Capitolo Bonus #1

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(A/N – Questo capitolo è un po' diverso dal solito, perché è da un POV che molto probabilmente non ci sarà più nella storia. Spero vi piaccia, buona lettura x)

R. City, Locked Away

~

Edward's POV

Dall'enorme casa in cui si teneva la festa proveniva della musica ad alto volume. Numerose auto erano parcheggiate nella zona circostante, e così dovetti girare a lungo prima di riuscire a trovare un buco in cui mettere la mia.

Più di una volta lasciai cadere lo sguardo su Hannah, seduta sul sedile al mio fianco, che giocherellava con le dita con l'orlo del suo abito nero. Le arrivava a metà coscia, e a mio parere era troppo corto per gli sguardi indiscreti che di certo non sarebbero mancati ad una festa come quella, ma comunque le stava davvero bene.

A volte mi ritrovavo a chiedermi che cosa avessi fatto per meritare una ragazza come lei. Non mi riferivo all'aspetto fisico: era indubbiamente bellissima, ma non era stata certo la prima che avevo avuto la possibilità di avere. Quello che mi aveva colpito di lei era stata la sua sfacciataggine, il fatto che dicesse sempre e comunque quello che pensava, anche a costo di far danno. Poi c'erano molte altre piccole cose che adoravo di lei, come il fatto che si attorcigliasse i capelli fra le dita quando era nervosa o pensierosa, oppure il fatto che quando era arrabbiata facesse una strana espressione con gli occhi, tipo spalancarli aggrottando le sopracciglia.

A lei non l'avrei mai detto, ma tutte quelle cose mi facevano impazzire.

Quando finalmente fermai la macchina, scendemmo e camminammo per una decina di minuti prima di raggiungere la casa di Tom, un bamboccio ricco e viziato ma che comunque dava le migliori feste della zona.

A quelle sue feste veniva gran parte della scuola. Mia sorella era una delle poche a saltarle, diceva che non era il suo genere. Ma da una parte era meglio così, o avrei dovuto tenere d'occhio anche lei, e la mia ragazza mi bastava.

Ancora prima di entrare iniziammo a trovare decine di bicchieri di plastica a terra, che Hannah cercava di schivare facendo strane acrobazie su quei trampoli che lei chiamava scarpe.

Venne ad aprirci un ragazzino già ubriaco fradicio, che probabilmente non sapeva neanche dove si trovasse, e vidi Tom alcuni passi più indietro rivolgergli un cenno di assenso e tornare a parlare con i suoi amici, mentre beveva qualcosa da un bicchiere di plastica.

La casa era già completamente devastata e alcuni dei presenti erano già collassati e dormivano beatamente sui divani o anche sul pavimento. La festa era iniziata da meno di un'ora.

"Vuoi qualcosa da bere?" chiesi ad Hannah, portandole una ciocca bionda dietro all'orecchio, al che lei abbassò lo sguardo e mi sorrise. Amavo quando lo faceva, e adoravo ancora di più esserne la causa.

"Mh... Vodka Lemon." Sorrise, dunque mi avviai verso il bancone.

Riportai al barista quanto chiesto da Hannah e ordinai un Gin Tonic per me. L'uomo doveva avere circa venticinque anni, e mi chiesi quanto dovessero pagarlo per servire una notte intera centinaia di ragazzini in piena crisi ormonale.

Una decina di minuti dopo ritornai da Hannah, e la trovai a parlare con un ragazzo.

"Ah, Ed, lui è Liam" disse allegramente, non appena le fui vicino.

"Edward" mormorai guardandolo. Non mi sembrava di averlo mai visto da queste parti.

"È un vero piacere." Sorrise amabilmente lui, mentre io mi posizionai accanto ad Hannah e, dopo averle dato il suo drink, le cinsi la vita con un braccio, mentre avvicinavo il mio alla bocca, prendendone un lungo sorso.

Lost Souls | H.S.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora