#Charlotte POV
Ginevra è tornata a casa poco fa, sono preoccupata dopo ciò che mi ha raccontato ieri. - Che ne dici di andare a fare una passeggiata? - mi propone Mattia, so che lo fa perchè io riesca a distrarmi un po' dai miei pensieri.
- Dove andiamo? - chiedo io mentre sono di fronte all'armadio così decido come vestirmi.
- Mmmh visto che ti piace tanto potremmo andare a Nemi! - propone lui e io corro ad abbracciarlo veramente felice, per me è il posto del cuore e mi piace un sacco condividerlo con lui. - Qui qualcuno è entusiasta! - afferma Mattia a dir poco divertito dalla mia reazione.
- Ovvio! - e lo bacio. - Ti amo! - non siamo quelle coppie smielate che continuano a ripetersi queste due parole e cinque lettere importantissime perchè sappiamo benissimo ciò che proviamo l'uno per l'altra.
- Quale onore! - mi dice infilandosi una maglietta a mezze maniche.
- Puoi dirlo anche tu! - lo punzecchio io indossando una camicetta. - Non è una malattia! - aggiungo poi.
- Ah davvero? - ovviamente ha deciso di fare lo spiritoso e visto che lo conosco meglio delle mie tasche poi quando meno me l'aspetto farà qualche dichiarazione strappalacrime delle sue.
- Seh! - ribatto io ovviamente fintamente scocciata, infilo le scarpe da ginnastica e recupero il giacchetto di pelle. Occhiali da sole infilati tra i capelli e siamo pronti ad uscire di casa.
In ascensore Mattia mi tiene stretta a se anche se io ho deciso di mettere il broncio. - Non mi dici quelle parole e poi fai l'appiccicoso? -
- Ovvio, e ricorda che i gesti sono molto più importanti delle parole. - e su questo non ha proprio torto. Può sembrare una frase fatta ma è troppo vero, contano i fatti e ben poco le parole.
Mattia si mette al volante e come al solito c'è la nostra classica discussione su quale musica ascoltare durante il viaggio in auto. - Ormai abbiamo deciso, una canzone a testa! - affermo io facendo partire una playlist mista che abbiamo creato insieme.
Penso che ormai sia abbastanza chiaro che sulla musica io e Mattia abbiamo gusti diversi, lui non ascolta per niente la musica italiana. Ascolta molte band inglesi e americane. Io invece sono aperta a vari influssi musicali dall'indie al pop e per finire al rock. C'è una band che però ci accomuna i Linkin Park, abbiamo progettato per tempo di assistere ad un loro concerto ma ora che il cantante è morto purtroppo non è più possibile di conseguenza questo resta uno dei nostri più grandi rimpianti. Ora stiamo ascoltando una canzone di Fabrizio Moro e io fisso Mattia.
- Che è? -
- Volevo sapere il tuo pensiero dell'uscita di Gin con Fabrizio! -
- Mmmh da quel che ho capito i due si sono riconosciuti subito come se il tempo non fosse passato, però devi mettere in conto che sono passati tredici anni, non sono pochi. Lui ha due figli anche se ora è single e apertamente ha detto che non vuole una storia. Per non parlare di Ginevra che si deve sposare. -
- Va beh il matrimonio si può sempre annullare! - minimizzo io mentre Mattia alza gli occhi al cielo, ormai è consapevole che io non sono d'accordo con la decisione di Ginevra.
- Se lei non volesse annullarlo? Tu le devi stare vicino in qualità di testimone! - mi ricorda il mio fidanzato.
- E sai che lo farò, io sarò sempre accanto a lei. Questo non devi assolutamente metterlo in dubbio. - dico io. - E comunque non le ho mai nascosto i miei dubbi su questa relazione e ora che so come la tratta di certo non inizierà proprio ad andarmi a genio. - guardo la strada scorrere e mi stupisco quanto sia strano il traffico di Roma.
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𝑽𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒆 ~ 𝑭𝒂𝒃𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐 𝑴𝒐𝒓𝒐
FanfictionGinevra Ferrari e Fabrizio Moro si conoscono a Sanremo nel lontano 2007 quando lui è in gara con le nuove proposte, lei all'ultimo anno delle scuole superiori svolge un tirocinio formativo in sartoria. In quella settimana di gara Fabrizio trova in G...
