6. Il suo personal trainer

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Una mattina come tante, Draco, un bellissimo ragazzo di appena ventitré anni, dai capelli biondi e corti, con un fisico perfetto correva lungo il vialetto non lontano da casa sua per potersi allenare e rimanere in forma come sempre.

Il ragazzo infatti, aveva un grande sogno: diventare un Auror e per questo motivo si stava preparando per affrontare le prove ginniche del concorso anche se il ragazzo dagli occhi grigi sapeva bene di aver bisogno di un piccolo aiuto, ma per farlo, o almeno mettere in atto questa sua idea, ci volevano i tanti soldi di suo padre che però non era d'accordo e quindi non lo avrebbe mai aiutato.

Dannazione! Lui ci teneva così tanto a quel lavoro e sarebbe stato la sua vita, costi quel che costi!

"Buongiorno!" All'improvviso una ragazza con i capelli neri e a caschetto gli arrivò alle spalle facendolo anche spaventare per un attimo fino a che Draco non la vide con i suoi stessi occhi.

"Pansy! Che cosa ci fai qui?"

Lei sorrise.

"Sono venuta a fare una corsetta anch'io da queste parti e ti ho visto imbambolato in mezzo alla strada, così ho capito il corso dei tuoi pensieri. Dai, stai tranquillo, so come aiutarti." Disse con un sorrisetto piuttosto divertito e allo stesso tempo, malizioso.

"Ah sì? E che cos'è che avresti in mente?" Domandò per poi fare un piccolo sospiro e guardare avanti a sé con uno sguardo leggermente cupo, nel mentre una delle sue migliori amiche gli spiegava tutto per filo e per segno. "E chi sarebbe questo ragazzo?" Domandò dopo poco che la Parkinson aveva finito di parlare.

"Un mio amico, lo conosco da una vita ed è un ottimo personal trainer, oltre che un bravo ragazzo! Lui potrebbe davvero darti una mano anche da oggi."

"Ma come faccio con i soldi, Pansy? Lui vorrà almeno 100 galeoni a lezione ed io non..."

Qualcuno lo interruppe e non era certamente la voce della ragazza.

"Non ce l'hai? Beh, non importa. Posso farti fare tutto come prova, senza che tu mi debba pagare. Stai tranquillo Draco, ho idea che diventeremo grandi amici e gli amici non si fanno pagare, giusto?"

All'improvviso un bellissimo ragazzo sui trent'anni, dai capelli corvini e gli occhi verde smeraldo, apparve davanti a loro ed il biondino nel guardarlo attentamente e con un sopracciglio alzato dallo stupore e la sorpresa, ne rimase molto affascinato.

"Draco, ti presento Harry, il mio amico!" Sorrise sapendo bene che tra di loro più che un'amicizia poteva nascere ben altro ed era molto felice di questo.

"Harry James Potter." Rispose il moro porgendogli e poi stringendogli una mano che l'altro non esitò certamente ad allungare.

Il biondo sorrise.

"Draco Lucius Malfoy. Beh, allora ti ringrazio molto Harry... sei davvero carino ad aiutarmi, per me è molto importante questo concorso."

Il moro fece un altro mega sorriso: "Sono sicuro che andrà alla grande. Basta solo un po' di sforzo iniziale, ma notando il tuo fisico mi sembra che te la caverai egregiamente. Vogliamo andare?" Domandò facendogli uno sguardo molto incoraggiante e bellissimo!

Draco sorrise un po' imbarazzato.

"Sì, d'accordo, andiamo."

Per poi girarsi verso l'amica e fulminarla con lo sguardo, data la sua espressione.

"Ciao Pansy."

"Ciao caro! Buon divertimento e buon lavoro soprattutto!"

Detto questo in due secondi, la coppia si allontanò e la ragazza li fissò felice sapendo bene che alla fine si sarebbero fidanzati, avrebbero litigato violentemente per cose futili per poi subito dopo fare l'amore a più non posso e creare dei figli che in futuro li avrebbero condotti inevitabilmente al matrimonio.

Ma ripartiamo con ordine.

