Quella mattina Helen si svegliò prima del solito. Si rigiró per circa un'ora tra le lenzuola del proprio letto, fino a quando non decise che una doccia rigenerante sarebbe stata sicuramente una scelta migliore per iniziare col piede giusto la giornata.
Quando Ava notò che si fosse alzata prima di lei, per poco non pensò di star sognando ad occhi aperti.
Helen cercò di rendersi quanto più carina possibile, sistemò i capelli che, sebbene lei continuasse a spazzolarsi vigorosamente, non accennavano a stare in ordine, anzi, tendevano all'ondulato verso le punte.
Indossò la divisa, provando a renderla più presentabile del solito, poi aspettò che Ava finisse di prepararsi per scendere.
Questa cosa che fosse lei, per la prima volta, ad aspettare l'amica, turbò particolarmente quest'ultima, che più volte si pizzicó la faccia per verificare che quella che stava vivendo fosse, effettivamente, la realtà.
Incontrarono Logan nella Sala Grande e, non appena ebbero finito la colazione, si unirono agli altri Serpeverde, dirigendosi poi verso la Riserva delle Creature Magiche.
Più si avvicinavano alla meta, più Helen sentiva il cuore battere velocemente, sebbene lei non sapesse chi sarebbe stato il loro coach in quella lezione di orientamento.
Si guardò attorno in cerca di Adeline o dei gemelli, ma non vide nessuno dei suoi amici Grifondoro, in realtà, non vide nessuno studente di quella casa.
Dovevano essere già alla Riserva, pensò.
Per sua sfortuna, però, notò Erika Raylee, accompagnata come sempre dalla sua odiosa combriccola. L'oca stava guardando proprio nella sua direzione e non appena i loro sguardi si incrociarono, lei le rivolse una smorfia di scherno.
Tipico della Raylee, ormai Helen non dava più peso ad alcuna provocazione della mora.
Arrivarono nel luogo della lezione e la prima cosa che Helen fece fu quella di cercare nuovamente con lo sguardo qualsiasi dettaglio avesse potuto rivelarse la presenza o meno del Weasley.
Gli studenti della casa di Godric erano già sul posto, come Helen aveva precedentemente ipotizzato.
Li avevano divisi in due gruppi: Grifondoro e Serpeverde nel primo, Tassorosso e Corvonero nel secondo. Questo per non creare confusione, ne' tantomeno un affollamento che potesse, in qualche modo, infastidire il presunto drago.
Erano tutti leggermente spaventati all'idea, ma, allo stesso tempo, entusiasti.
Piccole esclamazioni di stupore inondarono l'aria, non appena videro la creatura, rinchiusa nella gabbia.
Doveva essere sicuramente un cucciolo, ma nonostante ciò aveva un aspetto davvero mistico, maestoso. Le squame riflettevano la luce, i suoi occhi erano attenti a ogni cosa lo circondasse.
In qualche modo Helen riusciva a comprendere l'interesse che il fratello e Charlie avevano da sempre covato nei confronti di quelle straordinarie creature.
Notò immediatamente Adeline e i gemelli, tra i giovani maghi ammassati ad una certa distanza di sicurezza dalla gabbia e si avvicinò loro, seguita dai compagni Serpeverde, riuscendo cosí a conquistare una posizione migliore, quasi in prima fila.
Non c'era nessuno nei paraggi, solo Hagrid che sembrava troppo intento a rivolgersi al drago come se fosse stato un piccolo bambino da intrattenere ed accudire.
«Chi ci farà la lezione?» chiese improvvisamente Ava, dando voce a quello che in quel momento era, probabilmente, il pensiero di tutti.
«Ho sentito dire un allevatore, un vecchio.» rispose Logan.
Gli occhi di quasi tutti erano rivolti su di lui, quasi come in attesa di ulteriori informazioni.
«E che vecchio!»
La voce isterica della Raylee indusse tutti a posare gli sguardi prima su di lei, che, vide Helen, con un gesto della mano si diede una sistemata alla frangia, poi al soggetto che era appena comparso proprio davanti a loro, venendo avanti dagli alberi.
Helen credette di aver sentito il cuore perdere un battito, come se avesse, in qualche modo, smesso di pompare sangue al resto del corpo. Al cervello in particolare.
Una parte di lei avrebbe voluto che fosse così, l'altra, invece, sembró rimpicciolirsi, di fronte alle sensazioni che stava provando.
Era Charlie!
Forse Helen si aspettava una scelta del genere da parte dei professori. Far venire lui, un ex-studente di Hogwarts, nonchè esperto di quelle Creature magiche, era stata una scelta azzeccata.
Afferrò la mano di Adeline, che, in quel momento, si trovava proprio accanto a lei e la strinse forte, sentendo poi la compagna chiuderla attorno alla propria, come a trasmetterle sicurezza.
I suoi occhi incontrarono per un attimo quelli di Charlie e questa volta, sentì il cuore rimbalzarle nel petto. Ebbe l'impressione di averlo in gola.
Non poteva continuare a farle questi scherzi, tra aritmie e decelerazioni improvvise.
Poi lo vide sistemarsi quell'informe massa di capelli color carota, accennado un piccolo colpo di tosse.
«Buongiorno ragazzi» cominciò «Io sono Charlie, Charlie Weasley.»
«Ed io sono Erika, Erika Raylee. Ciao Charlie.»
L'oca più odiosa dell'intero mondo magico s'intromise come suo solito.
Helen avrebbe voluto sgozzarla.
La vide rigirarsi i corti capelli tra le mani, continuando a tenere gli occhi fissi sul rosso.
«Peccato che nessuno te lo abbia chiesto.» la rimbeccó Helen.
Non seppe controllarsi, le parole le uscirono di getto.
Sentiva la rabbia montarle in petto: non la sopportava.
«Questa non me la voglio perdere.» sghignazzò Fred, seguito a ruota da George, che offrí al fratello una Gelatina Tuttigusti +1.
«Avanti ragazze, lasciate che il signor Weasley inizi la lezione.»
Hagrid provò, a modo suo, a placare gli animi, appena vide che la Raylee fosse sul punto di controbattere.
«Solo Charlie, Hagrid.» disse con modestia, per poi rivolgersi nuovamente alla mora Serpeverde.
«Ciao Erika.» proferì con estrema gentilezza.
Helen rimase sconcerta, irritata da quell'eccessiva compostezza nei confronti di quella detestabile vipera.
Perché avrebbe dovuto essere cosí compíto con quella lí?
«Come credo voi abbiate capito, io sono un Dragonologista, nonché un Magizoologo specializzato nello studio dei draghi. Mi è stato chiesto, pertanto, di illustrarvi di cosa mi occupi e per farlo, ho deciso di portarvi questa creatura magica, che voi tutti conoscete come Drago.»
Helen era incantata, non capiva perchè ma Charlie in quelle vesti, emanava un'aurea cosí affascinante.
«Davvero fratellone? Io pensavo fosse uno snaso con le ali.» rise George, seguito a ruota da Fred e Lee.
Che idioti, pensò lei.
«George...» lo rimproverò lui, mantenendo però un tono allegro.
Era sereno, notò Helen, evidentemente si sentiva davvero a suo agio, d'altronde era consapevole del fatto che quello fosse il suo mondo.
«Dicevo» fece una breve pausa, portando l'attenzione, con un gesto della mano, al cucciolo di drago, che nel frattempo mordicchiava le sbarre.
«Il termine "drago" è molto generico, ne esistono di varie specie, questo è: un Verde Gallese Comune.»
Helen aveva letto qualcosa in merito, ma preferí ascoltare ciò che il ragazzo aveva da dire.
«I draghi di questa specie sono caratterizzati da un colorito verdognolo chiaro, come potete notare. Solitamente vive nelle riserve a lui dedicate sulle montagne del Galles.
Ha un ruggito particolarmente melodico e delle fiammate sottili. Le uova sono marroni macchiate di verde.
È uno dei meno pericolosi, in quanto risulta davvero raro che attacchi gli essere umani.»
Charlie era un'enciclopedia vivente, se si parlava di draghi.
Helen si diede un'occhiata intorno, notando quanto tutti pendessero dalla sue labbra: erano incredibilmente interessati. Forse non solo al drago.
«Bene.» disse poi sfregando le mani «Bando alle chiacchiere, passiamo alla pratica.»
Charlie posò lo sguardo su di loro, indugiando per qualche millesimo di secondo su Helen.
«IN CHE SENSO...PRATICA?» tuonò improvvisamente Ava, che sembrò ulteriormente dar voce ai pensieri di tutti, perfino quelli di Helen.
Non capiva davvero cosa Charlie intendesse per...pratica.
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Omnia Mutantur
Fiksi Penggemar[AN HARRY POTTER SPIN-OFF] Tutto cambia, niente muore. (Tratto dal testo) «Di fronte al vero amore dobbiamo essere nudi, cioè sinceri ed autentici, pronti a donarci interamente, affinchè riesca ad emergere la parte migliore di noi.» fece una breve p...
