Imagine Dragons, Polaroid
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L'ha fatto.
L'ha fatto all'improvviso, così spontaneamente e senza alcuna esitazione.
Ma, soprattutto, l'ha fatto davanti ai miei occhi. Come se io non fossi qui, come se tutto quello che è successo fra di noi non avesse alcun valore.
E allora inizio a sentirlo. Il dolore che si espande nel mio petto e mi attanaglia il cuore in una morsa, mentre la mia vista comincia ad offuscarsi e le lacrime iniziano a bagnarmi gli occhi.
Ma non avrà questa soddisfazione. Non ho intenzione di piangere davanti a lui. Non questa volta.
Tutto ciò che vorrei adesso è distogliere lo sguardo e allontanarmi da qui per non tornarvi mai più.
Ma mi trovo come inchiodata a terra e le mie gambe non accennano a volersi muovere. Così rimango ferma, a guardare, in piedi e totalmente immobile.
Le mani di Harry sono ferme sul volto di Elizabeth, il suo corpo è rigido e quasi del tutto immobile. Trascorre qualche istante prima che lei, colta alla sprovvista almeno quanto me, ricambi il bacio. A differenza di lui, le mani di lei si muovono lungo il suo petto e risalgono con foga fino al collo e alla testa.
E, come a voler infierire ulteriormente, mi torna alla mente il ricordo di Harry che mi dice che mi ama per la prima volta, quella notte dopo l'incontro con Elizabeth. E mi chiedo come diavolo sia possibile che mi abbia mentito con tanta naturalezza. E, soprattutto, mi chiedo perché.
Dannazione, Harry, perché io?
Poi, all'improvviso, lui fa qualcosa che non mi aspettavo. Non che mi aspettassi anche una sola cosa di tutta questa situazione, comunque.
Apre gli occhi e alza il suo dannato sguardo su di me. Il tutto mentre la sua maledetta bocca è ancora attaccata a quella di Elizabeth.
E, a questo punto, arrivo al limite. Non mi fermo neanche a provare a leggere il suo sguardo per capire che diavolo stia pensando. Tutto ciò a cui riesco a pensare è che non voglio piangere.
Ingoio il groppo che mi si è formato in gola e mi sforzo in ogni modo di ricacciare indietro le lacrime che minacciano di scendere. Contro il mio volere, una di esse mi bagna una guancia e, a quel punto, Harry distoglie lo sguardo.
Io, invece, scappo. Finalmente riesco ad allontanarmi e ad iniziare a correre, ed allora non mi fermo finché il fiato inizia a mancarmi e le gambe a cedermi.
Senza neanche rendermene conto, mi ritrovo sulla via per la libreria dei Tomlinson.
Proseguo a passo spedito oltre il piccolo centro deserto della città e, quando raggiungo finalmente l'ingresso della libreria, mi scontro con qualcuno che cammina in direzione opposta rispetto alla mia.
Quando alzo lo sguardo, riconosco l'ultima persona che mi sarei aspettata di vedere.
"Hannah?"
"Ciao Jane" mormora, reggendo il mio sguardo per meno di un istante.
Rimaniamo in silenzio per quelli che a me paiono interi minuti, anche se probabilmente non sono che alcuni istanti.
"Uhm, io... mi dispiace per come sono andate le cose, l'ultima volta..." esordisce lei, per sfuggire al pesante silenzio che si è venuto a creare.
Nel momento in cui pronuncia quelle parole, ricordi di quel pomeriggio, quello in cui l'ho vista baciare quel ragazzo, quello del nostro litigio, si insinuano nella mia mente.
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Lost Souls | H.S.
Fanfiction«Ci sono persone a cui la morte concede un'altra possibilità.» Jane Dawson ha sofferto molto più in diciassette anni di quanto la maggior parte delle persone faccia in una vita. Il fratello è morto in un misterioso incidente, la madre ha abbandonato...
