fondo siamo soli entrambi quindi non avrebbe senso stare in due camere separate.
«Sarei rimasta lo stesso» dice sinceramente e mi scappa una risata mentre lei si sdraia sul letto.
«Che facciamo?» chiedo guardandola.
«Non ne ho idea» dice guardandosi attorno.
«Mmh ho fame, usciamo a prendere qualcosa di buono?»
«Ma sono in pigiama!»
«Daiii!» la supplico.
«Va bene andiamo in camera che mi cambio e usciamo» si arrende infine alzandosi poi mi guarda e ride «Ma se anche tu sei in pigiama!»
«Ah vero» dico guardandomi.
«Che scemo» sussurra agitando la testa.
«Cosa hai detto?» mi avvicino sorridendo verso di lei mentre si era ormai riseduta sul letto.
«Allontanati» ride mettendo le mani davanti al mio petto capendo le mie intenzioni.
Senza darle ascolto inizio a farle il solletico facendola sdraiare sul letto mentre continuava a ridere a crepapelle.
«Lele, Lele, Lele basta» continuava a dire mentre la sua risata illuminava la stanza.
«Ti arrendi?» mi sdraio accanto a lei.
«Stronzo» ridiamo mentre mi alzo per prendere un paio di jeans e una maglietta mettendomeli.
«Guarda che ci sono anche io nella stanza, non è che ti spogli come vuoi» ride «ho un fidanzato che non ne sarebbe per niente felice» conclude con un sorriso.
«Questo è un tuo problema, cara» ribatto facendole l'occhiolino mentre lei ridacchia in modo strano.
«Dai muoviti» dice mentre mi metto il giubbotto dirigendoci nella sua stanza.
Appena entriamo mi siedo sul letto e lei posizionandosi di fronte a me si sfila la maglietta e i pantaloni del pigiama.
Rimango fermo in imbarazzo ma allo stesso tempo compiaciuto.
«Guarda che ci sono anche io nella stanza eh» dico imitando la sua frase di qualche minuto fà.
«Questo è un problema tuo, caro» si inchina per stamparmi un bacio sulla guancia mentre io giro la testa di scatto lasciandole un piccolo bacio a stampo.
«Problema risolto» rido e mi da un colpo sulla spalla.
«Brutto imbecille» cerca di essere seria.
«Vestiti và» dico scrutandola con gli occhi per un'ultima volta prima di voltarmi verso la finestra. Sento le guance che mi vanno in incandescenza a causa della strana aria che si è creata per questi pochi minuti, certo che siamo proprio strani noi due, passiamo dall'odiarci al non riuscire a restare senza l'altro nell'arco di venti secondi.
«Pronta» afferma infilandosi la scarpa e prendendo il giubbotto.
«Cosa vuoi mangiare?» mi chiede non appena usciamo dall'albergo.
«Non lo so» rido.
«Non credo che i supermercati aprino per Lele Esposito» ridacchia camminando affianco a me mentre le nostre braccia si sfiorano.

Elodie.
Ci stiamo incamminando verso il bar più vicino al residence per comprare patatine e cioccolati dato che Lele ha voglia di dolce e salato.
»Entriamo qui?» indica un bar alla sua destra.
«Si» dico e vengo sommersa da un gran caldo.
«Ci fermiamo a bere qualcosa?» mi chiede dirigendosi ad un tavolino infondo alla sala.
«Va bene» rispondo accomodandomi.
«Due sex on the beach» comunica al cameriere.
«Vuoi farmi ubriacare anche oggi?» gli dico.
«Uno non ci farà niente» sorride e rimango incantata dal suo dolce sorriso così sincero e limpido.
Ad interrompere i miei pensieri sono due braccia attorno al mio collo ed un lieve bacio sulla guancia.
«Ci avete mentito» ride Gabriele posizionandosi davanti al tavolino.
«Non è come sembra» alza le mani Lele ed io lo assecondo.
«Siamo venuti a prendere del cibo e ci siamo fermati per bere qualcosa» dico io.
«Va bene vi crediamo» dice Gessica avvolta dal braccio di Gab.
«Siete soli?» chiede Lele.
«No c'era anche qualcun'altro ma non so dove siano» ride Gabri.
«Noi andiamo a domani» dicono andando via ed io e Lele sorseggiamo i nostri cocktail e dopo aver preso il cibo ci sedemmo su una panchina fuori dal bar.
Apriamo le patatine mangiandone un po' mentre Lele sta con il braccio sulla panchina dove la sua mano si appoggia alla mia spalla.
«Ma che ora è?» chiedo.
«L'una meno venti» dice guardando il telefono.
«Di già?»
«Hai sonno?» chiede.
«Non tanto» dico.
«Sappi che io sono ancora offeso» si volta guardandomi negli occhi.
«Perché?» chiedo.
«Per avermi messo in mezzo al tuo ragazzo molto simpatico» dice facendo una smorfia.
«Dai scusami» dico per la prima volta dopo un sacco di mesi. Da quando mi scuso con le persone? Come se le sorprese non fossero mai tante mi ritrovai di fronte ad una sorpresa che più che una sorpresa era un piccolo incubo.
«Menomale che eri stanca» un Andrea piuttosto incazzato si presentò davanti alla panchina dove eravamo seduti io e Lele.
«Siamo venuti solo a comprare una cosa» mi giustifico.
«Proprio con lui? Strano!» dice indicando Lele.
«Ma che problemi hai?» si alza il ragazzo affianco a me andandole incontro.
«Cosa vuoi tu dalla mia ragazza?» gli da una piccola spinta e mi alzo anche io.
«Ma la smetti? Sei insopportabile!» dico istintivamente mentre prendo la mano di Lele e lo porto via con me.
Forse dopo ora qualcosa cambierà o senza forse, nel mio cuore le cose sono cambiate ormai da un bel po' nei confronti di Andrea e la presenza di Lele mi ha solo dato la conferma.

Ho scritto il capitolo senza riguardarlo scusate quindi se ci sono errori, spero vi piaccia fatemi sapere❤

A love disaster./Lelodie.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora