#Ginevra POV
- Mogliettina! - sento la voce di Fabrizio che mi riporta alla realtà.
- Maritino! - replico allo stesso modo alzando lo sguardo dal portatile dove sto ultimando un articolo che devo consegnare entro domani a Valentina.
- Come stai? - domanda sedendosi al mio fianco.
- Bene, sto finendo l'articolo che devo consegnare domani. A te come sono andate le prove? - chiedo curiosa, ormai manca sempre meno all'inizio del tour e ovviamente io lo seguirò per supportarlo nel migliore dei modi e non separare troppo a lungo la nostra famiglia.
- Mmmh suppongo bene ma c'è qualcosa che non mi convince totalmente nella scaletta. -
- Ti posso aiutare? - provo a chiedere sperando di rendermi utile in qualche modo.
- Se ti va volentieri! - e mi lascia un bacio a stampo.
- Dammi il tempo di finire l'articolo e poi ti aiuto. -
- Perfetto! - e così si dirige intanto verso il suo studio mentre io rileggo per l'ennesima volta il mio pezzo che a questo giro non mi convince per niente tanto che mi ritrovo a sbuffare frustrata. - Piccola ma tutto bene? - domanda lui spuntando con la testa dallo studio.
- Si, circa! - e salvo l'articolo chiudendo il pc. - Meglio se lo termino dopo. - aggiungo io alzandomi per raggiungerlo nel suo studio.
- Non ti voglio distrarre dal lavoro. - subito protesta mio marito, ancora mi fa strano chiamarlo così.
- Non mi distrai dal lavoro, è che oggi proprio non è giornata e quell'articolo mi sta decisamente facendo impazzire. -
- Sicuramente è già un ottimo pezzo ma tu sei fin troppo precisina! - mi punzecchia lui.
- Non ne sarei poi così certa! - ribatto io. - Da quando sono rientrata al lavoro dopo la maternità non so perchè mi sento così terribilmente insicura. -
- E' successo qualcosa al lavoro? - mi domanda Fabrizio.
- No, anzi, sai bene che volevo anche lasciare il ruolo di vice direttrice dato che sono part time ma Valentina non ne ha voluto sapere niente. - gli dico. - E' che mi sento comunque in difetto ad avere quel ruolo. - aggiungo ancora. - E mi sembra ingiusto che dedico così poco tempo al lavoro ma quando arrivo a casa sono totalmente rapita da Aurora e non sento alcun senso di colpa. -
- Secondo me non dovresti sentire mai alcun senso di colpa, ne nei confronti del lavoro ne nei confronti della nostra famiglia. So che è dura per te destreggiarti tra le due cose ma io non voglio assolutamente che tu possa rinunciare al tuo lavoro. Sai che sei brava e hai talento per cui impegnati al massimo in ufficio perchè sai benissimo che Aurora è in buone mani e anche se vuoi tornare a tempo pieno al lavoro per me non c'è alcun problema. - e mi afferra le mani. - Se non te la senti di seguirmi per il tour io lo capirò! -
- Ma che stai dicendo? - domando io. - Voglio seguirti per il tour non posso pensare di stare per tanti giorni lontana da te. - e lo fisso intensamente. - Non voglio separare la famiglia e sai benissimo che non mi pesa seguirti e lavorare lontano dall'ufficio per me è fattibile. -
- Allora che sono tutti questi sensi di colpa? -
- Non lo so è che non mi sento più capace di fare il mio lavoro. - decreto io mentre evito lo sguardo di Fabrizio perchè so che non prenderà per niente bene queste mie parole.
- Sono stronzate, diventare madre non ti ha tolto la tua professionalità. Presumo che tu debba mettere le due cose su due piani distinti. - mi spiega lui. - Quando sei al lavoro sei la giornalista e quando sei a casa sei la mamma, provaci! -
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𝑽𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒆 ~ 𝑭𝒂𝒃𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐 𝑴𝒐𝒓𝒐
Fiksi PenggemarGinevra Ferrari e Fabrizio Moro si conoscono a Sanremo nel lontano 2007 quando lui è in gara con le nuove proposte, lei all'ultimo anno delle scuole superiori svolge un tirocinio formativo in sartoria. In quella settimana di gara Fabrizio trova in G...
