46.Supporto.

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Elodie rimase in completo silenzio, il suo respiro era leggermente affaticato tanto quanto il mio.
«Scusate, abbiamo interrotto qualcosa?» fu Arianna la prima a parlare, la mano della mia ragazza appoggiata sui miei addominali fece più pressione.
Portai il mio sguardo verso il suo e lei si girò verso di me facendo la mia stessa mossa.
«Si» rispose lei contemporaneamente alla mia risposta negativa.
«Vado a prendere una cosa in camera» sbuffò alzandosi dal letto ed uscendo dalla stanza senza rivolgere nessun altro sguardo a nessuno.
Portai una mano tra i miei capelli scombussolando leggermente il ciuffo sino a tirarne le punte.
Gabriele ed Arianna rimasero in piedi di fronte al letto, i loro sguardi erano completamente puntati su la mia figura sdraiata sul letto ancora ansimante.
Mi alzai di scatto «Torno subito» dissi uscendo velocemente, dimenticai persino di essere a torso nudo e seguii i precedenti passi di Elodie dirigendomi in camera sua.
La sua camera era leggermente socchiusa, probabilmente aveva intenzione di tornare da me dopo essersi calmata e questo mi rassicurò, sempre se mi potevo rassicurare in quella situazione.
Entrai facendo più silenzio possibile e mi fermai poco prima del bagno sentendo che parlava con qualcuno, probabilmente era al telefono.
«Perché sei la prima persona che mi è venuta in mente» sbuffò al telefono «Si, te l'ho detto sono entrati in camera a rompere il cazzo» continuò ed io risi uscendo allo scoperto, lei mi fulminò con lo sguardo e dopo aver salutato Chiara al telefono mi avvicinai al letto.
«Didì» sussurrai strusciando la mia testa sulla sua spalla. In silenzio circondò le mie spalle con il braccio attirandomi a sè, rimasi appoggiato a lei beandomi di quel calore che solo lei riusciva a darmi.
«Lele» sussurrò baciandomi i capelli.
«Si?»
«Niente» rispose.
«Elo?» la richiamai poggiando la mia mano sulla sua pancia.
«Si?»
«Sei mia» sussurrai chiudendo gli occhi «Non importa ciò che è successo o che succederà, tu sei mia dal primo giorno che i miei occhi si sono incrociati con i tuoi» parlai d'istinto cercando in qualche modo di rassicurarla.
Si sporse verso di me lasciandomi un leggero bacio sulle labbra senza nessuna pressione.
Ci eravamo fatti prendere dal momento e ad entrambi non dispiaceva ma a quanto pare non era quello il momento giusto. Tutti e due sapevamo che niente poteva separarci ora come ora. Se quello non era stato il nostro momento, il destino ne aveva sicuramente un altro da parte ed anche il nostro momento sarebbe arrivato. Per questo non ero arrabbiato, anzi ero ancora incredulo per ciò che stava per succedere, mi sembrava quasi una scena da film e mi faceva parecchio strano viverla in prima persona.
Dopo qualche minuto in silenzio dove il mio respiro si fondeva con il suo tornammo nella mia stanza. Sul letto dove precedentemente eravamo distesi io e Elo c'erano Gabri e Arianna seduti a chiacchierare.
«Si è fatto tardi, a domani» disse Arianna alzandosi subito dopo il nostro arrivo, salutò Gab mentre io feci un cenno con la mano. Inutile dire che l'unica cosa che fece Elodie era guardarla male mentre andava via.
«Scusate ragà se abbiamo interrotto qualcosa» iniziò a parlare Gab poggiando una mano sulla mia spalla.
«Tranquillo Gab, ora vado a domani» interruppe lei alzandosi dal letto, mi lasciò un bacio sulle labbra ed uscì dalla stanza. Rimasi a parlare con il mio compagno di stanza, si scusò un milione di volte dopo avergli spiegato quello che stava succedendo prima che lui arrivasse, sino a quando entrambi ci addormentammo.

