"Pss ehi" qualcuno sussurra dietro di me.
Mi volto, curiosa di sapere che cosa possa volere il ragazzo che continua ad insistere toccandomi la spalla in continuazione.
"Hai un qualcosa di grande e grosso in testa"ridacchia, facendomi agitare immediatamente.
La paura comincia ad impossessarsi del mio corpo e il dubbio che ci sia un ragno gigante in testa mi fa venire voglia di alzarmi dal posto e di correre via.
"Toglilo"sussurro cercando di mantenere la calma.
"Signorina Evans, non sapevo fosse così avanti con il programma. Forza, ci dia la sua risposta."la voce del professore mi distrae, e solo in questo momento mi rendo conto di avere la mano alzata.
"Ehm.."balbetto mentre, dietro di me, sento ridere il ragazzo che mi ha fatto lo scherzo.
"Mi sono dimenticata ciò che volevo dire, mi dispiace"invento una scusa.
Il prof torna a concentrarsi sulla classe e ripropone la domanda, mentre il ragazzo dietro di me scoppia a ridere come se il gesto che ha appena fatto fosse la cosa più divertente delle Terra.
Per fortuna sono brava a mantenere la calma, in certe situazioni, e mi trattengo dal mandarlo a quel paese per avermi appena fatto fare una grandissima figuraccia con il professore.
Preferisco stare attenta alla lezione e prendere appunti per recuperare il programma, dato che qui sono molto più avanti.
-
La campanella suona ed è un sollievo per me e per la mia mano, soprattutto dopo due ore così intense.
Non la smettevo di prendere appunti e i professori sembravano farlo apposta a parlare sempre più velocemente.
Sicuramente adesso c'è ricreazione, ma è meglio se me ne sto seduta qui per non rischiare perdermi da qualche parte e non riuscire più a trovare la classe.
Gli alunni cominciano ad uscire dall'aula ridendo e scherzando, e questo non fa altro che farmi sentire la mancanza dei miei amici di Los Angeles.
Darei qualsiasi cosa per riaverli qui, accanto a me...
"Ciao"dice una ragazza avvicinandosi a me.
Il suo grandissimo sorriso attira la mia attenzione. Raramente capita di incontrare persone così gentili già dal primo giorno di scuola.
Più la guardo e più mi rendo conto della somiglianza che c'è tra lei e il ragazzo che mi ha fatto lo scherzo durante il corso di scienze : stessi capelli scuri, stessi occhi, stessa forma del volto e del naso.
"Ciao"rispondo.
"Piacere Sam"si presenta.
"Cris"
"Ho visto, prima, cosa ti ha fatto mio fratello, Cameron. Devi perdonarlo, è un cretino"ridacchia, e io non posso fare a meno di lodarmi interiormente per averci azzeccato sulla somiglianza.
"Tranquilla, non importa"
"Oh si che importa"dice sedendosi sulla sedia del banco davanti a me. "Mio fratello da quando sta con le vipere è diventato davvero insopportabile, perciò un piccolo avvertimento : stai alla larga da Susan e le sue amiche streghe"fa l'occhiolino.
Non ho idea di chi possano essere queste ragazze, ma qualcosa mi dice che si tratta del gruppetto che si è messo a ridere quando ho messo piede in classe questa mattina.

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MY DILEMMA IS YOU
Fanfiction(IL TITOLO IN INGLESE È GIUSTO.) «Voglio dimenticare il passato e tutti i problemi, per ricominciare con te, che sei riuscita ad occupare i miei pensieri fin dalla prima volta che ti ho vista, che sei riuscita a cambiare la mia giornata con un sorri...