#Charlotte POV
- Ma dove diavolo si sarà cacciata? - domando preoccupata dal momento che Ginevra mi ha chiesto di dormire qui e se Simone dovesse chiamare di coprirla, ovviamente sono dalla sua parte ma pretendo di sapere che cosa sta combinando.
- Sta calma, vedrai che tra poco sarà qui. - mi rassicura Mattia posando le sue mani sulle mie spalle mentre dalla finestra controllo la strada. - Mi dici che ti passa per la testa? - mi domanda ancora il mio fidanzato.
- Sinceramente non so cosa pensare. - ammetto io. - Non so che cosa le sia preso, mi aveva chiesto di vederci questa sera e le ho ricordato che come ogni venerdì ha la cena con la famiglia di Simone; anche stamattina al telefono era strana. Temo che sia successo qualcosa visto che mi aveva chiesto di farle sapere se saremmo usciti così ci raggiungeva dopo la cena e io non credo che lei sia uscita da sola. - affermo decisa. - E non è da lei chiedermi di coprirla con Simone e dire che dorme qui, quindi è successo qualcosa di grosso. -
- Pensi che si siano lasciati? -
- Non lo so, sinceramente non credo, però non voglio nasconderti che le ho detto chiaramente di pensare se è ciò che vuole. Non la vedo felice e una donna che si deve sposare dovrebbe essere solamente felice e io sono abbastanza convinta del fatto che ormai lei non prova più le stesse cose per Simone. -
- Perchè tu sei convinta che lei prova ancora qualcosa per Fabrizio! - mi fa notare Mattia.
- Penso che sia evidente da come me ne ha parlato, le ho chiesto chiaramente se era solamente sesso e ha ammesso che secondo lei era di più ma ovviamente i fattori non erano favorevoli in quel momento. E penso che se fosse stato solamente sesso non l’avrebbe cercato ovunque una volta che si è trasferita a Roma! - dico io saggiamente.
- Però il destino era già avverso! - afferma Mattia mentre mi indica l’auto di Ginevra che sta parcheggiando sotto casa nostra.
- Si, ma ora potrebbe non essere più avverso non credi? - domando io al mio fidanzato. - Pensi che sia una caso che si siano scontrati proprio quando lei sta per sposarsi? -
- Non hai mai creduto in queste cose e ora mi vieni a parlare di destino? - chiede Mattia mentre va ad aprire il portone al citofono di casa.
- Si! - affermo io divertita. - So che non ci ho mai creduto però dai, Gin è infelice e spunta fuori dal passato il suo primo amore? Non è solamente un caso! - affermo decisa mentre aspetto sulla porta di casa la mia migliore amica. - Dove diavolo sei stata? - ecco ovviamente non riesco a trattenermi.
- Giuro che vi racconto tutto, mi fai entrare però? - chiede divertita Ginevra e così mi sposto facendola passare. - Non volevo farvi preoccupare anzi mi voglio scusare anche per avervi chiesto di dormire qui. - e ci fissa.
- Sai che quando vuoi stare qui non c’è alcun problema. - le dice Mattia.
- Spero che mi abbiate almeno comprato i tappi! - scherza Ginevra e io la sto studiando, non sembra essere ubriaca. - Comunque sia la cena da Simone è degenerata! - e si butta sul divano come se fosse completamente esausta e senza forze. - E sai quando stamattina ti ho detto che ero in coda alla posta? - mi domanda lei.
- Si, certo che mi ricordo. -
- Ecco casualmente ho incontrato di nuovo Fabrizio e mi ha invitato stasera a bere qualcosa con lui. - a questa confessione di Ginevra fisso Mattia con sguardo di vittoria. - Perchè lo guardi così? - mi chiede lei ed è incredibile quanto non le sfugge mai nulla.
- Perchè stavo dicendo a Mattia che secondo me non è un caso se tu e Fabrizio vi siete scontrati qualche giorno fa. -
- Dici? - domanda Ginevra preoccupata.
- Eh si, comunque racconta tutto! - io e Mattia ci sediamo vicini al suo fianco pronti ad ascoltare ogni cosa.
- Devo iniziare dall’inizio allora! - e la vedo prendere un respiro profondo. - C’è da dire che sei perfettamente consapevole che da quando Simone mi ha fatto la proposta e abbiamo iniziato i preparativi le cose non sono assolutamente idilliache. - ammette lei. - Ho ormai perso il conto delle discussioni quotidiane tra me e lui, ci sono tante cose che mi pesano e stasera sono parecchio sbottata. -
- Cose tipo? - chiedo io curiosa, mi sentivo che c’era qualcosa che non andava.
- Cose tipo che la sua famiglia è convinta di poter sempre avere ragione e che io sia una sorta di burattino tra le loro mani. Sono convinti che io diventerò una principessa e che quindi una volta sposati lascerò il lavoro per fare la moglie. -
Ecco questo decisamente non me l’aspettavo e di certo Ginevra non è il tipo di donna che può accettare qualcosa del genere. - E tu? -
- E io ovviamente mi sono sempre opposta a questo loro volere e continuerò a farlo, ho già detto che continuerò a lavorare perchè è ciò che voglio. Simone in questi preparativi non ha mai preso le mie parti, ha sempre dato ragione a sua madre e sua sorella e questa sera mi ha praticamente detto che io mi impongo per avere le cose come voglio io perchè lui non le vuole come me. -
- Ma è assurdo! -
- No, lui mi ha chiaramente detto che sposando lui sposo la sua famiglia e devo accettare questa cosa mentre è abbastanza chiaro quanto sua madre e anche sua sorella non possono vedermi. - vedo che Ginevra è molto innervosita da questo argomento e questo significa che hanno detto anche qualcosa su di me.
- Che altro ti hanno detto? - domando prendendole la mano.
- Quando sono arrivata mi hanno chiesto se avessi trovato finalmente l’abito, ho detto che si ho trovato finalmente l’abito giusto definendo questa mia visione una stronzata! Che gli abiti che avevo visto precedentemente erano da principessa e dunque perfetti per me visto chi devo sposare sottolineando quanto la scelta di te come testimone a detta loro sia sbagliata! - e vedo che Ginevra è a dir poco mortificata per queste parole.
- So che tu non lo pensi minimamente! - le dico io mentre le accarezzo la spalla.
- Loro vogliono che io tagli i ponti con voi! - e ora ha gli occhi lucidi. - Ho spiegato che io ho lottato per costruire questo legame e non ho alcuna intenzione di perdervi. - so quanto queste parole siano vere, so quanto Ginevra tiene alla nostra amicizia e so di per certo che su questa cosa non si farà comandare in nessun modo. - Gli ho detto che i miei genitori mi hanno insegnato dei valori che sono il duro lavoro e non fare la mantenuta e che quando crei dei legami poi sono imprescindibili. E la loro replica è stata che parleranno con i miei genitori perchè a detta loro sono senza educazione. -
- Madonna! - e urlo fregandomene che sia notte fonda e che i vicini potrebbero rompere le palle. - Ma che bigotti di merda! - aggiungo mentre Mattia mi guarda male, vorrebbe che io fossi più attenta nelle parole visto che si tratta pur sempre della famiglia di Simone ma io non credo che persone del genere meritino rispetto da parte mia.
- Ieri sera quando sono tornata a casa Simone era arrabbiato perchè era tardissimo! - e vedo che Ginevra si sta torturando le mani, so che quando fa così è veramente molto tesa e io temo che lui possa averle fatto del male.
- Ti ha fatto del male? - domando subito fissandola preoccupata.
- Mi ha preso per il polso ma niente di serio. - ribatte lei che sta giustificando il suo uomo ma non è comunque un gesto da fare. - Non ha gradito come ero truccata definendomi ridicola e non gli va giù che passo il tempo con voi. -
- Manco avessimo la peste! - borbotta Mattia che sopporta da anni giudizi sulla sua persona di gente che senza nemmeno conoscerlo giudica il libro dalla copertina e non dal contenuto.