Il giorno seguente tornammo nella scuola e tutti fummo convocati in studio da Stefano.
«Lele la tua sfida sarà sabato prossimo, ti presento i tuoi sfidanti, loro sono 'Le fasi'» spiega facendo entrare un gruppo. Cantano una loro canzone e vengono seguiti da una marea di complimenti da tutti i miei compagni che non perdono l'occasione di dire che comunque io posso riuscire a vincere la sfida. Anche a me sembrano degli sfidanti abbastanza validi ma questo non mi intimorisce. Successivamente ci vengono spiegati i tre metodi per accedere al serale e l'ansia ci accompagna sino alla sala relax, dove ovviamente non si parla d'altro.
La giornata è passata abbastanza veloce e dopo aver fatto una doccia e aver cenato andai a letto piuttosto presto.
I giorni passavano talmente veloci che oltre a studiare non riuscivamo a fare altro oltre a divertirci, ma quello era all'ordine del giorno.
Così presto arrivò anche il giovedì, stavo sdraiato sul divano con Elodie e Gabriele, stavamo ripassando i pezzi, io e la mia maglia rossa ormai eravamo una cosa sola quella settimana. Ci avevo quasi fatto l'abitudine.
«Io sto per partire» disse lei alzandosi accanto a me, erano un paio di minuti che Sergio provava a riscaldarsi la voce in sala relax ed era alquanto fastidioso. Si alzò di scatto andandogli incontro e saltandogli sopra, iniziò a picchiarlo mentre tutti ridevano a quella scena buffa. Un piccolo scricciolo come Elodie, magra e minuta in confronto a lui, cercava di fargli male senza alcun risultato. La scena continuò per più di dieci minuti ed era alquanto divertente. Le risate non finirono quando ero sdraiato sul divano, al mio fianco Michele cercava di convincere Andreas a fargli le imitazioni dei professori. Quella settimana si era infatti cimentato nelle imitazioni e gli riuscivano benissimo.
«Lele guarda che non è sexy se metti maglia rossa là eh» disse ed io scoppiai a ridere «Non è sexy!» scatenò una risata generale, sembrava davvero Garrison.
«Tu vuoi arrivare al serale eh?» chiese imitando ancora la sua voce «Tu vuoi?» imitò un cenno tipico di Garrison «Tu vuoi?» chiese ancora.
«Io vuoi, io vuoi» risposi ridendo.
Dopo poco Andreas andò a lezione privandoci delle sue fantastiche doti e dopo qualche ora mi ritrovai a consigliare Chiara sui suoi brani, adoravo parlare di musica con lei, mi faceva stare bene. Avevo la testa sulle sue gambe mentre l'ascoltavo. Andai a lezione poco dopo ma ci richiamarono subito per eleggere i caposquadra e formare le squadre. Questa settimana si autocandidarono parecchie persone e la scelta fu più difficile.
Alla fine i frontman dei due gruppi ovvero Daniele dei La Rua e Stefano dei Nevenera furono i capitani di questa settimana.
Fui scelto come primo cantante dai Nevenera, con noi c'era anche Andreas mentre dall'altro lato ci stava Chiara, Sergio, Patrizio e Alessio.
Prendemmo Ale con noi e dopo l'ultima scelta di Daniele che fu Emanuele, prendemmo Elodie e Gabriele. Le squadre furono completate e tutti noi tornammo al residence. Domani per me sarebbe stata la puntata decisiva.
O rimanevo nella scuola oppure avrei dovuto fare le valigie e abbandonare il mio sogno.
Nel tragitto per il residence era solo quello il mio pensiero, questa settimana l'avevo vissuta abbastanza bene ma sapevo che il momento in cui le paranoie mi sarebbero venute a trovare sarebbe arrivato presto.
«Che hai amò?» mi chiese appoggiando una mano sulla mia spalla.
«Pensieroso» risposi accennando un falso sorriso.
Strinse la mia mano con la sua e mentre tutti entravano al residence mi trascinò al retro dove stava un piccolo giardino. Si sedette sotto un albero trascinando giù anche me, posò una mano sul mio ginocchio e rimase in silenzio.
«Se dovessi uscire domani, ti vengo a trovare ogni giorno» dissi a testa bassa nascondendo però un piccolo sorriso malinconico.
«Lele, se ti fanno uscire da questa scuola me ne vado anche io» rispose seria.
«Elo non dire cazzate, è anche il tuo sogno, vincerai anche per me» posai la mia mano sulla sua «Sono il tuo fan numero uno» sdrammatizzai.
«Ed io la tua, quindi se tu vai via» puntò i suoi occhi sui miei «Io verrò con te» disse.
«Io non andrò via» risposi acquistando un po' di sicurezza in me stesso, serviva a me ma soprattutto a lei.
«Io non ti lascio» dissi dopo qualche secondo di silenzio.
«Ed io non ti mollo infatti, senza di me non andrai da nessuna parte» sorrise.
«È una minaccia?» chiesi sorridendo a mia volta.
«No» si avvicinò alla mia faccia e mi guardò fisso negli occhi. Lasciò un bacio sulle mie labbra «È una promessa» sorrise facendo attaccare le mie labbra alle sue.

Scusate il ritardo e scusate anche l'orario, probabilmente leggerete domani mattina. Vi mando un bacio e spero che vi piaccia anche questo capitolo❤

A love disaster./Lelodie.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora