Everything's ok?

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Alexander POV
Quando le cose si fanno troppo pesanti o semplicemente troppo quello che mi riesce meglio è sempre scappare. Dopo che Aaron,quel bocconcino biondo tutto muscoli mi ha sonoramente mandato affanculo, senza motivo poi, perché io almeno non l'avevo capito, aspettando il crepuscolo, senza luce mi sono messo addosso il mio giubbotto di pelle leggero, i miei pantaloni di pelle....
Tutta la mia roba era in quella casa??? Come era possibile? E inevitabilmente sapevo dove trovarle senza sbagliare una volta sola.
Sono uscito di casa dirigendomi verso quella che era casa mia e di mio fratello. La chiave poi girava a fatica nella toppa segno che quella casa non era stata aperta da un bel po di tempo. Feci attenzione a dosare la forza per aprire la porta spingendo un po con la spalla.
Non ricordo che io e mio fratello, almeno da quando ho memoria , siamo mai stati così puliti ed ordinati. La casa poi aveva un altro stile completamente. Non era una casa....maschile. Il suo stile era completamente cambiato. Aveva un nonché di...femminile. Come di istinto...proprio quasi spaventato che la mia camera fosse stata toccata, cambiata, violata, a grandi passi mi sono diretto verso quella come un qualcosa di già vissuto. Ho spalancato la porta, e le mie paure erano fondate. Rose....nere....dappertutto...rampicanti agli angoli della stanza e sui muri. Un odore troppo dolce per i mei gusti, vestiti lunghi, gonne....stivaletti e scarpe col tacco collane....gioielli di bigiotteria....come era caduta in basso la mia stanza.
Avevo uno strano presentimento, più che altro volevo non avere ragione perché dentro di me sapevo chi era l'artefice di tutto questo....abbassato lo sguardo...era con i denti dentro il collo di un ragazzo che era avvinghiato ai suoi fianchi. Era ancora vivo e stava affondando il suo sesso fino in fondo al suo interno. Muoveva convulsamente il suo bacino sopra di lui mentre il ragazzo aveva l'espressione più paradisiaca di piacere dipinta sul suo volto.
Tra l'altro non era neanche male.
I suoi lunghi capelli neri come la notte erano sparsi sul petto del tipo mentre le mani del ragazzo avidamente palpavano il suo seno prominente ed immacolato, mentre le sue di dita, smaltate di un rosso scuro affondavano nella pelle color cappuccino del ragazzo facendone sgorgare rivoli di prezioso sangue. Mi si riarse la gola e mi ci avventai sopra anche io. Mi ci avventai sulle labbra....infilandoci la lingua. Le sue mani dai fianchi della vampira andarono alla mia nuca e alla mia mascella. Gli ho morso le labbra iniziando a bere il suo sangue che piano piano placava la mia sete e la sete di Samantha e abbandonava il corpo del ragazzo. Poco prima di infliggergli il morso letale, decisi di lasciarlo vivo.
E da quando ho scrupoli io?
Gli ordinai mentalmente di abbandonare la casa mentre la ragazza al mio fianco si rendeva presentabile vestendosi.
-Sempre ad approfittarne come ai vecchi tempi solo perché sei il mio creatore eh padre?-
-Cosa ci vuoi fare,figlia mia,- e qui le risposi con un doppio senso grande quanto l'universo-le vecchie abitudini sono vecchie a morire-
-Perché quelle nuove sono belle e sepolte vedo testa di cazzo! Aaron dove l'hai lasciato? Questo che significa? È già la crisi del settimo mese?- mi rispose acida Sam.
-Ma perché tutti mi rinfacciate quel bamboccio biondo? Ma mi volete lasciar perdere? Eh che cazzo!-
-Tu ora vieni con me Alex e di corsa-
-Dove? A scopare?-
-Tu ,io , Druido,ora- mi disse lapidaria-e la mia figa la scordi...Tanto per inciso. Muoviti coglione....Tu stai male-disse buttando fuori fiato....-tutte a me -continuo buttando gli occhi al cielo-non si può manco pranzare in santa pace ora!-

Ancora tu nella testaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora