19. Alcolismo

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"Amore mio che cosa stai facendo?!"

Dopo essere entrato nel salone di Grimmauld Place, Draco sentì un forte odore di alcool, nel mentre una marea di cubettini di ghiaccio sparsi ovunque su tutte le piastrelle, avevano completamente bagnato il pavimento.

"Draco."

Lo sguardo di Harry era davvero sfatto ed altrettanto assonnato: i suoi occhi verde smeraldo oltre ad essere completamente spenti e tristi, non riuscivano proprio a restare aperti.

"Che cosa ci fai qui?" Domandò con un sopracciglio leggermente alzato.

Ma perché il moro si era ubriacato così?

Che cosa poteva essere successo di tanto micidiale da arrivare a bere per poi poter dimenticare in fretta?

"Sei sparito, sono stato in pena per te! Non ti sei fatto più sentire." Disse con gli occhi grigi lucidissimi.

"Perdonami, è che ultimamente va tutto così male." Disse per poi sospirare in maniera molto profonda. "E non trovo rimedio in nessun'altra cosa."

Finì per poi guardarlo angosciato.

"Una settimana fa il mio Capo, Blaise Zabini mi ha licenziato ingiustamente per una cosa che non ho commesso ed io ora sono a pezzi."

Il biondo dunque gli strinse con forza una mano, un gesto di assoluta comprensione ed amore verso di lui.

"Gli ho spiegato la situazione, ma lui non mi ha creduto e questa è la cosa che fa più male di tutto. Per la mia età è difficile trovare un altro mestiere. Credo proprio che resterò disoccupato a vita." Disse con le lacrime amare agli occhi completamente bagnati e dei singhiozzi che non cessavano mai di smettere.

Draco quindi si sedette accanto a lui e stringendogli una mano, disse: "Amore ascoltami, non è vero che non c'è un'altra soluzione, ok?! La devi solo cercare senza fermarti e insieme a me, puoi farlo."

"Ma perché mi chiami amore? Noi non stiamo insieme!" Harry lo guardava senza tregua e Draco gli sorrise.

"Beh, tecnicamente no. Hai sempre detto che non ti fidi di me, degli altri, ma in fondo al tuo cuore tu lo sai benissimo quello che provo per te, altrimenti non sarei qui."

Potter lo guardò ancora.

"E ti posso assicurare che non potrai respingermi ancora a lungo, non te lo permetterò, chiaro?!"

A quel punto il moro lo guardò con molta sorpresa; in quell'istante era più lucido di qualsiasi altro momento dell'intera giornata.

"Che vuoi dire scusa?"

Il biondo platino quindi si avvicinò sempre di più al suo viso liscio e perfetto, nel mentre Harry se ne rimase fermo ed immobile in quella stessa posizione, fino a che Draco non gli mise le mani sulle guance colorite ed accaldate e non lo baciò appassionatamente chiudendo così quegli occhi grigi che facevano tanto battere il cuore del moro, anche se non lo avrebbe mai ammesso con nessuno, figuriamoci con se stesso.

"Draco..." Gemette il moro del tutto stordito da quelle labbra dolci e prepotenti che, oltre ad avergli fatto girare completamente la testa a mille, lo avevano anche emozionato e non poco. 

"Ormai non faccio altro che pensare a te. Ogni giorno mi ritrovo a sorridere e a comportarmi come uno stupido pensando semplicemente a te. Ti adoro Harry, sei così bello e così vero."

"No, no, Draco." Sospirò. "Tutto questo è assurdo!"

A quel punto però Draco lo baciò ancora ed Harry si ritrovò a gemere estasiato, chiudendo gli occhi e rispondendo al dolcissimo bacio che mano a mano che i secondi passavano si faceva via, via sempre più profondo ed intenso.

"Draco, aspetta."

Ansimò nel momento in cui il biondo gli morse con brama una parte esposta del collo, ora color lilla a causa dell'evidente succhiotto appena formato nella sua pelle liscia e nivea.

"Che cosa devo aspettare amore mio? Io ti voglio come tu vuoi me e il tuo battito cardiaco accelerato lo dimostra."

"Devo essere veramente sicuro."

"Di che cosa?"

In quel momento il biondo inarcò un sopracciglio stupito.

"Se perdessi anche te sarei finito."

A quella dolce confessione spontanea ed altrettanto mielosa, Malfoy quindi lo baciò, come se quell'istante fosse stato l'ultimo che potevano avere e poi, una volta che quello scontro di labbra ebbe fine, lo guardò.

"Non mi perderai mai tesoro. Non ho nessuna intenzione di lasciarti andare con tanta facilità. Tu sei mio in tutti i sensi e comunque amore se il tuo Capo non ti crede in nessuna maniera, beh, ci sono tre soluzioni da fare."

"Cioè?"

"Il primo è sicuramente che non devi più ubriacarti." Disse per poi fissare la media e potente bottiglia di Whisky incendiario che il ragazzo aveva appoggiato per terra vicino al divano e si era quasi scolato del tutto. "Per seconda cosa, se non ti riassume in fretta ci vado a parlare io e sono sicuro che cambierà idea." A quelle parole Harry sentì un brivido freddo percorrergli tutta la spina dorsale, ma si limitò a restare in assoluto silenzio. "Ed infine, per terza cosa, se le cose vanno proprio male perché quello è uno stronzo patentato, beh, ti assumo io nel mio posto di lavoro. Che cosa ne pensi?"

Draco infatti era il proprietario di una catena di discoteche magiche, il quale si occupava che tutto andasse perfettamente e che i suoi clienti fossero soddisfatti al meglio riguardo le bevute e gli stuzzichini e quant'altro veniva servito durante le lunghe notti.

"Dici davvero?"

Harry era molto stupito per quel discorso; non si aspettava certo che il suo compagno gli proponesse di fare il cameriere.

"Sì, potresti iniziare a fare il cameriere, oppure potresti semplicemente dirigere il mio locale e diventare come me padrone. Ci potremmo dividere la discoteca a metà e diventare così in un colpo solo soci, oltre che compagni di vita, ma questo, beh, devi deciderlo tu."

Harry a quel punto gli sorrise con aria molto grata e con tenerezza, disse: "Ti ringrazio amore, penso che senza di te sarei finito." Disse per poi far ridere il biondo che gli accarezzò i capelli sempre spettinati, un gesto che fece sospirare il moro. "Accetto, ma voglio comunque parlare con Zabini. Mi deve ascoltare e deve inoltre capire che non c'entro nulla con il furto di quei gioielli. Non sono stato io a rubare."

Harry infatti fino a qualche giorno prima era un orafo e creava delle pietre preziose molto luminose ed alquanto rare la quale nonostante fossero fatte da lui stesso, non erano di sua proprietà, bensì di Blaise, il suo Capo che poi le rivendeva a dei prezzi piuttosto stracciati pur di guadagnare denaro e ciò non era giusto nei confronti di chi come Harry ci lavorava sodo, ma tutto questo non lo sapeva nessuno, a parte Theo un altro suo ex collega che era a conoscenza di tutto, ma se ne stava bello zitto e Potter non aveva nessuna prova al riguardo per dimostrare il contrario.

Draco quindi assieme al compagno che finalmente aveva ripreso una vita sana e regolare, avendo tolto il bere dalla sua esistenza, indagò a fondo su questa faccenda e dopo una serie di piccoli e grandi avvenimenti, riuscì finalmente ad incastrare l'uomo che aveva ingiustamente licenziato Harry e che si era creato una reputazione fittizia ed alquanto errata pur di continuare con le sue menzogne.

Fatta giustizia quindi Harry lo abbracciò forte per poi ringraziandolo per tutto e continuando a lavorare fianco a fianco dopo una appassionata notte d'amore che li unì in maniera sacrale e reverenziale.

Drarry ~ StorieDove le storie prendono vita. Scoprilo ora