Reflection

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Aaron POV
Devi smetterla di piagnucolare sii uomo! Lo rivuoi ? Riprenditelo! Non si ricorda? Fallo innamorare di nuovo

Ha ragione Aaron! Non sembri un uomo! Schiarisciti le idee. Non piangere come un bambino,le cose non si aggiusteranno da solo ne verranno da te! Reagisci!

Queste erano le parole di Eve e David dopo che tornai a casa e dopo la discussione avuta con Vanessa a casa di mia sorella. E non potevo biasimarli. Stando con Alex forse, mi sono lasciato un po' andare. Stare con Alex è forse la cosa migliore che possa capitare a chiunque. Non dovevo neanche chiedere, come se fosse capace di leggerti nella mente, ogni mio desiderio era un ordine per lui e quindi forse , anzi , sicuramente, non ero più abituato a a combattere per quello che volevo.
Perché quello che volevo, era al mio fianco.
Così sarei cambiato, per lui, per me, appena recuperate le forze, non sarei stato lo stesso. Combatterò per lui e per riaverlo. Non sarebbe stato facile ma lo farò. Però era un po' troppo presto adesso e speravo che a casa sua non ci fosse lui.
Ancora non ero pronto ad affrontarlo. Stavo andando proprio lì. Quei pochi giorni che ci ho passato, quando non tornavo a casa, quando volevamo solamente essere io e lui, passavamo la notte li, e non che fossero essenziali, ma almeno per uscire fuori di casa qualche vestito dovevo portarmelo. E visto che adesso non avevo più questa possibilità, necessità, chiamatela come volete , dovevo tornare lì e riprendere la mia roba.Bussai al gran chiavistello della grande tenuta di Alex.Ripensandoci dovevo arrivarci prima a pensare che non fosse di questo mondo.Insomma la casa dal di fuori sembrava in stile moderno ma quando ci entri cambi completamente idea e l'impatto è lampante.L'intero mobilio è di tutt'altra epoca e si possono notare anche alcune scalfiture fatte dal tempo.Avevo avuto occasione di vederle tutte le volte che io e il mio uomo ci divertivamo a farlo in posti strani e quasi sempre mi ritrovavo di faccia di fronte qualche mobile...

Ah! Bei tempi

E così dopo aver bussato per tre volte sapevo che qualcuno mi avrebbe aperto.Be si tranne David che oramai si era trasferito in pianta stabile a casa di mia sorella cosa che non mi dispiaceva affatto.Insomma lei era raggiante e felice e lo si leggeva in faccia.

Di giorno la casa era completamente buia in modo che,i due vampiri potessero camminare liberamente senza procurarsi bruciature o essere completamente divorati dalla luce del sole in un solo colpo.C'erano le candele che facevano una fioca luce nel corridoio.Ad aprirmi fu Vanessa.Non era vestita, era in "tenuta da casa" come la chiamava lei,anche se, per qualcun altro, un corpetto nero in stecche e delle calze a rete nere non era proprio una tenuta da casa ma più che altro da night club.Ma tanto io almeno ci avevo fatto l'abitudine.Richiuse la porta dietro di se sorridendomi.Mi diede un abbraccio delicato,e anche se era fredda, mi poteva trasmettere tutto il calore che anche un vampiro può trasmetterti.Si era addolcita e intenerita,anche se lei non voleva ammetterlo,ma era diventata un pò più malleabile.

-Sono venuto a prendere le mie cose,sono sempre al solito posto no?-

-A meno che Alex non le abbia usate per se stesso non credo sono ancora in camera sua...ti lascio andare...la strada la sai-concluse.Non era affatto più fredda.Vanessa sapeva essere empatica più di chiunque altro e mi capiva sempre all'istante.

-Se hai bisogno io sono in camera mia,non esitare tesoro-

No decisamente si era addolcita.

Così passandomi una mano tra i capelli andai verso la camera di Alexander.Sapevo che era la ma dovevo farmi forza.Lasciarlo perdere definitivamente almeno per oggi,ci avrei pensato dopo.Entrai nella sua camera.Non c'era,o almeno di lui non c'era traccia.

-Ciao-

Non c'era traccia...ma lui c'era.

Mi girai di colpo sobbalzando rischiando un infarto.Non so da dove era spuntato ma evidentemente c'era.Anche questa era un'abitudine che aveva e io mi ero lasciato alle spalle.Prima non ci facevo caso quando si materializzava dal nulla ma adesso....fa sempre il suo effetto.

Ancora tu nella testaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora