33. Una sera d'inverno

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<<"Draco entrò dentro ad una stanza: una dei tanti camerini utili per cambiarsi e vestirsi da pagliacci per entrare in scena e far divertire tutte le persone amanti di quel mondo.

Il biondo infatti da circa tre anni lavorava in un mega circo situato vicino a Diagon Alley di sua proprietà e quel giorno si stava preparando per un nuovo spettacolo ed era molto contento perché il mondo circense era sempre stato il suo sogno sin da bambino.

Nel mentre il biondo stava sorridendo da solo pensando a tutta la sua vita, ad un certo punto, Harry il suo uomo -con la quale giorni prima aveva litigato ed erano in contrasto per varie cose, soprattutto un ragazzo, innamorato del moro, ma non ricambiato-, entrò dentro e Malfoy nel vederlo gli sorrise felice, per poi accarezzarlo su entrambe le guance e baciarlo.

Potter però, in quell'istante aveva uno sguardo serio, non da lui e non sembrava desiderare le labbra del biondo sulle sue.

"Questa è l'ultima volta che ci vediamo, Draco."

A quelle parole, lo sguardo del biondo divenne totalmente arrabbiato. "Cosa?!"

"Da domani sarò solo ed unicamente il tuo allievo. Basta, è finita!"

Potter infatti da un anno circa era un dipendente del biondo e da quando si erano incontrati, fra di loro era scoccata una grossa scintilla che sfociò in amore.

"È per lui?!" Domandò cercando di fermarlo con il proprio corpo, aiutandosi con le mani attaccate ai polsi di Potter, per poi strattonarlo. "Quello che viene qui tutti i giorni?!"

"No, non è per lui. Lo sai bene che è soltanto un amico, e che tiene a me!"

"Mi hai preso in giro, per tutto questo tempo! Perché non me lo hai detto che Blaise Zabini ti piace?!"

"Lasciami." Disse allora Harry cercando di liberarsi dalla presa forte di Draco che in quel momento non aveva nessuna intenzione di perderlo, lasciarlo andare e per tenerlo a se gli strappò il costume. "Lasciami!"

Il biondo a quel punto, lo baciò con passione, spingendolo verso il muro per fermarlo con il suo corpo, levando la presa dai polsi del moro per spostarle sulle sue guance, fino a che la coppia non andò in una stanza lì accanto e non fece con ardore l'Amore, dato che Harry nel frattempo si era lasciato andare ai suoi veri sentimenti e aveva dato spazio al totale rilassamento.

Ma perché Harry voleva lasciarlo se lo amava? Che cos'era successo nella realtà dei fatti?>>

Quella stessa sera, qualcuno presente al circo tentò di uccidere Draco, ma con scarsi risultati per fortuna e al suo posto venne gravemente ferito Harry ad una gamba che però in poco tempo lo fece entrare in prognosi riservata a causa della perdita di sangue e il biondo per questo fatto era totalmente disperato all'idea di perderlo per sempre, non sapendo o immaginando però che il Destino aveva scelto ben altro per loro.

Ma di che cosa stiamo parlando?!

"Draco calmati." Gli disse Hermione, migliore amica sia di Harry che di Draco che in quel momento, esattamente alcuni giorni dopo era molto terrorizzato per la sorte del moro. "Harry è forte e tu hai fatto tutto il possibile per evitarlo. Harry ce la farà; intesi?"

Draco infatti avendo capito di avere una pistola in mano dopo la terribile faccenda aveva raccontato tutto alla polizia.

"È tutta colpa mia." Pianse disperato. "Quella pallottola era indirizzata a me e se non avessimo scambiato i costumi..."

"Rilassati, Dray." Disse la Granger con fermezza massaggiandogli una spalla con affetto, provando a tranquillizzarlo il più possibile. "Non è colpa tua! Qualcuno lo ha fatto apposta, ma Harry starà bene, fidati tesoro!"

"Lo spero tanto!" Disse per poi sospirare con aria affranta, mettendosi una mano tra i capelli sempre ordinati e perfetti, anche se i suoi due occhioni grigio metallizzato erano di puro ghiaccio.

In quel momento infatti se Draco avesse potuto, avrebbe strozzato volentieri qualcuno, ma ciò che accadde un secondo più tardi, gli riscaldò il cuore.

Ma di che cosa stiamo parlando?

"Lei è il signor Malfoy?"

Un Medimago giovane gli si avvicinò e il biondo lo guardò con una paura assurda ed il battito cardiaco a mille.

"Sì. Che succede dottore? Harry non..."

"Il signor Potter sta bene, si è appena svegliato dall'anestesia e ha chiesto di lei."

A quelle parole quindi Draco corse immediatamente verso la stanza e in un attimo era fra le sue braccia ed Harry rideva felice perché il suo uomo gli stava baciando il viso da tutte le parti, mostrandogli un amore forte ed infinito.

"Ehi, ehi!" Rise. "Che accoglienza."

"Mi sei mancato Harry." Disse con occhi lucidi nonostante le litigate fatte qualche giorno prima. "Ma sapevo che non mi avresti abbandonato."

"Ti amo Draco. Non avrei dovuto dirti che..."

"Anche io." Disse per poi dargli un bacio pieno di amore e sentimenti e interrompere tutte quelle parole.

Non c'era bisogno di parlare, Draco sapeva già ogni cosa ormai. Ma cosa?!

Ad un certo punto però un leggero colpo di tosse lì fermò e i due ragazzi dovettero fermarsi per guardare due persone che li stavano osservando con felicità.

"Herm, Ron!"

"Come stai Harry? Ci hai fatto prendere un bello spavento!" Disse la ragazza.

"Mi dispiace." Disse addolorato.

"Non importa." Si affrettò a dire il rosso con un sorriso. "L'importante è che tu ti stia rimettendo e che ci possa dire quello che è successo davvero."

"Blaise Zabini..." Disse il moro sospirando. "Mi ricattava. Lui è un uomo molto potente e se non fai come desidera è capace di ucciderti." Disse con uno sguardo pauroso. "Veniva ogni giorno al circo perché voleva tenermi in pugno, farmi capire che sono una sua proprietà e quando ho cercato di lasciarti non era perché avevo smesso di amarti, noi lo avrei mai fatto, credimi, ma perché lui voleva farti fuori. L'ho capito da alcune conversazioni tra lui e un altro uomo e quindi ho cercato di proteggerti. Speravo che così si calmasse, solo che aveva comunque messo in atto il suo diabolico piano e ha fatto in modo che dentro le scatole dove ci fossero le nostre pistole finte ce ne fosse una vera."

Durante lo spettacolo infatti i pagliacci usavano delle pistole finte che usavano per creare suspense e quel giorno Harry e Draco le avevano in mano.

Blaise però da quella faccenda sperava che Harry inconsapevolmente sparasse al suo uomo perché voleva neutralizzarlo, ma a causa del fatto che Draco gli aveva rotto il costume se lo erano scambiati e dunque anche le pistole erano diverse e il bersaglio automaticamente era cambiato.

Il biondo però, accorgendosi in tempo del fatto che fosse un'arma vera, aveva fatto in modo di sparare in aria, anche se la pallottola colpì lo stesso la gamba di Potter che quindi venne portato in ospedale e si salvò la vita.

"Va preso immediatamente ragazzi!" Disse Draco. "Non può restare a piede libero!"

"Stai tranquillo Draco." Disse Hermione. "Zabini sarà molto presto assicurato alla giustizia!"

Qualche ora più tardi infatti l'uomo venne catturato assieme al suo complice, Theodore Nott e quindi ogni cosa ritornò al suo posto e Draco ed Harry poterono continuare la loro relazione senza più paure e timori.

Note: Questa OS è fortemente ispirata
-con qualche cambiamento- alla seconda
puntata di Provaci ancora prof 7!
Quindi i diritti a parte qualcosa
non sono miei.

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