Vanessa Pov
Quando arriviamo in cima sentiamo delle urla disperate, in un battito di ciglia sono davanti la porta ma David mi ferma - non entrare- mi tiene stretta dalle spalle - David che cazzo dici Alex ha bisogno di noi- Cerco di liberarmi - Vane non possiamo fare nulla Alex è fuori controllo-Io continua a guardare la porta chiusa impotente, - per favore Vanessa a casa. Il ragazzo si rivolge a David-Ci penso io a portarla a casa, i miei uomini stanno cercando mio fratello vi aggiorno appena ho notizie-.
Salgo in macchina con lui ma non dico una parola fino a che a metà strada il cellulare inizia a squillare - Vane non so come sia possibile Aaron... - è la voce di David che mi urla nelle orecchie - Aaron cosa? - Chiedo nervosa - Aaron si è svegliato-la gioia ha riempito il mio corpo anche il ragazzo con cui sono in macchina se n'è accorto ma non voglio darli soddisfazione. Arriviamo davanti casa
-Ok grazie per il passaggio buonanotte- A dirla tutta di questo poi.... Che me ne frega? Mi è venuto a prendere senza darmi spiegazioni, per colpa sua ho rovinato anche lo smalto delle mia unghia APPENA FATTE. Il minimo che poteva fare era accomparmi.
-Certo che se avessi chiuso il finestrino sarebbe stata una buonanotte, ho sentito freddo tutto il tempo! - Anche la faccia tosta? Mi fai così deficente da credere che tu sei un licantropo e senti freddo? Ah già vero.... Sei anche maschio ed ETERO.... Sei doppiamente deficente.
-Non riuscivo a sopportare la puzza-taglio evidentemente stizzita mentre apro lo sportello. Non lo sopporto più a questo.
-Io puzzo? No baby, io non puzzo tu piuttosto, emani un odore di cannella e feromoni così dolce fin dalla punta dei capelli che sei stomachevole-mi risponde indispettito - almeno io profumo di qualcosa, tu e il tuo fetore di cane bagnato mi fate vomitare dovresti lavarti più spesso, tuo fratello puzzava di meno, almeno qualcosa di buono gliel'ha insegnata mio padre quando se lo sbatteva-
-Tu.... Tuo padre? Quella sanguisuga.... -
-MIO Padre-alzai la voce-è si è il mio creatore, modera i toni se non vuoi che ti stacchi la testa e soprattutto, non chiamarmi baby, di certo non sopporto tuta questa confidenza da uno come te... Della tua razza poi... -si sistema meglio sul sedile sedendosi di lato grattandosi il labbro inferiore, poggiando l'altro braccio sul volante e la schiena sul finestrino dello sportello alle sue spalle. Un sorrisetto impertinente del cazzo. Quanto vorrei che ti si spaccasse il finestrino dietro la nuca!
-Per essere un qualcosa che ne ha di anni sei abbastanza nervosetta mi pare, offendi tutti quelli che ti capitano a tiro in questo modo? E magari riesci a portarteli anche a letto dopo? Che succube ragazzi!-termina ridendo.
Alzo l'indice verso lui con fare minaccioso-sei tu che mi mandi in bestia, con gli altri sono così, e poi cosa sai tu delle succubi e della mia esistenza- puntello il dito sul suo ampio torace-perchè stiamo ancora a parlare? Non ci sopportiamo quindi non vedo perché stiamo ancora qui-davvero mi sta innervosendo.
-Facciamo così allora-dice lui passando un dito sotto il naso grattandoselo-Tu dimostrami che sei gentile, invitami a entrare almeno per lavarmi dato che sono in condizioni pietose e Puzzo.. davvero dovrei farmi una doccia, così io ti dimostro che ho un buon odore e siamo pari ok? -
-Sei matto vero? pensi che ti faccia entrare così in casa mia nella MIA doccia senza guadagnarci nulla poi? Cosa me ne entra in tasca? -
-Mi dimostreresti che non sei un'acidella del cazzo-mi rispose.....
-Tzk.... Io un'acidella del c.... Entra e chiudi la porta- raccolgo le mie Jimmy Choo con cura da 685 € e apro la porta di casa. Dietro di me, lui ha fatto scattare l'allarme e ha chiuso la sua jeep, mi ha seguita ma rimane sulla porta.