Dopo essere andati a correre e aver passato una bella mattinata di puro e duro allenamento, Draco ed Harry si diedero appuntamento per il giorno successivo alla stessa ora vicino al parco e così andarono avanti per dei mesi.

Ogni attimo che passava il biondo ne era sempre più attratto: Harry infatti era un uomo bellissimo, pieno di iniziativa e dalle mille risorse e nel mentre i due stavano sudando, anche facendo delle flessioni, accompagnate da addominali, o salti in lungo ed in alto, Draco non riusciva proprio a togliergli gli occhi -smeraldo da quelli grigissimi- di dosso.

Ma Harry che naturalmente si era accorto dei suoi sentimenti altrettanto puri ed evidenti che cosa provava quindi?

La faccenda era la seguente.

Harry dal profondo del suo cuore sentiva di nutrire per lui qualcosa che andava al di là della semplice gentilezza, o amicizia, ma prima di buttarsi nuovamente a capofitto in un'altra relazione voleva esserne davvero sicuro, in quanto sbagliarsi ancora sarebbe stato davvero un brutto colpo.

Un bel giorno però, dopo altre settimane di silenzio, Malfoy vedendo che Potter non si dava nessuna mossa e che quindi non sembrava poi così tanto interessato a lui, decise di interrompere tutto quanto e senza dargli nessun tipo di spiegazione, gli disse in poche parole che la loro collaborazione e gli allenamenti per il Concorso finivano quello stesso giorno per poi andarsene a passo svelto a casa sua e lasciare il moro in mezzo alla strada con un'aria decisamente sbigottita.

Harry, che aveva iniziato a provare per lui un amore forte e decisamente serio, a quella notizia andò di matto, oltre che su tutte le furie e senza dargli nemmeno il tempo di capire, o decidere che cosa fare, l'uomo biondo appena aperta la porta di casa si ritrovò del tutto schiacciato su una delle pareti bianche di casa sua a dover rispondere ad un bacio bramoso, alquanto micidiale e dolciastro.

"Sei impazzito, Potter?" Sorrise felice. "Che cosa credi di fare?" Respirò a fondo per poi cercare di mantenere tutta la calma necessaria. "E poi chi te lo ha dato il mio indirizzo?" Rise già sapendone la risposta, ma volendola sapere lo stesso.

Harry lo guardò.

"Pansy."

Ansimò nel momento in cui si rese conto di quanto fossero perfetti i loro corpi uniti anche attraverso i vestiti.

"Ma non fargliene una colpa, amore mio. Sono io che l'ho praticamente costretta. Volevo il tuo indirizzo a tutti i costi." Disse per poi bloccargli il passaggio con entrambe le mani attaccate al muro, nel mentre la schiena del biondo era incollata alla parete e le sue gambe tremavano: lo sguardo dell'altro ragazzo infatti era davvero dolce!

"E come hai fatto a convincerla?" Domandò con un certo divertimento.

"Beh..."

Sì, era arrivato il momento di dirglielo.

"Praticamente le ho detto con finta serietà, ma lei non non lo ha capito che se non mi avesse detto niente, mi sarei innervosito mandandola via dal lavoro." Sorrise sapendo che non lo avrebbe mai fatto.

"Licenziamento?! Ma quindi tu sei un Auror, Harry?" La sua voce stava tremando leggermente.

"Esatto amore mio e quando passerai il concorso potemmo finalmente lavorare fianco a fianco! Che cosa ne pensi?"

"Beh, perché non me lo hai detto subito? Che senso ha avuto nascondermelo?"

"Volevo solo farti una sorpresa, tutto qui. Niente di personale, veramente."

Sorrise in maniera talmente genuina e sincera che alla fine il biondo lo baciò e pochi secondi più tardi i due amanti andarono in camera e per la prima volta nella loro vita, si unirono fortemente e si amarono come mai gli era capitato di fare.

Alla fine Draco passò il concorso e realizzò il suo più grande sogno, alla faccia di suo padre Lucius.

Drarry ~ StorieDove le storie prendono vita. Scoprilo ora