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Aaron POV
-E così sta tutto a te Aaron. Se rivuoi indietro il tuo Alex-marcó l'accento sulla parola tuo Samantha, nella piccola riunione di famiglia che aveva richiesto lei per chiarire la situazione.
-Alex è cambiato si, Alex non è più lo stronzo menefreghista di prima, si, cerca di esserlo perché tu l'hai cambiato, e tutti ti ringraziamo per questo, ma ritornerà quello di prima, è solo questione di tempo se tu non gli fai recuperare la memoria. Resta tutto a te-
-Mi dispiace fratellone-mi disse mia sorella accarezzandomi la mano e riavviandosi i capelli con l'altra cercando di farmi coraggio.
-Il nuovo Alex mi stava piacendo, mi stava anche simpatico e tu eri felice-
-Si- replicò Samantha coi suoi capelli corvini raccolti in uno chignon perfetto ed il suo rossetto scuro-per quanto io possa essere contraria a tutto questo è per quanto io possa gioire di questo momento sono d'accordo con lo zuccherino qui...- si riferì a Evelynn ricevendo indietro solo un'occhiata omicida da lei.
-Amore tu che dici?-si rivolse Evelynn al fratello di Alex che fino ad ora non aveva proferito parola ascoltando tutto attentamente.
-Non potrei essere più d'accordo con tutti voi- tuonó sicuro-Alex era una persona migliore da quando ha capito che tu sei il suo uomo. Alex ha bisogno di un'ancora per gestire tutto, senza di questa, è di nuovo allo sbaraglio e agisce seguendo l'istinto anche se adesso ha dei sentimenti, ma gli manca quello più importante-prese una pausa
-Chiunque è nessuno senza amore-
Sul viso di mia sorella di dipinse un sorriso rivolto verso il biondo. La sua frase era riferita proprio a lei, e lei, si sentiva protetta da quelle parole. Ma in effetti aveva ragione. Io stesso mi sentivo perso e senza la mia identità senza Alex. Dentro di me ho troppo amore da donare ma adesso, per quanto mi sforzi di trattenerlo, il mio amore, anche quando è troppo mi porterà a decisioni azzardate.
Quando uno ama, ama incondizionamente e senza voler nulla in cambio. Tutto quello che vuoi è far spuntare un sorriso su chi ami e passare anche solo un po' di tempo tra le sue braccia o con le dita intrecciate alla sua mano.
E io e Alex non facevamo nessuna differenza. Sebbene io lo amassi,no, lo amo ancora, di più di me stesso, era sempre lui a venirmi incontro e cercare un mio contatto. Le notti, dal crepuscolo in poi erano passate a scaldarci il cuore e l'anima a vicenda. Quando lui mi teneva la mano, quando mi teneva il braccio attorno alle spalle, quando mi teneva per i fianchi per strada, come per dire: lui è mio. Quando i suoi ti amo erano sempre e solo rivolti a me in un sussurro, come un segreto che si dice all'orecchio perché solo tu sai quanto vale.
Un giorno via da me e già mi manca. Non vederlo più stare dietro a ogni angolo della casa, in una delle zone d'ombra solo per vedermi e per rubarmi un bacio veloce prima di rientrare nella mia camera buia, o quando sgattaiolava nel bagno per lavarmi sotto la doccia e lasciarmi cullare dalle sue mani grandi sul mio corpo, perché oramai in casa non c'era più privacy.
Tutto nella mia casa mi richiamava e non era più la stessa senza Alex.
La sera passavamo a volte tutti e quattro a vedere un film. E lui non mancava mai l'occasione per accarezzarmi i capelli o infilare una mano di nascosto nei pantaloni dentro le mutande, giusto per farmi eccitare ancora prima di chiuderci in casa per fare l'amore è per farmi suo. Anche se tutti e due ci appartenivamo. Non era importante chi possedeva chi, a volte fare l'amore con Alex non era una questione di ruoli. Era solo una scusa per sentirci vicini il più possibile, ed affondare l'uno dentro l'altro era solo un modo per sentirsi ancora più vicino ancora più stretti, ancora più persi per quanto eravamo innamorati.
Eravamo
E r a v a m o
Quella parola al passato quanto faceva male.
-Aaron tutto ok?-
Mi svegliai dalla trance in cui ero entrato ,perso nei miei pensieri. Ma rinvenni subito non appena David mi mise una mano sulla spalla scuotendomi di poco.
-S-si...io...tutto ok. Scusate-
Mi sono alzato scuotendo la testa congedandomi da tutti e ritirandomi nella mia stanza.
Mi misi accovacciato sul letto abbracciando il cuscino.
Il suo cuscino. Non aveva odore. Raramente Alex si addormentava sul suo cuscino. Quando voleva dormire Alex mi chiamava. Non aveva bisogno di dormire ma, a quanto diceva lui, se era con me, voleva spegnere il cervello e pensare solo ad un'unica cosa:

te amore mio 

cosi mi diceva.

A fianco al suo cuscino c'era la canotta che si era tolto il fretta e furia dopo la colazione della mattina.La presi d'istinto , e proprio d'istinto me la portai al naso annusandola.Il suo odore c'era.Seppur debole ma c'era.Il muschio della sua pelle mischiato al suo sapore della pelle mi hanno invaso il cervello come se non bastasse mi si parò davanti agli occhi la sua immagine.Nudo,in slip,avvinghiato a me, a possedermi.E più la stringevo più emanava il suo odore.Come da un comando silente del mio cervello la mia mano raggiunse immediatamente i miei boxer entrandoci dentro.Alex e il suo odore erano capaci anche adesso di farmi fare cose che io non avrei mai pensato di fare.

-Alex....- mugolai piano mentre mi davo piacere con la mia mano.Mi passavo la maglia su tutto il mio corpo e poi annusandola di nuovo e poi passare di nuovo il tessuto sulla mia pelle bagnata dal caldo sprigionato dal mio corpo e dal caldo della sera.E poi....

-Cazzo mi ero appena cambiato la maglia!-

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-Cazzo mi ero appena cambiato la maglia!-

Ancora tu nella testaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora