34. Lezione di Pozioni

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"Andate a pagina 394!"

La voce autoritaria e super decisa del professor Piton, Severus Piton rimbombava per tutta l'aula di pozioni, situata nel grande piano inferiore della scuola di magia e stregoneria, Hogwarts.

Ogni studente del quinto anno compresi Draco ed Harry quindi, si misero a sedere e Ron sbuffò.

Le ore di Pozioni non erano certamente il suo forte e anche per Harry era la stessa cosa, ma a rallegrare la situazione c'era Malfoy, il ragazzo di cui si era innamorato.

"Oggi vorrei spiegarvi l'Amortentia." Disse per poi scrivere la parola alla lavagna. "Qualcuno di voi sa di che cosa sto parlando?"

Hermione, una delle alunne forse più intelligenti della scuola a quel punto alzò la mano e Piton essendo scocciato del fatto che la Gryffindor sapesse sempre tutto cercò di non guardarla, costringendosi ad osservare tutti gli altri fini a che non decise.

"Malfoy? Vuoi dirmi qualcosa tu a tal proposito?"

"Certo signore." Rispose il biondo con un sorrisetto compiaciuto. "L'Amortentia ha un odore diverso per ogni persona che lo sente, secondo le fragranze che piacciono di più, anche se chi lo esperimenta non si rende conto che l'essenza lo ispira. Solitamente l'individuo quindi sente il profumo del soggetto che lo attrae di più, o di cui è innamorato."

"Ottimo! Venti punti a Serpeverde!" Disse con un ghigno malefico l'uomo dai capelli unti, dato che Hermione in quel momento lo stava osservando con puro odio e anche Harry e Ron non erano da meno.
Come osava quel pallone gonfiato fare una cosa del genere?! Tutti gli altri professori erano sicuramente meno stronzi con gli studenti non appartenenti alla loro Casa, e un esempio lampante era proprio la professoressa McGonagall.

Lei aveva un cuore grande con tutti, così come il preside Albus Silente.

"Bene, adesso voglio che ognuno di voi tiri fuori il proprio calderone e inizi a preparare la pozione con gli ingredienti che trovate sul vostro tavolo. Il Ministero della Magia desidera che nessuno di voi ne faccia uso personale, in quanto si tratta di una pozione molto potente e assai pericolosa. Nulla però vieta che io vi insegni la tecnica. Siete pronti ragazzi?"

"Sì." Un campanello di studenti gli rispose con entusiasmo ed Harry iniziò ad ingegnarsi per fare al meglio quella dannata pozione, visto che tutti quegli intrugli non erano il suo forte.

Lui amava il Quidditch e ciò che desiderava per la sua vita era diventare un grande allenatore. Ma ci sarebbe riuscito un giorno? Chissà.

Nel frattempo Draco che in quella materia era uno dei migliori, -senza togliere niente ad Hermione che comunque era ai suoi stessi livelli e se lo meritava-, la finì per primo e Piton allora gli si avvicinò con un sorrisetto divertito, dato che in quel momento era davvero curioso di sapere se fosse stato cotto di qualcuno, oppure no.

"Allora Malfoy, visto che hai concluso la pozione in cinque minuti buoni direi che puoi iniziare ad odorare."

Il biondo quindi fece come richiesto e in un attimo storse il naso con aria alquanto schifata e gli occhi serrati dal disgusto.

"POTTER cambiati immediatamente quei maledetti calzini puzzolenti che ti ritrovi! Non ti rendi conto che sei..."

All'improvviso, il biondo platino si fermò di botto, come se improvvisamente avesse capito la vera ragione dell'odore appena sentito e la cosa quindi lo lasciò sbigottito per un lungo periodo nel mentre Harry nel frattempo, non riusciva ad emettere nessun suono.

Draco innamorato di lui?!

Oh Merlino, non era possibile!

"Bene, possiamo andare avanti!" Disse allora Piton notando che Draco ed Harry non si toglievano gli occhi di dosso neanche per un secondo e il Bambino Sopravvissuto a quello scontro di iridi era arrossito parecchio. "POTTER!"

"Sì, signore?" Domandò il corvino in un sussurro, non prima di aver fatto un piccolo sussulto non aspettandosi infatti di essere richiamato.

"Che odore stai sentendo?" Domandò per poi indicare il calderone e il forte profumo che esso emanava con un fumo piuttosto intenso, caloroso ed altrettanto puzzolente.

"Uhm, direi..." Storcendo poi il naso. "Caffellatte. Ma chi è che lo ha bevuto?" Domandò ad alta voce per poi guardare tutta la classe che rimase in silenzio.

Solo una persona l'aveva ingurgitato e non aveva ancora detto niente.

Draco in quel momento infatti aveva il cuore martellante in petto perché quella mattina proprio lui l'aveva bevuto per colazione essendo da sempre stata una delle sue bevande preferite assieme al succo di zucca.

Merlino.

In quel momento però il biondo invece di rispondere alla domanda, uscì di volata dall'aula ed Harry sotto lo sguardo di tutti gli studenti, -compresi Severus, Ron ed Hermione che in quegli istanti avevano tre stati d'animo completamente differenti visto che il professore di Pozioni avrebbe anche potuto vomitare da un momento all'altro all'idea di vedere amori romantici e adolescenziali nella sua classe, nel mentre Hermione a differenza di Ron che era rimasto scioccato ad una tale cosa, era felicissima per lui, dato che dentro di se lo aveva sempre saputo che quei due ragazzi si amavano-, lo inseguì per i corridoi fino a raggiungerlo senza fiato e fermandolo con una mano.

"Draco aspetta!"

"Che cosa vuoi Potter?!"

La voce del biondo in quel momento era dura e distaccata.

"Io non sono innamorato di te! Noi non possiamo stare insieme! Ci siamo sempre odiati!"

"Perché non possiamo? Chi lo ha detto? E poi piantala con questa storia che ci odiamo! Non è vero e lo sai perché? Abbiamo sentito i nostri odori e quella è una magia molto potente."

Il biondo a quel punto lo guardò.

"Non ci ho mai creduto a queste assurde pozioni che ci insegnano a scuola e se pensi davvero che io cada ai tuoi piedi sei solo un illuso Potter!"

"D'accordo Malfoy, non vuoi crederci?" Domandò con un sorrisetto sincero. "Vedremo in futuro che cosa accadrà e se riuscirai a starmi lontano, dato che noi ci amiamo e tu lo sai!"

"Vai al diavolo Sfregiato!"

"Lo vedremo furetto!"

Passarono dei mesi in cui i due ragazzi non si parlarono per nulla e quando si incontravano per i corridoi nemmeno si guardavano, o meglio, Harry lo faceva, Draco invece lo ignorava di proposito.

Un giorno però il biondo capì davvero di esserne attratto e di provare qualcosa di profondo per quel Gryffindor dagli occhi verde smeraldo e quindi in poco tempo lo Slytherin si ritrovò tra le braccia possenti del moro che lo stava aspettando al varco e sapeva bene che prima o poi si sarebbero uniti coronando il loro amore nato fra i banchi di scuola.

Drarry ~ StorieLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora