«Ora torniamo dentro, mangiamo e dormiamo» sorrise alzandosi «Così domani sarai rilassato e pronto per questa benedetta sfida» afferrò la mia mano e la seguii sino all'interno del residence.
Lasciò andare la mia mano poco prima di entrare in mensa lasciandomi però uno sguardo rassicurante.
La mia cena fu piuttosto silenziosa e non appena finí di mangiare fui trascinato in ascensore.
«Vuoi smetterla di fare il depresso» mi ammonisce sbuffando.
«È più forte di me» dissi abbassando lo sguardo.
«Dai andiamo» sorrise cercando di rassicurarmi.
«Camera mia o tua?» chiese poi.
«Non so, chi vuoi sfrattare oggi?» sorrisi leggermente.
«Sfrattiamo Chiara, il nostro letto è più grande» fece un occhiolino.
Entrammo nella sua camera e mi buttò letteralmente sul letto con una spinta.
«Ora tu ti metti in questo letto» disse avvicinandosi «Prendi questo piumone» lo afferrò «Ti copri» lo portò sino al mio collo «Dormi» diede una piccola pacca sul mio petto coperto «E non rompi i coglioni» sorrise infine ed io scossi la testa ridendo, la delicatezza non faceva per lei.
Dopo essersi cambiata venne anche lei nel letto, rimasi di spalle ormai quasi addormentato quando sentii due piccole braccia afferrarmi i fianchi, il suo respiro sul mio collo e il suo corpo a contatto con il mio.
La puntata iniziò con una coreografia di Garrison eseguita dai professionisti.
«Lele è in attesa della sua sfida» mi disse Maria guardandomi «Ma per ora stai lì» sorrise ed io alzai le mani al cielo.
«Andreas» chiama poi e lui scende le scale mettendosi al centro dello studio.
«Garrison puoi metterti su questo cubetto per favore?» gli chiede Maria indicando un cubo di vetro, lui si avvicina e fa movimenti ambigui con esso scatenando una risata generale, dopo questo piccolo inconveniente Maria torna ad Andreas.
«Mi parlano tanto delle tue capacità» iniziò «So che sai fare bene le imitazioni» sorride.
«Ci ho provato»
«Dai fammi vedere» lo incoraggia lei e dopo esserci uccisi dalle risate con le sue imitazioni, Maria lo fece risalire al suo posto.
«Allora Lele» prese una pausa «Inizia a scendere» mi disse. Mi alzai lasciando un sospiro, era arrivato il mio momento. Guardai Elodie prima di scendere le scale e ricordai le parole che mi aveva detto qualche minuto fa in sala relax.
«Tu devi vincere Lele, zero paranoie, zero ansie, se pensi di non farcela guarda nella mia direzione, io sarò lì per te» le sue mani tenevano il mio viso, mentre stavamo chiusi nel bagno degli spogliatoi.
Io avrei vinto per lei.
Maria fece entrare gli sfidanti a cui strinsi la mano e sussurrai un 'In bocca al lupo', subito dopo iniziò la sfida.
Elodie.
L'ansia mi stava divorando.
Avevo cercato in tutti i modi di aiutare Lele, di convincerlo a fare bene e di non preoccuparsi ma la verità era che io ero messa peggio di lui. Avevo una terribile paura, un senso di vuoto dentro. Il solo pensiero del suo allontanamento da questa scuola mi portava tanta rabbia quanta paura, la paura di non potercela fare senza di lui.
La sfida iniziò ed i primi a cantare furono Le fasi.
«Lele da te voglio sentire Someone like you» dice il giudice ed io lascio andare un sospiro di sollievo. Sapeva quella canzone alla perfezione e trasmetteva milioni di emozioni. Non appena inizia a cantare tutto il pubblico lo segue ed alzano tutti le mani al cielo, tutto questo affetto se lo merita più di chiunque altro. Mi lascio andare ed anche io canto insieme a lui, tenendo i miei occhi sulla sua figura. Successivamente gli vengono chiesti due incisi, Just the way you are e Stay. L'ultimo brano richiesto fu l'inedito e Lele cantò Love me now.
«Raggiungete il centro dello studio» comunicò Maria mentre tutto il pubblico urlava il nome di Lele ripetutamente.
«Ragazzi, non è molto sportivo» li ammonisce lei in tono scherzoso.
I due nomi iniziano a girare ed il tempo sembra infinito, non appena il nome di Lele divenne verde, lasciai andare un sospiro e un piccolo urlo che fu sostituito da un enorme sorriso spontaneo e un milione di applausi.
Prese veloce la sua felpa prima di ritornare al suo posto, seguii i suoi movimenti con lo sguardo, sentivo i miei occhi umidi che brillavano solo per lui. Si sedette accanto a Chiara ed io da dietro gli accarezzai la spalla facendolo voltare verso di me.
«Ce l'abbiamo fatta» sussurrai e lui mi sorrise.
