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Svegliarsi la mattina con il suono del vento e le gocce di acqua che sbattono sul vetro della finestra della mia stanza, è sicuramente una delle sensazioni più belle al mondo. La sveglia suona e la spengo subito, anche perché ormai sono già sveglia e non ho bisogno di altro rumori se non di quelli che sto sentendo in questo momento, là fuori.

Questa è una di quelle giornate in cui l'unica cosa intelligente sarebbe quella di stare a letto, con una tazza di tè e un bel libro da leggere.

Ho deciso che oggi andrò a scuola a piedi, infatti, dopo il litigio di ieri, Cameron e io non ci siamo più scritti o parlati e la cosa mi fa stare male, ma non importa, passerà, ne sono sicura. 

"Buongiornoooooo " arriva Kate in cucina gridando.

Sono le 7.30 e lei è già piena di energia, come fa? Io mi sento peggio di uno zombie e già è tanto se sono riuscita a versate il latte nella ciotola con i cereali.

"Buongiorno"dico e sento di essere quasi senza voce.

"È vero che Nash organizza una festa?"chiede.

"Si."dico e metto il cucchiaio con i cereali in bocca.

"E ci andrai?" Chiede curiosa.

"Penso di si... Perché tutta questa curiosità?"

Prende un respiro profondo e fa un sorriso enorme come quando deve chiedermi qualcosa.

"Quella sera anche Hayes organizza una festa e io vorrei andarci. Magari potresti chiedere a uno dei tuoi amici di darmi un passaggio! Tanto abitano entrambi nel dormitorio"

"Vedrò che cosa posso fare" rispondo. 

"Davvero?"

"Si"

"Grazie"

Mia madre entra in cucina e si prepara il solito caffè che ama bere al mattino. Ha le occhiaie sotto agli occhi e non capisco come mai non abbia dormito questa notte. Ho sentito papà rientrare tardi, forse era in pensiero per lui e l'ha aspettato sveglia.

"Cos'ha Kate? E più allegra del solito"osserva.

"Le ho detto che le avrei dato un passaggio fino al dormitorio per la festa di Hayes" 

" Una festa?" domanda preoccupata.

"Sì, è con persone davvero tranquille. Ci sono ragazzi di tutte le età, non ti devi preoccupare. Anche perché puoi starne certa che Kate sarà controllata, come sempre" la tranquillizzo.

Comincio a dirigermi verso scuola e, dato che sono anche in anticipo, decido di fare il tragitto più lungo,ossia quello per il centro città.

Per fortuna Cameron non è qui fuori ad aspettare perché non saprei come avrei reagito.

Dopo poco tempo arrivo al marciapiede e che percorre la spiaggia e mi viene in mente uno dei primi giorni in cui sono arrivata quindi. Stavo esattamente su quella spiaggia a prendere il sole,e mi è arrivato un pallone addosso. C'erano Nash, Cam, Matt, Carter e Taylor.

Erano dei ragazzi a caso, e non avrei mai immaginato di rivederli e di addirittura avere problemi con due di loro.

Quel giorno me ne sarei dovuta semplicemente stare a casa per non conoscere Nash. Sono sicura che se non mi avesse riconosiuta il giorno in cui la preside gli aveva detto di farmi vedere la scuola, non saremmo diventati amici e non avrei conosciuto tutte queste persone. Avrei avuto una vita più semplice e io sarei stata una delle tante ragazze che hanno una cotta per uno di loro.
Con tutte le cose che sono successe sembra essere passato almeno un anno,ma sono solo passati quasi due mesi. Se sono succese cosí tante cose in due mesi,non voglio sapere che cosa succederá tra un anno.

MY DILEMMA IS YOUDove le storie prendono vita. Scoprilo ora