- Mi dispiace! - dice Ginevra mortificata.
- Tu non hai colpa! - la rassicura Mattia sorridendole. - E io a questo punto sono d’accordo con Charlie, questa persona non ti merita. Il matrimonio non significa metterti in gabbia e decidere della tua vita. Gin lascialo perdere! -
- Sto con lui da quattro anni! - ribatte lei. - Ho parlato chiaramente con suo padre dicendogli tutte queste cose, è l’unica persona ragionevole in quel covo di matti e spero che faccia capire a suo figlio le cose. -
- Gin non cambierà mai la sua indole e io so che tutte queste cose sono già una forma di violenza bella e buona e può solo che peggiorare. - le dico mentre l’abbraccio. - Lascialo e vieni a stare qui per un po’. -
- Non voglio stare in mezzo ai piedi, voi siete felici e io mi sento già di troppo questa sera, però proprio non mi andava di tornare a casa! - mi confessa lei. So che pensa spesso di essere di troppo e ormai sono consapevole che questa cosa non le passerà proprio mai ma le voglio bene anche per questo.
- Non sei in mezzo ai piedi e lo sai, ti ripeterò all’infinito che non sei un peso! - e l’abbraccio. - Comunque con Fabrizio? - provo a cambiare argomento e a questo punto la vedo sorridere divertita.
- Non pensavo di raggiungerlo, stamattina mi ha detto che avrebbe trascorso la serata in questo piccolo pub e visto che poi la cena è stata un disastro ho seguito l’istinto e ho deciso di raggiungerlo e niente abbiamo parlato parecchio. -
- Non te la cavi così visto che ti ho coperta con Simone! - e le punto il dito contro.
- Ti ha chiamato? - chiede lei un po’ preoccupata.
- Si, voleva sapere se eri con noi e ovviamente ho detto di sì aggiungendo che al momento non ti andava di parlare con lui e che avresti dormito qui. - le spiego io.
- Grazie! -
- Su di me puoi sempre contare Cicci! - e le sorrido. - Allora sta serata? -
- Abbiamo un po’ ricordato i vecchi tempi, ha voluto sapere come mai il trasferimento a Roma e così gli ho spiegato che volevo studiare qui, finiti gli studi ovviamente tutti si aspettavano che io tornassi al nord anche per maggiori opportunità di lavoro e gli ho spiegato che avendo conosciuto delle belle persone che considero parte della mia famiglia ho voluto restare a Roma. - so perfettamente che parla di me e Mattia e non potrei essere più felice di così. - Lui mi ha fatto notare che non parlavo di Simone e così gli ho detto che non mi piace parlare di lui essendo vaga. - e sospira. - Non mi andava di dirgli che in questo momento tutto va a rotoli ma ha notato che non sono esattamente una futura sposa felice. -
- Cioè gli hai detto che ti stai per sposare? - sono abbastanza sconvolta da questa cosa, questo potrebbe essere un ostacolo.
- Si stamattina, proprio per mettere in chiaro che non sapevo se sarei andata al pub e lui mi ha detto che intendeva vedermi in amicizia. - dopo le parole di Ginevra mi chiedo cosa realmente prova Fabrizio. Ha voluto comunque vederla specificando che si tratta di amicizia ma sarà realmente solo quella?
- E poi? -
- E poi niente gli ho chiesto anche io della sua vita, mi ha un po’ raccontato della sua carriera e gli ho confessato che ho assisto a tutti i suoi concerti, ho percepito che non si aspettava questa cosa e mi ha detto che ora è solo e concentrato sul lavoro ed essere un buon padre. Sembra che non creda più all’amore dopo la separazione. -
Sorrido perchè è quello che mi volevo sentire dire, Ginevra era curiosa di sapere se ora ha il cuore impegnato e questa risposta di Fabrizio mi fa sperare che tra i due possa esserci qualcosa. - Beh quindi è andata bene no? - le domando io.
- Si, mi ha detto anche che per lui è difficile fidarsi quando una persona gli si avvicina ma questo discorso non vale per me perchè ci conosciamo da quando era ancora uno sconosciuto. - e alza le spalle. - Non me l’aspettavo però mi ha detto che alla fine io sono rimasta sempre quella ragazzina che ha conosciuto tredici anni fa e che di me si fida di conseguenza. -
- Beh se posso essere sincero penso che questa chiacchierata ti abbia fatto bene! - le fa notare anche Mattia.
- Siamo amici! - specifica subito Ginevra.
- Lui ti piace e so che ti fai frenare dal fatto che tu sei fidanzata oltre che da lui che dice di non volere una relazione. -
- Non lo so Charlie! - e la vedo portarsi le mani tra i capelli come se fosse disperata e credo che devo lasciarle il suo tempo.
- Poi con calma ci pensiamo, sappi che tu puoi contare sempre su di noi! - le dico abbracciandola. - Ora fai una bella dormita! - la vedo annuire per poi andare in quella che è la camera degli ospiti e io e Mattia ci concediamo una sigaretta sul balconcino.
- Sei preoccupata? -
- Molto, Simone non mi è mai andato a genio ma dopo tutte queste confessioni di Ginny penso che la mia preoccupazione può solo che crescere. Che dobbiamo fare? - domando al mio fidanzato, spero che lui sia più lucido di me in questo momento.
- Cercherò di scoprire se il nostro sospetto su Simone è fondato, spero di riuscire a scoprire qualcosa e in quel caso spero che Ginevra capisca che deve metterci un punto. Intanto dobbiamo starle vicino senza pressarla ok? - mi dice Mattia.
- Ci provo! - e lascio che mi trascini in camera, so che ho troppe cose per la testa per riuscire a dormire serenamente.
#Fabrizio POV
Dopo aver salutato Ginevra salgo anche io in auto pronto a tornare a casa, non mi aspettavo proprio che questa sera si presentasse al locale. E’ stata decisamente una sorpresa, dopo che stamattina mi ha confessato di essere fidanzata ammetto che ci sono rimasto un po’ male. Sembra assurdo ma io non l’ho mai dimenticata nemmeno in tutti questi anni che sono passati, ho provato ad andare avanti ma penso che non posso prendere in giro me stesso, devo ammettere che una piccola parte di me ha sempre pensato a Ginevra. Ho ritrovato una ragazza cresciuta, in molte cose è ancora quella ragazzina che ho conosciuto mentre in molte è molto più matura e più donna. Dopo la sua frase di questa mattina temevo che fosse innamorata perdutamente dal momento che mi ha confessato che sta per sposarsi, ma le sue parole di questa sera mi hanno fatto vedere le cose in modo decisamente diverso. Ginevra sembra essere infelice per essere in procinto di sposarsi e vorrei capire se anche lei mi ha sempre pensato e se non ha mai dimenticato tutto quello che c’è stato tra di noi. Parcheggio l’auto nel vialetto e recupero dalla tasca dei jeans le chiavi di casa aprendo la porta per poi chiuderla di scatto alle mie spalle, accendo la luce dirigendomi nel mio studio di registrazione casalingo e sedendomi di fronte al piccolo pianoforte. Le dita si muovono da sole sui tasti neri e bianchi mentre la mia mente si perde nei ricordi.
* Flashback
Ho appena terminato le prove, sento le gambe che tremano e il respiro sempre più affannato ma nonostante questo corro dietro le quinte spalancando le porte dell’uscita antincendio.
- Fabrizio! - la voce di Ginevra è alle mia spalle. - Ti ho visto passare di corsa, che succede? - domanda poi avvicinandosi ma mantenendo comunque un po’ di distanza e questo mi fa capire che mi vuole stare vicino ma senza invadere i miei spazi ed è un gesto decisamente importante.
