Aftermath

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-Mi dispiace,davvero-. Alex parlava sottovoce per non svegliare il ragazzo biondo che si era addormentato profondamente proprio a fianco a lui. Stava parlando mentre lui dormiva perché così le parole gli sarebbero venute più naturali e senza interruzioni, senza dover contemporaneamente sostenere quello sguardo accusatorio,implorante, arrabbiato e triste puntato nei suoi occhi. Non si era mosso di un millimetro semplicemente perché non aveva bisogno di farlo....ma era solo una banale scusa che aveva trovato,come era solito fare per non ammettere che il vero motivo per cui non si era mosso era proprio perché li con le sue dita intrecciate al petto di quel ragazzo che adesso finalmente respirava regolarmente , riscaldato e non scottato dalla temperatura del suo corpo e così fortemente attirato dalla sua bellezza semplice e innata stava bene. Ce l'aveva col demone dentro di lui perché non riusciva a prendere una decisione precisa mai. Era attirato no anzi,attratto fortemente da lui dal profumo della sua pelle,così diverso da quello di Zanna,così buono così invitante e riscaldata dal dolce e delizioso sangue che gli scorreva al di sotto. Quel sangue che,per fortuna aveva imparato a tenere a bada, anche se tra tutti quelli che aveva annusato,proprio quello,da quando ne aveva memoria,era il più buono e profumato che c'era. Cercava di togliersi il pensiero dalla testa che scalpitava con un matto per assaggiarlo, per sentirne di nuovo il sapore, per di nuovo sapere come dovesse essere proprio quel sangue sotto i suoi denti, nella sua bocca e proprio sulla sua lingua. Poteva semplicemente seguire l'istinto e farlo oppure poteva solo rimanere la a godersi quel momento. E come al solito scelse il contrario di quello che gli diceva la sua testa. Perché non era semplicemente capace di seguire le regole che gli venivano dette....neanche da se stesso.
Si fece di nuovo violenza e seppellì la sua testa nell'incavo del suo collo inspirandone l'odore. Venne colpito al cervello che gli pulsava dalle mille informazioni e dal buono immenso che quell'odore portava dentro di se. Il dolore gli fece stringere le mani....Aaron dormiva ancora tuttavia e fece un gran sorriso quando si senti stringere la mano  portandosela ancora più vicino al suo petto, piegando la testa appoggiandoci le labbra....morbide, liscio e bollenti per quanto fossero calde rispetto al corpo.
-Ti invidio lo sai cazzo?- gli si rivolse sempre con voce bassa parlando magari anche da solo- Come cazzo fai ad essere semplicemente così? Semplicemente tu. Cosi dannatamente semplice. Stesso con te farei la mia fortuna. Potrei mentire a me stesso e dirti subito si,ricordo tutto,prenderti per il culo e godermi tutto questo. Il tuo sangue,io tuo corpo , e poi sei buono e sei un combattente cazzo,sai rialzarti ogni volta che cadi e mi metti paura quando mi guardi perché mi fai sentire fuori posto. Come se il tuo ragazzo,che tu dici essere il,fosse capace di proteggerti anche adesso,anche come se dal passato potesse arrivare e darti quello che io non posso darti e tra l'altro disintegrarmi in un niente. Perché non è giusto che tu stai passando questo per colpa mia e questa stupida amnesia. Tu semplicemente non lo meriti Aaron. Sei buono, saresti perfetto per me per mettere a tacere tutto quello che ho in testa. Ma io devo trovare ciò che mi manca. Potrei mentire a te,e non mi costerebbe nulla. Ma non riesco a dire una cazzata così grossa a me stesso-
Spostó un ciocca di capelli dal viso del biondo vedendolo sorridere. Ci passo le dita libere su quella bocca. Provando invidia per quel ragazzo,che fosse stato anche lui in passato,ma che adesso non è. Eppure avrebbe voluto essere adesso il suo ragazzo per baciarlo con passione e farlo suo adesso in quel momento. Ma non era nemmeno giusto.
Era cambiato si, non era più lo stesso, gli piaceva il nuovo Alexander che era diventato ma non sopportava il vuoto che lo schiacciava nel petto ogni volta che ci ripensava. Avrebbe preferito mille volte rimanere coi suoi ricordi ed essere ancora lo stronzo che era. Invece che sentirsi come un completo idiota,senza sapere quali pesci prendere perché sa che qualcosa di grande splendido e perfetto lo sta aspettando la fuori, e sa che non può farselo perdere, e proprio per questo scrupolo non può rimanere tra le braccia di quel ragazzo.
-Sei davvero perfetto Aaron, dico davvero, ecco perché non credo sia tua il ragazzo per me. Anche se dici che prima ero io, adesso non ne sono più convinto....sono troppo testa di cazzo e tu non meriti questo-
...

Richiudendo la porta alle sue spalle chiuse gli occhi rimanendo un attimo li sull'uscio

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Richiudendo la porta alle sue spalle chiuse gli occhi rimanendo un attimo li sull'uscio.Buttó fuori un soffio e poi sorrise. Si passó la mano tra i capelli buttando indietro la testa sognante.
Non si sarebbe immaginato che proprio quella notte sarebbe successo tutto quello.
-Cosa hai da scodinzolare così alle 4 di notte Zanna?- gli disse la zia andandogli incontro

Ancora tu nella testaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora