Quella mattina, un giorno in pieno inverno, Draco arrivò in classe per frequentare la sua solita e noiosa lezione di Trasfigurazione con la McGonagall in perfetto orario, nel mentre l'aula si stava riempiendo e la donna non era presente, o almeno c'era, ma era trasformata in un gatto dai colori marroncini e rossastri.
La lezione infatti sarebbe incominciata di lì a cinque minuti e il biondo platino, così come Pansy, Blaise, Theo, Vincent e Gregory non volevano perdersi nemmeno un secondo, anche se per motivi assolutamente diversi.
Pansy infatti erano totalmente concentrata sulla lezione e i ragazzi dovevano rimediare un brutto voto sull'ultimo compito.
Ma il nostro protagonista invece?
Quali e quante intenzioni aveva quel dì?
"Forza, accomodiamoci tutti."
Una volta seduti, Minerva iniziò.
"Quest'oggi, vorrei insegnarvi un nuovo esperimento, un qualcosa che non potete nemmeno immaginare."
In quel momento Pansy stava prendendo appunti nel mentre i suoi amici stavano già iniziando ad annoiarsi a morte, cercando però di non mostrarlo.
"Noi infatti tra poco, trasformeremo gli animali in calici d'acqua." Da quel momento la curiosità da parte di tutti era grande. "In questo modo: uno, due, tre, feraverto! Bene! Chi vuol essere il primo?"
La donna si guardò intorno e non poté fare altro che notare la mano alzata di Hermione, la più brillante della classe che però alla fine, non venne considerata e con suo sommo stupore, si accorse che la sua insegnante aveva preferito Seamus a lei.
In quel secondo una rabbia latente iniziò a divorarle l'animo.
"Signor Finnigan, vuole provare lei?"
"Sì professoressa, grazie."
All'improvviso però, il ragazzo dai capelli color sabbia, nel fare l'incantesimo, sbagliò completamente ed il suo gatto invece che diventare un calice, divenne un topo piuttosto peloso facendo ridere di gusto tutti quanti.
Seamus infatti era un ragazzo notissimo nell'ambiente a causa dei suoi continui sbagli riguardo le pozioni e gli incantesimi più semplici.
Vedendo quindi come erano andate le cose, la professoressa decise di mettersi a sedere e spiegare, non voleva davvero creare un'altra spiacevole situazione con lui e con tutti gli altri, anche se sapeva quanto erano più bravi.
"D'accordo, siediti pure Finnigan."
In quel momento Draco era ancora abbastanza sorridente, quando ad un certo punto nella sua mente iniziarono a formarsi alcuni ricordi piuttosto inquietanti ed altrettanto insistenti.
Ma che cosa stava accadendo?
"Signor Malfoy!"
La McGonagall si rese conto che qualcosa non stava andando per il verso giusto.
"Si sente bene?!"
"Io... credo di sì, professoressa."
"E allora perché mantiene gli occhi sbarrati? Mi sembra come dire, terrorizzato."
Tutti gli occhi erano puntati su di lui e l'imbarazzo ormai era davvero grande, enorme, insormontabile.
"Oh, no, sto alla grande!" Sorrise. "Posso andare però un attimo in bagno? Solo un momento."
"Vada pure signor Malfoy, ma ritorni presto, mh?!"
"D'accordo, grazie!"
Detto ciò il biondo si catapultò verso il gabinetto ed una volta arrivato, dopo almeno cinque minuti buoni di corsa senza sosta, il protagonista entrò dentro uno dei tanti cubicoli e a quel punto non potè fare altro che lasciare andare il proprio respiro che batteva all'impazzata e sembrava non funzionare bene.
"Ehi, tutto a posto?"
All'improvviso una voce strana, particolare lo fece voltare immediatamente e Draco a quella vista sussultò per un lungo ed estenuante attimo.
"Potter?! Che cosa ci fai qui? Non dovresti essere in classe con tutti gli altri studenti e la McGonagall?"
"Beh, potrei farti la stessa domanda, no?" Harry sorrise trionfante per la sua risposta. "Allora? Che succede? Perché ti stavi accasciando per terra? Hai bisogno di essere accompagnato in infermeria?"
"Non ti devo nessuna spiegazione Potter sul come mi sto sentendo in questo momento, chiaro? E poi lasciami in pace, non ho nessun bisogno di essere accompagnato da te in infermeria."
Dopo quella risposta da parte di Draco, il moro percepì il proprio cuore battere impazzito e i suoi pugni si strinsero. Harry infatti amava lo Slytherin da molto tempo e non sopportava vederlo stare male.
"Tu dimmi che cosa ti prende ed io ti lascerò in pace."
"Sei cocciuto!" Ringhiò per poi avviarsi verso la porta d'uscita, come se in quel momento volesse scappare dal moro, colui che lo faceva letteralmente impazzire.
"Voglio solo sapere che cosa ti passa per la testa, intesi? Io posso aiutarti e per sempre!"
"No! Nessuno può farlo, lo capisci Harry?"
"Io sì." Dopo quella risposta Draco si ritrovò ad osservare gli occhi color smeraldo del moro che nel frattempo si era avvicinato al biondo. "Posso farlo è da subito se solo tu fossi meno orgoglioso."
"Che cosa vuoi che ti dica? Mh? Che sono stato tradito dalla mia famiglia e che non mi vogliono più vedere?!"
Dopo quelle parole le guance di Potter si colorirono di un rosso piuttosto scarlatto.
"Perché? Insomma, che motivo avevano per..."
"Gli ho detto di essere gay e oltre a questo fatto, gli ho anche riferito di essermi innamorato di te esattamente dall'inizio del quinto anno e mia madre soprattutto non l'ha presa per niente bene, ma non mi importa alla fine, io ti amerei sempre e comunque."
Dopo quelle dolcissime parole, Harry non ci vide più e in un attimo di vero coraggio come un Grifondoro, il moro spinse Draco sul muro del piccolo cubicolo e lo baciò con assoluta passione, facendo gemere il biondo che a quel punto se lo strinse a se con assoluta gioia divorandogli letteralmente le labbra morbide e delicate.
"Ti amo anche io Draco, non puoi immaginare nemmeno quanto."
Draco sospirò nel bacio. "Promettimi che mi starai accanto Harry, ho bisogno di te."
"Sempre Dray, vicino a te."
Draco sorrise felice.
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Drarry ~ Storie
FanfictionRaccolta di OneShot e MiniLong dedicata a Draco ed Harry con altri personaggi. Buona lettura! Attenzione: In questa raccolta vengono trattati dei temi delicati come il rapimento ecc. Premetto che non voglio assolutamente urtare la sensibilità di nes...