- Mi manca l’aria! - dico io mentre cerco di regolarizzare il respiro ancora troppo affannato.
- Va tutto bene! - e appoggia la sua mano sulla mia schiena. - Stai respirando oltre che congelando! - mi riprende immediatamente e forse ha ragione, non è proprio il caso di prendere un malanno. - Rientriamo? - prova lei a farmi ragionare e mi stupisco che mi lascio guidare nuovamente all’interno di questo teatro. - Mi vuoi dire perchè hai reagito così? Ho sentito le tue prove e devo dire che hai spaccato! -
- Hai sentito le prove? - chiedo io stupito, proprio non mi ero accorto della sua presenza, ho cercato solamente di ritrovare le sensazioni che mi hanno spinto a scrivere il pezzo quando ho visto in televisione la serie su Borsellino e Falcone.
- Si, ero curiosa di sentire il tuo pezzo. - e sorride dolcemente. - Mi piace un sacco e io sono già convinta che tu vincerai. -
- Addirittura? Io invece temo di fallire, sono già stato su questo palco, sette anni fa ed è stato un disastro vero e proprio. - confesso io, non pensavo che ne avrei mai parlato.
- Questa volta però andrà bene, fidati di me! - e mi porge un cioccolatino. - Scommetto che non hai nemmeno pranzato! -
- E’ vero, ma ho lo stomaco completamente chiuso. - le dico io.
- Se non mangi nulla questa sera rischi di svenire sul palco. - mi rimprovera e mi rendo conto che ha perfettamente ragione.
- Allora vado a prendermi un panino, tu vuoi qualcosa? - le chiedo.
- Ho già pranzato e più tardi mangio qualcosa al volo. - mi rassicura lei ma io ovviamente farò di testa mia come mio solito. - Sai a che ora canterai? -
- Dovrei saperlo tra un po’, tu riesci anche a seguire la puntata? - domando curioso, alla fine il pensiero che Ginevra vedrà la mia esibizione e farà il tifo per me mi fa sentire più sicuro e la cosa mi rende anche carico come mai prima d’ora e non riesco a spiegarmi perchè mi sento così.
- Si certo, abbiamo sempre la tv accesa. Come ti vestirai? - chiede lei curiosa mentre camminiamo in direzione del mio camerino.
- Come mio solito. - e mi indico e la vedo sorridere.
- Non cambi il tuo stile nemmeno per il palco di Sanremo? -
- No, se dovessi vestirmi totalmente elegante mi sentirei ancora più a disagio e sotto pressione, voglio sentirmi come mio solito e quel palco mi fa già troppa paura. -
- E allora vada per il tuo stile. - ribatte lei. - Vado al lavoro altrimenti chi la sente Serena! - afferma ridendo mentre sparisce di corsa lungo i corridoi e ormai sembra che si orienta abbastanza bene e io nel frattempo cerco di rilassarmi in vista della diretta di questa sera. *
*Buongiorno e buona domenica, eccomi con un nuovo capitolo. Chiaramente Ginevra aveva bisogno di sfogarsi con gli amici a cui piace sempre di meno Simone. Charlotte è convinta che se lei e Fabrizio si sono incontrati di nuovo prima delle nozze sia una sorta di segno del destino. Che ne pensate? E abbiamo anche il punto di vista di Fabrizio che non ha mai smesso di pensare a Ginevra e si perde nei ricordi. Che cosa vi aspettate che succeda? Come sempre grazie mille a chi legge, vota e commenta. Al prossimo aggiornamento. *
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𝑽𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒆 ~ 𝑭𝒂𝒃𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐 𝑴𝒐𝒓𝒐
FanficGinevra Ferrari e Fabrizio Moro si conoscono a Sanremo nel lontano 2007 quando lui è in gara con le nuove proposte, lei all'ultimo anno delle scuole superiori svolge un tirocinio formativo in sartoria. In quella settimana di gara Fabrizio trova in G...
