Coldplay, Yellow
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Più mi sembra di avvicinarmi ad Harry e di conoscerlo, e più è come se lui facesse un passo indietro, nascondendosi nell'ombra e creando sempre più domande dentro di me.
E, se finora ho cercato di ignorarle e di seppellirle in fondo alla mia mente, ora esse spingono violentemente per tornare a galla, ed io non posso più trattenerle.
Fino ad ora ho sempre evitato di provare a conoscerlo davvero, a sapere di più su di lui e sulla sua vita, e mi sono accontentata di quei pochi tratti del suo carattere che mi ha permesso di scoprire durante i nostri incontri. Non ho mai dato tanta fiducia a una persona e, ora che lo sto facendo forse per la prima volta, se mai scoprissi che è mal riposta, proverei un'enorme delusione.
Oltrepasso le lunghe file di alberi che ormai credo di aver imparato a riconoscere e, quando ho quasi raggiunto il ruscello, inizio a sentire delle voci familiari e mi arresto di colpo.
"Non può essere lei" sussurra una voce in tono frustrato, che riconosco essere quella di Harry.
"Allora è qualcuno che vuole farti un brutto scherzo" risponde un'altra voce poco convinta, che mi pare appartenga a Niall, mantenendo il tono di voce basso.
"Ma chi? E poi, perché?" replica allora Harry.
Mi sento un po' in colpa per star origliando una conversazione che dovrebbe essere privata, ma, d'altra parte, se Harry non mi parla di lui, immagino che dovrò scoprire qualcosa in altro modo.
"Qualcuno che sa che lei è un tasto dolente per te" insinua Niall, mentre io inizio a farmi gradualmente un'idea dell'argomento della conversazione.
"C'eravamo solo noi e... lei ovviamente, chi altro potrebbe saperlo?" continua Harry, e la voce gli si incrina un po', come se stesse parlando di qualcosa che lo fa stare male o sentire in colpa.
"Harry, io..." mormora Niall.
"Cosa?" borbotta Harry, evidentemente innervosito da qualcosa.
"Non ne sono sicuro" prosegue l'altro, incerto.
"Che diavolo significa?" Harry si sforza di continuare a sussurrare, ma è chiaro dal tono che invece preferirebbe urlare.
"Forse... non eravamo soli quella notte" spiega quindi Niall, e immagino si tratti di una specie di confessione su qualcosa di importante. "È possibile che qualcuno ti abbia visto mentre... be', lo sai. Potrebbe essere una minaccia."
"Minaccia? E cosa potrebbe mai fare, siamo già-"
A questo punto, mentre cerco di sporgermi un po' di più per riuscire a vedere Harry e Niall, calpesto un legnetto sul terreno, che, spezzandosi, interrompe la loro conversazione e li fa accorgere della mia presenza.
Ostento indifferenza ed esco fuori dal mio nascondiglio improvvisato e, fingendo di aver camminato per tutto il tempo e di essere appena arrivata, li saluto sorridendo un po'.
"Jane" esclama Niall, leggermente sorpreso.
"Che cosa ci fai qui?" domanda poi Harry, in tono neutro.
"In che senso?" Ormai sono spesso qui, non dovrebbe stupirsi.
"In questa parte del bosco" spiega, muovendo il braccio per indicare intorno a noi.
"Mh... andavo al ruscello" spiego a mia volta, scrollando le spalle.
A questo punto, lui sorride e alza gli occhi al cielo divertito, mentre io ancora non capisco che cosa ci sia che non va.
"Il ruscello è da quella parte, piccola" dice, indicando la direzione opposta rispetto a quella verso cui ero diretta io.
Ma a questo punto non mi importa più di dove stavo andando, la mia mente si fissa su quel piccola detto senza pensarci, che mi tinge le guance di rosso inevitabilmente e mi manda una scarica di brividi lungo tutta la schiena.
Lui sembra non farci neanche caso, ma, per qualche ragione, io non riesco a togliermi dalla testa il suono che ha quella parola, pronunciata con la sua voce roca e profonda.
E mi ritrovo a fissare le sue labbra, mentre si muovono per dirmi qualcosa che ormai ho smesso di ascoltare, e la sua lingua, che le bagna di tanto in tanto.
Mi sforzo di tornare alla realtà e, quando finalmente riesco a farlo e le sue parole diventano più chiare nella mia testa, lui si interrompe. Mi guarda in attesa di una qualche mia risposta, che ovviamente non arriva, dato che non so a quale domanda.
"Mi stai ascoltando?" chiede lui, inarcando un sopracciglio.
"Cosa?" borbotto distratta.
E di nuovo sorride divertito, e sulle sue guance si formano quelle fossette che ornano un sorriso invidiabile.
"Ho detto che se ti va potrei accompagnarti" ripete allora, e il sorriso ancora non lascia le sue labbra.
"Oh, no, non importa" farnetico, gesticolando un po'. "Stavo solo... facevo un giro, tutto qui."
"Se ti lasciassi fare un giro qui da sola molto probabilmente non ti ritroverei" constata lui, e non so come contraddirlo.
Alzo gli occhi al cielo fingendomi infastidita dalla sua poca fiducia nelle mie capacità di orientamento, ma un sorriso sfugge comunque alle mie labbra.
"Allora, vuoi andare al ruscello?" domanda quindi Harry, che ha evidentemente capito che non ho intenzione di rifiutare la sua compagnia.
"Okay" annuisco, così iniziamo a camminare. Ma abbiamo il tempo di fare solo pochi passi, prima che un'altra voce ci richiami, costringendoci a fermarci.
"Ehi, piccioncini, e io?" si intromette Niall, e arrossisco violentemente, un po' per quel piccioncini che rende la situazione parecchio imbarazzante e un po' perché, onestamente, per tutto il tempo in cui ho parlato con Harry ho completamente dimenticato la presenza di Niall.
"Chiudi la bocca, Niall" borbotta Harry, al che non posso fare a meno di scoppiare a ridere, guadagnandomi un'occhiata truce da parte del riccio.
"Aspettate, ho un'idea" esclama ancora Niall, quindi io e Harry ci voltiamo nuovamente verso di lui.
"Sentiamo" risponde Harry, non celando il suo scarso entusiasmo.
"Potremmo andare tutti alla festa" propone il biondo, sfoggiando un enorme sorriso.
"Quale festa?" mi intrometto a questo punto.
"Nessuna" si affretta a rispondere Harry, in tono brusco.
Ma che diavolo gli prende adesso?
Poi fulmina Niall con lo sguardo e mi afferra il polso con la mano. Questo si raffredda immediatamente, e lo ritraggo di scatto. Non è stato come il solito tocco freddo ma delicato di Harry, questo è stato... agghiacciante. Normalmente, farei delle domande, ma in questo momento mi sento come in uno stato di trance.
"Mi... mi dispiace" mormora subito lui, ritraendo la mano e allontanandosi un po' da me. "Stai bene?"
Ignoro di proposito la sua domanda e vado verso Niall. "Allora, dov'è questa festa?"
Il volto di Niall si illumina e lui sorride. "Seguimi."
—
Prima di andare vi lascio il trailer della nuova storia di cui vi parlavo:
Spero che vi sia piaciuto, se avete qualche domanda non esitate a chiedere❥
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M.
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Lost Souls | H.S.
Fiksi Penggemar«Ci sono persone a cui la morte concede un'altra possibilità.» Jane Dawson ha sofferto molto più in diciassette anni di quanto la maggior parte delle persone faccia in una vita. Il fratello è morto in un misterioso incidente, la madre ha abbandonato...
