Capitolo Bonus #2

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(A/N - Vi faccio aspettare ma poi doppio aggiornamento, amatemi/odiatemi boh ahahha)

Mumford & Sons, Hopeless Wanderer

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Elizabeth's POV

Osservai il mio riflesso lentamente ruotando di fronte allo specchio, e non potei che compiacermi di fronte a quello che vidi. Un abito rosso e piuttosto aderente mi fasciava il corpo snello, i capelli mossi erano raccolti in un'acconciatura alta che lasciava libere soltanto poche ciocche ribelli a incorniciarmi il viso, e il tutto era corredato da due splendidi pendenti e da una spessa collana.

"Siete meravigliosa, Elizabeth" commentò la mia ex balia, ora impiegata come domestica a Primrose.

Senza replicare in altro modo, mi limitai a lasciare che le mie labbra si increspassero in un accennato sorriso compiaciuto.

Quando le imponenti porte con incise le due teste di leone, simbolo della famiglia De Witt Buckater da ormai oltre due generazioni, vennero spalancate per me, ero già del tutto consapevole del fatto che il mio ingresso avrebbe attirato tutta l'attenzione, per svariate ragioni. Tanto per cominciare, a causa del ritardo che - ammetto - non avevo neppure tentato di arginare o di diminuire; perché ero la sola figlia del padrone di casa, di colui che ospitava quel ballo; perché esso era dedicato a me: era la festa del mio fidanzamento con Harry.

Come avevo previsto, al mio ingresso, il brusio prodotto dalle voci scemò rapidamente e tutti gli sguardi vennero puntati su di me. Persino l'orchestra cessò con la musica per qualche istante, e dovetti essere io, con un cenno del capo, a ordinare loro di riprendere a suonare.

In ogni caso, non mi importava di nessuna di quelle persone. Il mio sguardo cercava solamente Harry e, quando lo individuai, mi parve di sentire il mio cuore fare una capriola nel petto. Nonostante gli invitati avessero oramai ripreso a ballare, non appena incrociai quei suoi bellissimi occhi verdi, mi parve davvero che ogni altra cosa intorno a noi si fosse fermata.

Discesi le scale sino a raggiungerlo, imponendomi di mantenere una camminata ponderata e calma, anche se in realtà avrei voluto correre, e, quando lo raggiunsi, iniziammo subito a danzare. La musica si fece più lenta e soffusa, forse proprio a causa del mio arrivo, e io e Harry cominciammo a ondeggiare lentamente, l'uno fra le braccia dell'altra, come fossimo un solo corpo e una sola anima. Il calore delle sue braccia intorno a me era qualcosa di rassicurante, mi sentivo come se finalmente avessi trovato la mia casa.

Lo guardai, carezzandogli delicatamente il volto e, ancora una volta, mi stupii nello scoprire quanto fosse dannatamente bello. Gli occhi verde  smeraldo erano fissi su di me, e mi guardavano in quel modo, come se fossi  la cosa più preziosa che aveva, gonfiando il mio ego e il mio cuore. I  suoi capelli erano liberi e disordinati, alcuni ricci gli ricadevano sulla  fronte e sulle orecchie, al contrario degli altri accompagnatori, pieni di unguenti e di gel.

"Ti amo" mormorai senza pensarci.

Lui sorrise e mi portò un ricciolo lasciato libero dal raccolto dietro l'orecchio. "Ti amo anch'io, Elizabeth."

E a quel punto ci lasciammo andare in un dolce e lento bacio, che ben presto venne approfondito, fino a che venne interrotto da mio padre, in procinto di iniziare il suo discorso.

*

Passeggiavo lentamente per la libreria, situata nella periferia del paese, scrutando con attenzione i vari titoli e le copertine, in cerca di uno che attirasse la mia attenzione. Lessi quelli che probabilmente erano centinaia di titoli, ma nessuno parve dirmi nulla o, perlomeno, nulla di abbastanza intenso da renderlo degno di essere il regalo perfetto che cercavo.

Lost Souls | H.S.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora