Qualche giorno dopo, Harry si diresse al Ministero della Magia per iniziare il corso di Auror, ciò che aveva sempre caratterizzato la sua vita, anche se il moro quando stava a scuola era convinto che ci sarebbe stato Ron al suo fianco, ma da quando Weasley se ne era andato via, Potter era rimasto completamente solo e per un breve momento credette che sarebbe stato così per sempre.
Il Destino però aveva scelto ben altro per lui e nessuno se lo poteva immaginare dato che proprio a quel corso, Harry ci incontrò Draco.
"Potter?! E tu che cosa ci fai qui?"
"Ciao Malfoy! Sono felice di vederti qui. Beh, credo proprio che non ci siano più dubbi; abbiamo lo stesso obiettivo, diventare un Auror. In effetti da te non me lo sarei mai aspettato." Disse con un tono che non voleva essere accusatorio, anche se lì per lì lo sembrava davvero.
E dopo quelle parole Draco infatti lo guardò con un sopracciglio alzato ed Harry capì che qualcosa non andava.
"Che cosa vuoi dire con questo?"
"Niente di offensivo, semplicemente che non mi sembri il tipo. Le apparenze ingannano però, giusto?"
"Mi stupisci Potter. Non sei mai stato così."
"Così come?"
"Così. Sicuro di te stesso e poi con me. Credevo che avessi paura delle persone simili a noi Malfoy. Noi siamo degli Slytherin."
"Si vede che non sai che cosa è stato per me combattere contro Voldemort. Non ho provato paura con lui, perché dovresti farmi timore tu?" Al nome di Riddle, Draco lo guardò attentamente restando in silenzio. "Comunque ti sbagli. Tu non mi spaventi." Disse cercando di tenergli testa, anche se in quel momento la voglia di possederlo era enorme.
Draco era bellissimo.
"Ah sì?" Domandò per poi avvicinarsi sempre di più alla sua nemesi e sorridere appoggiando una mano sul suo petto muscoloso. "E allora perché il tuo battito cardiaco è alle stelle?"
"Ora dobbiamo andare Malfoy! La prima lezione ci aspetta." Disse avviandosi verso l'aula magna.
A quel punto Draco sorrise.
"Scappa, scappa, tanto ti acchiappo lo stesso." Disse a bassa voce, cercando quindi di non farsi sentire da nessuno dei presenti, ma pensandolo sul serio.
Il biondo infatti, aveva un pensiero ben preciso e a quell'idea non ci avrebbe rinunciato per niente al mondo, ma quale poteva essere?
"Buon giorno ragazzi, accomodatevi!"
Cornelius Caramell, il Ministro della Magia era l'uomo che dirigeva il corso Auror e quel dì si stupì moltissimo nel vedere Draco ed Harry seduti vicini.
Potter infatti, si era sistemato in uno dei banchi infondo all'aula magna e Malfoy lo aveva seguito senza dire una parola.
Il moro allora lo guardò con due occhi completamente sgranati. "Perché ti metti qui accanto a me?"
Malfoy però a quel punto lo liquidò in fretta. "Taci e lasciami sedere!"
In realtà il biondo non voleva essere così stronzo con lui, ma dato il suo caratteraccio, non trovò altre vie di uscita.
"Sempre il solito, non cambierai mai!" Rispose Harry scuotendo la testa con aria sconsolata.
"La vuoi piantare Potter?!"
"Ehi!" Si mise in mezzo il Ministro della Magia. "Cosa sono questi litigi?!"
In un attimo, Draco ed Harry si ritrovarono davanti Cornelius che li guardava con uno sguardo serio, nel mentre ogni studente li osservava con attenzione e sembravano non voler distogliere lo sguardo da loro.
"Ministro..." Provò a parlare Harry.
"Allora?! Che cosa succede?"
"Niente!" Rispose Draco. "È tutto ok."
"Tutto ok? A me non sembra. Potter, lei non ha niente da dire?"
"No, signore."
Cornelius sospirò. "D'accordo, ma non fatelo più, intesi? Se no sarete sospesi dal corso e non credo proprio che vi convenga, non è vero?"
"Vero." Risposero in coro i due ragazzi tenendo lo sguardo basso per poi vedere l'uomo allontanarsi e cominciare la lezione.
In quel momento però qualcuno bussò alla porta e a sorpresa di tutti, del Ministro, di Harry, ma specialmente per Draco, dietro la porta c'erano proprio Blaise e Theo.
In quel momento i due ragazzi gli sorrisero ed Harry allora li ignorò.
La presenza dei due Slytherin lo faceva stare male perché Malfoy aveva accanto a se i suoi migliori amici, mentre lui era rimasto solo a causa della guerra.
In realtà però se ci pensava bene, non era colpa di nessuno, proprio nessuno!
Potter però si sentiva molto fragile e da un lato non sapeva davvero come fare per stare meglio, forse con il tempo però, ce l'avrebbe fatta, questo era certo.
Finita la lezione, il moro si alzò in piedi e per primo uscì dall'aula.
Theo allora si avvicinò a Draco e appoggiando una mano sulla spalla disse: "Ma che cosa gli prende? Non l'ho mai visto così sconvolto."
"La Guerra lo ha fatto soffrire molto e di certo non possiamo biasimarlo Theo." Rispose con una nota di panico nella voce per poi continuare a guardare il punto da dove Harry era sparito.
"Hai ragione amico, ma la Granger e Weasley? Che fine hanno fatto, lo sai?" Domandò allora Blaise. "È strano che non siano qui!"
"Weasley è partito per Chicago e la Granger invece si è fidanzata con Pansy ed è andata a vivere in Galles."
In quel momento Blaise e Theo rimasero molto sorpresi di quelle nuove cose, ma la notizia ancora più interessante era il come aveva fatto Draco a sapere che Harry era da solo. Il Bambino Sopravvissuto non glielo aveva nemmeno detto, quindi come aveva fatto?
Fine seconda parte.
STAI LEGGENDO
Drarry ~ Storie
Fiksi PenggemarRaccolta di OneShot e MiniLong dedicata a Draco ed Harry con altri personaggi. Buona lettura! Attenzione: In questa raccolta vengono trattati dei temi delicati come il rapimento ecc. Premetto che non voglio assolutamente urtare la sensibilità di nes...
