The Civil Wars, Poison & Wine
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Jane's POV
Mi volto ed il mio sguardo trova subito quello di Harry, e poi tutta la sua figura.
Aguzzo la vista per guardare un po' più indietro e intorno a lui, controllando se sia solo.
"Grace non c'è" dice con tono fermo, avendo evidentemente notato il mio tentativo.
Sento le guance iniziare ad avvampare, al ricordo di come sono semplicemente scappata nel momento in cui l'ho visto con quella ragazza, ma mi sforzo di mantenere il controllo.
"Chi?" chiedo, fingendo un tono indifferente e raddrizzando la schiena.
Lui scuote leggermente la testa e sorride divertito, poi emerge completamente dall'ombra proiettata dagli alberi e viene verso me e Niall.
"Harry..." inizia quest'ultimo, ma lui lo blocca con un cenno.
"Non ora" dice semplicemente, e mi è chiaro che allude alla mia presenza.
"Ha visto Elizabeth" prosegue Niall, ignorandolo, e il suo tono per la prima volta mi fa mettere in dubbio il fatto che mi creda davvero.
Forse non avrei dovuto fidarmi e dirglielo, forse non dovrebbe saperlo neanche Harry. Magari la cosa migliore per tutti è che cerchi di dimenticare tutto e andare avanti. Questo posto mi sta facendo qualcosa di strano, forse non dovrei tornarvi.
Eppure, c'è una parte di me che si sente in qualche strano modo legata a questo luogo e a tutta questa storia. A Harry.
"Con te, a Primrose" aggiunge, abbassando improvvisamente il tono di voce sull'ultima parola.
Primrose.
Che cos'è? Mi appunto mentalmente di fare delle ricerche al riguardo, non appena ne avrò la possibilità.
Harry scuote lentamente la testa, mentre la sua espressione si indurisce e la fronte gli si corruga leggermente, come sempre quando è pensieroso o preoccupato.
"No" replica poi semplicemente, rivolgendosi a Niall.
"E tu, si sta facendo tardi, è meglio se torni a casa" aggiunge poi, rivolgendosi a me, senza neanche degnarmi di uno sguardo. "Vai sempre dritto, da quella parte."
Sul serio? Tutto qui?
In un'altra situazione si sarebbe offerto di accompagnarmi o avrebbe fatto una battuta sull'impossibilità di andare sempre dritto in un bosco senza perdersi. Ma, ora è improvvisamente freddo e distaccato, e non capisco che cosa sia cambiato rispetto a pochi minuti fa, quando è venuto a cercarmi dopo quella mia strana reazione. Perché è chiaro che è venuto per me, e mi ritrovo a chiedermelo per l'ennesima volta: che diavolo ha che non va?
E poi arriva, improvvisamente e tutta in una volta. Sento la rabbia montare dentro di me, e la mia bocca si apre prima che possa riuscire a fermarmi o a riflettere sulle parole da usare.
"Non importa, posso restare" ribatto, puntando i miei occhi dritti nei suoi. "E, comunque, se anche mi succedesse qualcosa, perché mai a te dovrebbe importare?"
Faccio una piccola pausa prima di continuare, ma lui non dice nulla, evidentemente sorpreso dalla mia risposta. Normalmente, mi sarei fatta mille domande sul perché e sul per come, ma, in questo momento tutto quello a cui riesco a pensare è che non ne posso più. Di stare dietro a tutti i suoi sbalzi d'umore, di ascoltarlo senza replicare mentre mi dice che cosa è o non è meglio per me.
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Lost Souls | H.S.
Fanfiction«Ci sono persone a cui la morte concede un'altra possibilità.» Jane Dawson ha sofferto molto più in diciassette anni di quanto la maggior parte delle persone faccia in una vita. Il fratello è morto in un misterioso incidente, la madre ha abbandonato...