-Ho detto chiudi la porta rimani la e non toccare nulla, in fondo a destra ultima camera entra e RIMANICI fino a quando non arrivo-mio dio impensabile che cazzo di nottata..... Io mi volevo divertire per Lilith. Entro in camera di Alex e prendo qualche boxer e un pantalone della tuta. Se lo scopre mi ammazza ma sarà già adirato con me per il morso di Aaron quindi peggio di così non può andare.
-Ti avevo detto di non toccare nulla o sbaglio? Sei anche sordo oltre che tonto?- Non mi interessa annunciarmi ne avvisare che io arrivi, non credo neppure che non mi abbia sentita arrivare, ha l'udito fine anche lui.
-Sono solo un lupo curioso Vanessa, non ho mai visto un vampiro così b ben ordinato e curato nei dettagli di arredamento.... Sono impressionato....-
-Tesoro.... Scusa ma.... - faccio un giro su me stessa - mi hai vista? Una donna così te la sogni solamente e comunque, giù le zampe dalle mie cose e tieni queste - gli metto gli indumenti in mano interrompendo il suo toccare di continuo le mie cose - di fronte a te il bagno, sbrigati - rimarco.
-Non ti unisci? - m'invita togliendosi la maglia - anche no - ho rispondo schifata. Se è insopportabile....!
Non appena sento aprire la doccia posso rilassarmi, ripongo le mie scarpe con le altre, stasera davvero la serata è andata a puttane, sono affamata, e per questo sono andata nelle scorte di Alex versandomi un buon bicchiere di A- e gustandomelo a fondo. I miei capelli sono un disastro, guarda qua, figlie e rami ovunque, prezzi di vetro, orrendo. Mi faccio scivolare il vestito di dosso fino a terra, al suo posto ci faccio salire il mio corpetto di stecche nero e nient altro, così almeno, sono più comoda. Mi gusto il sangue del bicchiere, è buono tanto da leccarmi anche le labbra. È una goduria da farmi distendere i nervi, tanto che, mi metto a giocare anche coi capelli.
-Ok devo ammetterlo, sei stata gentile, te lo devo - lo guardo per un attimo, mentre lui si mette seduto a cavalcioni sulla sedia appena fuori al bagno e le braccia sullo schienale che fanno appoggio al mento.
-Grazie, ora puoi andare, buonanotte - gli rispondo senza dargli tanta retta.
-C'è l'hai con me proprio eh? -
-Ce l'ho con la tua razza, guarda cosa ha fatto ad Aaron, fa schifo - gli rispondo - ascolta - mi dice calmo - non metto in discussione quello che ha fatto mio fratello ma non paragonare me a lui io sono l'Alpha ora -
-Fate sempre pena comunque - rispondo sbrigativa - Ti proibisco di usare quel tono con me e guardano quando ti parlo! - alla la voce e questo mi manda in bestia.
-Senti cagnolino del cazzo, non ne sopporto uno, non sopporto anche te, sei dentro casa mia e faccio quello che voglio, hai fatto la doccia ora puoi andare che vuoi più? -
-Rispetto-dove deciso. Mi alzo di scatto e stavolta ha davvero raggiunto il limite e gli sono stavolta a due centimetri dal viso pronta a cambiargli i connotati. Gli tiro la testa indietro a zanne sguainate, i suoi occhi sono spaventati, forse nessuna donna ha mai avuto il coraggio di fronteggiarlo così, forse nessuna gli ha mai tenuto testa, ma non questa donna. La voce mi esce soffiata quasi in un sibilo come quella di un serpente.
-Ora ascoltami bene palla di pelo, odio i licantropi i cani e qualsiasi essere sia un canide e tu non ne fai eccezione, non avrai il mio rispetto non avrai la mia gentilezza, ora prima di farmi perdere le staffe ti ordino gentilmente ancora di andare via e sparire dalla mia vista-
Inghiotte e suda, gli lascio la testa e lui si rialza e si rimette in piedi. Non lo perdo un attimo di vista e seguo con losguardo ogni suo movimento. Si muove piano e si avvia alla porta d'uscita. Io gli sono dietro. Apre la maniglia ed esita un attimo-Grazie per la doccia-mi dice a testa bassa - eclissati-gli rispondo a braccia conserte sotto il seno-ancora non mi hai detto però se non puzzo dopo la doccia-
-Vai via! - gli intimo ancora.
Si gira e mi prende i fianchi tra le braccia - solo questo, poi vado via-
Roteo gli occhi al cielo spazientita, lui mi espone il suo collo, è coraggioso devo ammetterlo, un mio morso potrebbe ucciderlo di una morte terribile. Mi avvicino togliendogli le mani dai miei fianchi e stringendogli i polsi nei miei pugni e poi l'inaspettato.
Calde che bruciano come il fuoco, le sue labbra sulle mie. Spalanco gli occhi presa alla sprovvista, cerco di allontanarmi ma oppone forza e non si stacca. Bacia bene, e il mio corpo risponde da solo, i miei pensieri si annebbiano e perdo la capacità di pensare. Mi afferra per la nuca e mi ficca la lingua in bocca. Cazzo se sa di buono. Non puzza, il suo alito sa di selvaggio, sa di bosco e di maschio, muschiato e del sapore dell'erba dell'alba piena di rugiada. Le sue mani sono forti e il suo corpo è fuoco emana calore da ogni singolo centimetro di pelle. Mi sento bruciata viva eppure cazzo che bella sensazione. Gli chiudo la porta alle spalle e gli artiglio il petto possente, le mie unghie penetrano nella sua carne, lui ringhia sulle mie labbra ma non dice nulla continua a tormentarle. Scende lento come una lumaca sul mio collo baciandomi la giugulare in una scia bagnata,mi sposta i capelli e mi accarezza possessivo i fianchi arpionando la mia coscia portandosela alla vita. Senza farmelo dire due volte come in un comando non detto gli salgo addosso incrociando le mie gambe in vita e issandomi su di lui sulle sue spalle. Mi porta su di lui sul divano della grande camera, non smette un attimo di baciarmi e poi mi butta di peso su grandi cuscini foderati. I miei capelli sono sparpagliati ovunque e finalmente apro gli occhi e lo vedo completamente diverso ai miei occhi. Alto, grosso e possente, ha il fiatone e mi guarda.
-Cazzo quanto sei bella - mi dice e mi è di nuovo addosso,tra le mie cosce. Mi strappa il corpetto in un solo gesto ma non me ne fotte un cazzo a dirla tutta,mi lascio baciare e lo bacio a lungo. È delicato e dolce, anche con la la possenza delle sue mani e del suo corpo non mi schiaccia col suo peso. Si toglie anche lui tutto e mi entra dentro, io perdo il controllo, le mie zanne escono fuori prepotenti e i miei occhi bruciano dal cambio repentino di colore, ma so godendo. Spinge dentro di me ed ogni spinta mi fa gemere di goduria, lui ansima con le dita intrecciate alle mie, e si perde con la testa nel mio seno baciandolo. Ho gli occhi spalancati e non riesco a non guardarlo, è un leone fiero, un gran maschio Alpha, lui non attacca un a attimo o sguardo da me. Mi stringe le mani e grugnisce, ulula reclinando la testa indietro per un attimo ma torna a fissarmi coi suoi occhi spalancati. È famelico e poi lo guardo più mi eccito ed esplodo non appena mi viene dentro. È stanco, io mi sento, spossata, allo stremo ma non riesco a staccarmi da lui. Delicato e calmo mi prende in braccio, io mi accoccolo al suo petto e mi lascio beare dal sonno del suo cuore. Mi poggia delicatamente sul letto e mi ricopre col lenzuolo di seta rosa del mio letto. Mi da un bacio delicato, io non so cosa mi sta succedendo. Ho gli occhi pesanti e la mente mi si annebbia. Sento solo la sua mano calda accarezzarmi il viso, mi bacia ancora però poi come se mi fossi morsa da sola, le palpebre si fanno pesanti ed è più forte di me ma non ho paura. Dentro di me c'è pace....
Questo parto di capitolo è dedicato tutto a voi e in particolare alla mia beta - socia-figlioccia-Vanessa la vendetta @framongio76. Come al solito stay tuned guys! La trama s'infittisce!
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Ancora tu nella testa
VampirePuò un umano far battere il cuore ad un vampiro?nel primo libro (SAI DI BUONO) Aaron ci riesce a far innamorare di sé l'essere più freddo del pianeta ma quando la felicità è a portata di mano un incidente mette in crisi questa coppia. Alex perde la...
