Qualche istante più tardi, nel mentre Harry e i nipoti erano entrati dentro la macchina, Draco chiuse la porta del locale alle sue spalle e si avviò verso lo sgabello posizionato difronte al bancone per potersi sedere con le mani ancora fredde ed avvolte da dei guanti spessi e neri che mantenne dentro le tasche dei pantaloni della sua divisa.
Improvvisamente un'altra donna del tutto diversa dalla prima, apparve da dentro una stanza.
"Oh, Draco bene arrivato. Che cosa desideri?"
"Un caffè bello forte, grazie!" Rispose con un sorriso per poi voltarsi subito verso la direzione dalla quale Harry era sparito. "Mary, ma chi era quel signore che è appena uscito di qui?"
Maria, una donna alta, magra e slanciata con degli occhi grandi e marroni, che dai conoscenti si faceva chiamare semplicemente Mary, lo guardò con un sopracciglio alzato dallo stupore.
"Quale signore, scusa?"
Draco, che stava continuando a guardare oltre il vetro del locale e quindi la strada fuori era deserta, si voltò di scatto.
"Quell'uomo con i capelli mori con appresso due ragazzini. È appena uscito!"
"Amico, mi dispiace molto contraddirti e spero di non passare dei guai seri per questo, ma..." Disse scherzando visto che l'uomo era un poliziotto. "...qui non c'è stato nessuno per almeno un'ora buona!"
In quel momento il biondo quindi la guardò sorpreso, senza capire però che cosa diamine stesse accadendo davvero.
Perché Mary non aveva visto nessuno?
Malfoy non era impazzito, quelle persone le aveva viste davvero ed Harry lo aveva ignorato!
Com'era possibile allora che tutto questo non fosse reale?
Nel frattempo Potter, assieme ai due nipoti Rose e Hugo arrivò con la macchina esattamente dove la cameriera donna -che secondo Mary non esisteva- aveva indicato, ma più che un hotel con davanti una piazza con un angelo al centro, c'era una semplice casa enorme.
Harry quindi si guardò intorno, nella speranza di non aver visto bene, quando alla fine si arrese e fermò la macchina proprio difronte a quella dimora.
"Dove vai zio?" Domandò Hugo a quel punto senza capire con uno sguardo completamente confuso nel mentre Rose tremava per via del freddo che aleggiava dentro la macchina ed infine per la pioggia fitta che scendeva giù senza fine.
Harry quindi si infilò un berretto nero in testa e poi si voltò verso di loro.
"Aspettatemi qui in macchina, torno subito!"
Appena uscito dall'automobile l'uomo corse a tutta velocità verso la tettoia della casa, nel mentre i due adolescenti iniziarono ad osservarlo attraverso i vetrini del tutto appannati continuando a tremare.
Potter a quel punto iniziò a guardarsi intorno, con la certezza di trovare ciò che immaginava, o almeno pensava, fino a che infilando una mano dentro la mini cassetta della buca delle lettere, non afferrò un oggetto piccolo e rumoroso.
Pochi istanti più tardi, Harry era di nuovo seduto davanti ai nipoti che a quel punto avevano delle espressioni ancora più allibite.
"Che cos'è?" Domandò Hugo con curiosità ed una certa soggezione.
"La chiave della nostra stanza per questa notte." Rispose con un bellissimo sorriso smagliante è decisamente luccicante.
"Cosa?" Rose rimase senza parole. "E il motel che fine ha fatto? E poi insomma zio non penserai davvero di..."
"Non abbiamo altra scelta tesoro, ma ti garantisco che domani sera andrà meglio e poi che cosa vorresti fare? Dormire qui, al freddo e pure scomodi?"
"Beh, se quella è una casa abbandonata non credo proprio che ci troveremmo molto meglio senza luce, gas e acqua!" Ribatté con sicurezza.
"Te l'ho detto tesoro, è solo per questa notte. Forza, andiamo! Non perdiamo altro tempo!" Disse con un sorriso molto convinto, fino a che i tre avventurieri non entrarono finalmente dentro casa e non si accomodarono nel salotto prendendo in prestito delle calorose coperte e dei sacchi a pelo trovati dentro un armadio lì vicino.
Hugo e Rose quindi si accoccolarono sul tappeto, l'uno vicino all'altro, dopo avere appoggiato per terra alcuni cuscini, nel mentre Harry si era messo vicino a loro restando con le gambe incrociate e per farli rilassare inoltre, gli faceva anche dei massaggini sulla schiena; in modo da lenire per un po' l'angoscia perenne che stavano provando, soprattutto per il fatto che il padre, Ron, in quell'istante era lontano da loro anni luce e alla giovane soprattutto, mancava terribilmente.
Rose infatti, era una di quelle ragazze molto, molto legate al padre, e Ron per lei nonostante tutto rappresentava un idolo, in quanto sapeva ascoltarla, consigliarla e non la giudicava mai. Ron era quindi un ottimo padre.
Harry quindi comprese al volo il loro profondo disagio e perciò sospirò pesantemente, ma subito dopo le parole del fratello gli diedero grande coraggio e il pensiero di averlo sentito prima al telefono lo aiutava a calmarsi.
"Allora siete pronti per dormire?" Domandò con dolcezza il moro accarezzando dolcemente i capelli del ragazzo che, a quel punto sospirò, in quanto lo zio aveva iniziato a massaggiargli la cute attraverso i capelli, uno dei suoi punti più sensibili.
"Sì." Rispose Rose nel mentre si sistemava meglio per terra per poi chiudere gli occhi. "Buona notte zio e sogni d'oro!" Sorrise teneramente, nel mentre il moro diede un bacino per uno e poi si sistemò anche lui.
Il sonno non arrivava, ma Harry non si sarebbe abbattuto molto presto!
Quella notte dovevano riposare in vista di un lungo viaggio senza una meta precisa.
Per fortuna invece i due ragazzi non ci misero molto a prenderlo e di questo il moro era davvero felice: significava che nonostante tutto, non erano poi così agitati da non dormire, ma lui?
Come si sentiva?
Qual era il suo stato d'animo?
Potter non riusciva a capirlo, miseria!
Il giorno seguente, i due nipoti si svegliarono lentamente e con calma, notando attraverso l'orologio al polso del maggiore che erano appena le sette.
Harry quindi si stiracchiò, in quanto li aveva sentiti e perciò cercava un modo per abbandonare Orfeo e ritornare lucido, quando improvvisamente qualcuno bussò forte e con insistenza alla grande porta di casa.
Fine terza parte.
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Drarry ~ Storie
Hayran KurguRaccolta di OneShot e MiniLong dedicata a Draco ed Harry con altri personaggi. Buona lettura! Attenzione: In questa raccolta vengono trattati dei temi delicati come il rapimento ecc. Premetto che non voglio assolutamente urtare la sensibilità di nes...