Maria avvisò che questa sarebbe stata l'ultima puntata dove ci sarebbero state le sfide, dopodiché fa scendere le squadre. I professori accettano la sfida di Cristiano contro me ed oltre a Braga, tutti i professori scelgono di farmi restare in squadra.
La nostra squadra vince e Sergio ed Emanuele vanno in sfida, io e la mia squadra saliamo ai nostri posti e prima di iniziare le sfide Maria manda in onda un filmato sul serale.
I direttori artistici saranno 4 quest'anno.
«Che figo» dico a Lele accanto a me.
«Non vedo l'ora!» risponde lui incredulo.
Dopo qualche minuto di commenti sul serale, Maria fa scendere me e Daniele dei La Rua.
È arrivato il momento di prendersi 'Un'altra vita'.
Scendo le scale più agitata che mai, le ginocchia mi tremano e non riesco a stare ferma nemmeno un secondo.
«Elodie non sei in sala parto» mi consola Maria vedendomi agitata «Stai tranquilla e non agitarti, metti l'emotività in quello che canti» dice ed io annuisco, faccio finta di essere lucida ma purtroppo non mi riesce tanto bene.
I La Rua cantano la canzone per primi e successivamente parte la base ed attacco io.
Mille emozioni completamente visibili dal mio viso continuano a ossessionarmi, le lacrime minacciano di uscire mentre canto quelle parole che tanto mi rispecchiano ma cerco di trattenerle e concentrarmi sulla canzone. Vedo Fabrizio di fronte a me che tiene gli occhi chiusi, ogni tanto li riapre fondendo il suo sguardo con il mio. Mille emozioni balenano in quella canzone e cerco di farle uscire tutte, senza nessuno sconto. Fabrizio tiene il ritmo con la mano e si agita di più infogato dalla canzone che lui stesso ha scritto, acquisto un po' di sicurezza e continuo a cantare. Le lacrime cercano di uscire e sbando un po' con la voce che ormai è passata in secondo piano.
Finisco di cantare e mi giro d'istinto, notando Lele in piedi con le mani al cielo mentre fa un grande applauso insieme al pubblico.
«Braga» lo richiama Maria per iniziare a votare.
«Daniele, voi avete fatto un'esibizione molto bella mentre Elodie sei stata molto imprecisa nell'esecuzione però credo che tu sia stata di un'intensità veramente pazzesca, brava!» esclama scuotendo la testa con un sorriso «Il mio voto va a Elodie» dice e quasi piango a sentire le sue parole.
Anche Maccarini vota per me ed ora è il turno di Fab.
«È la prima volta che una cosa scritta da me e ascoltata da un altro interprete, al primo ascolto, mi emoziona» dice con la voce leggermente spezzata «Voi avete una cosa in comune ed è per questo che io vi ho scelto rispetto ad altri, non perché siete più bravi ma perché nel modo in cui interpretate traspare sempre un po' di amarezza e sofferenza, ed è la stessa amarezza e sofferenza che spesso si allinea con le cose che scrivo io» prende un respiro «Per quanto riguarda questa esibizione credo che l'amarezza e la sofferenza di Elodie si sia connessa con lo spirito con cui ho scritto il brano» finisce ed in quel momento non riesco più a tenere le lacrime e scoppio a piangere, ringrazio e torno a posto.
Le sfide vanno per il verso giusto ed io sono al settimo cielo in questo momento.
Appena tornata in sala relax vengo avvolta dalle braccia di Daniele «Complimenti» sussurra staccandosi.
«Anche a te, l'hai fatta bene» dico.
«No ma io sono troppo contento per te perché è vero, tu ci hai messo qualcosa in più» dice sgranocchiando un pacchetto di fonzies.
Rimango a chiacchierare con Daniele per qualche minuto, scambiandoci aneddoti della nostra vita e del modo in cui interpretiamo le canzoni.
Gli spiego che quella canzone per me significa molto, ha dato un senso ai miei pensieri. L'ho dedicata a mia madre, per poterle dire tutto ciò che non riesco a dire.
Vado in bagno e vedo Gabri triste che cammina, la puntata non è andata tanto bene per lui dato che non si esibisce da due settimane.
«Vuoi un po' di coccole?» chiedo avvicinandomi e lui si butta tra le mie braccia.
Ci sediamo sul divano e ci raggiunge anche Lele che cerca di far ragionare il suo compagno di stanza.
Dopo un tenero abbraccio tra i due si calmano le acque e Gab sembra leggermente più tranquillo.
In relax si parla solo dei direttori artistici e tutti noi siamo euforici.
Dopo le assegnazioni della settimana torniamo in hotel, arriviamo nella hall e vengo trascinata via per il braccio.
Ecco un altro capitolo, il prossimo sarà speciale da diversi punti di vista. Nel senso che ci saranno delle scene importanti, ci vediamo al prossimo capitolo un bacio❤
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A love disaster./Lelodie.
RomanceDue caratteri opposti che incontrano l'amore, ma niente è così facile come sembra.
