#Ginevra POV
Fabrizio ed io siamo in viaggio verso Sanremo, in questi giorni ci sarà il Festival e faremo un giro per salutare Ermal dal momento che vuole presentarmelo inoltre andremo anche a trovare i miei genitori, questa sarà proprio la prima tappa.
- Pensi che riuscirai a far cambiare idea a tua madre? - mi domanda Fabrizio mentre è alla guida.
- Non credo, ormai ha preso la sua decisione. - replico io. - E so che le dispiace rinunciare a quella scuola proprio come dispiace a me. -
- Oggi allora ci andiamo? - mi chiede ancora. - Direi che è la tua occasione per convincermi a ballare nuovamente. - aggiunge poi.
- Guarda che ti prendo sul serio. - ribatto io.
- Ci sto! - e mi porge la mano che io prontamente afferro.
- Mobrici ora non puoi più tirarti indietro. - gli dico.
- Sai bene che sono un uomo di parola. - mi dice lui ed io osservo la strada scorrere. - Da quanto non venivi qui? - mi chiede curioso.
- Da prima della pandemia. - dico io. - Poi non c'è più stata occasione. -
- E Simone quante volte è stato a casa dei tuoi? - di certo non mi aspettavo questa domanda anche perchè so che Fabrizio non ama assolutamente fare paragoni con le storie del mio passato.
- Una volta solamente, quando io decidevo di andare a trovare i miei genitori lui diceva sempre di essere troppo impegnato con il lavoro. -
- E invece credi che fosse impegnato con la tipa? -
- Mmmh ora che so la verità sicuramente ma poi comunque anche per il fatto che i miei hanno una casa decisamente molto umile e mi ha sempre fatto notare quanta differenza ci fosse tra me e lui ed i mondi dove siamo cresciuti. -
- Trattava i tuoi con superiorità? -
- Di fronte a loro no, c'è da dire che ha sempre avuto una doppia faccia sia lui che la sua famiglia ma quando poi i miei genitori non erano a Roma non hanno mai fatto mistero dicendo che io non ero del loro rango. -
- Sono cose che non concepisco proprio. - afferma Fabrizio. - Penso che io e te siamo cresciuti in modo simile, da genitori che ci hanno amato e ci hanno dato tutto quello che potevano metterci a disposizione facendo immensi sacrifici. -
- E' vero, penso che proprio per questo siamo cresciuti bene. - replico io.
- Si, mi trovi d'accordo e ora anche se posso sicuramente dare un tenore di vita diverso per Libero e Anita cerco di fare in modo però che non crescano come dei bambini viziati, penso che sia molto più bello per loro guadagnarsi ogni cosa. -
- Assolutamente e poi lasciati dire che tu e Giada state facendo uno splendido lavoro. Non sono assolutamente dei bambini viziati. -
- E hai anche notato che tocca a me il ruolo del cattivo? - mi domanda lui mentre prende l'uscita per Genova.
- Diciamo che ho visto che pretendi il rispetto delle regole. Vuoi che in casa siano partecipi nelle piccole cose e che finiscano sempre i compiti prima di poter pensare allo svago, vedo che cerchi di fargli rispettare degli orari e questo non significa avere il ruolo del cattivo. - gli faccio notare io. - Sei un bravo padre e a volte serve avere un po' di polso in determinate situazioni. - aggiungo ancora trovando ovviamente il massimo consenso di Fabrizio.
- Giada dice che ho preso da nonno che era un militare e quindi a volte esce quel mio lato. -
- Può essere ma esce anche tutto l'amore e la dolcezza del mondo ogni volta che sei con loro, ti basta pochissimo per scioglierti. -
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𝑽𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒆 ~ 𝑭𝒂𝒃𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐 𝑴𝒐𝒓𝒐
FanfictionGinevra Ferrari e Fabrizio Moro si conoscono a Sanremo nel lontano 2007 quando lui è in gara con le nuove proposte, lei all'ultimo anno delle scuole superiori svolge un tirocinio formativo in sartoria. In quella settimana di gara Fabrizio trova in G...
