Primi momenti come famiglia

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#Charlotte POV

Oggi finalmente verrò dimessa dall'ospedale e potrò tornare a casa insieme ad Edoardo, sono stati giorni veramente intensi questi e ricchi di emozioni, c'è da dire che i dolori del parto li sto sentendo parecchio però cerco di farmi forza per prendermi cura di mio figlio. In questi giorni Mattia è rimasto il più possibile al mio fianco per quello che permettono gli orari dell'ospedale e questo è uno dei motivi per cui non vedo l'ora di tornare a casa. - Buongiorno Charlotte come stai? - la mia ginecologa fa ingresso nella stanza con varie scartoffie tra le mani.

- Diciamo abbastanza bene, sento parecchio i dolori ma non mi faccio fermare. -

- Penso che sia il giusto atteggiamento. - afferma lei. - Allora ti ho preparato il foglio delle dimissioni sia per te che per Edoardo, mi servono solamente un paio di firme e quindi direi di aspettare anche l'arrivo del papà. - e mi sorride dolcemente. - Vi ho osservato in questi giorni e penso che siete una splendida famiglia. - non mi aspettavo questa uscita dal momento che chissà quanti pazienti segue però magari è qualcosa che dice a tutti.

- Grazie! - ogni volta che ricevo dei complimenti finisco per imbarazzarmi.

- Come ti sembra la vita da mamma? - mi chiede poi curiosa mentre sta ancora scrivendo cose sulla cartella clinica.

- E' sicuramente impegnativa ma non mi pesa per niente prendermi cura di Edoardo, so che dipende da me e voglio fare il massimo per lui, vogliamo essere una famiglia unita e vedo che Mattia non vede l'ora di poter giocare a calcio con lui o fare le classiche cose da maschi. - affermo divertita e penso che il tempo volerà a dir poco e senza nemmeno rendercene conto sarà già un adolescente, quella forse è l'età che più di tutte mi spaventa.

- Beh servirà aspettare un po' di tempo ma sicuramente condivideranno dei bei momenti, pensate di replicare più avanti? - mi chiede ancora.

- Non nego che sarebbe bello avere una bambina. - affermo io alquanto sognante. - Speravo con tutta me stessa che il primo fosse un maschietto però in futuro sicuramente vogliamo allargare la famiglia e una bambina sarebbe l'ideale, almeno per me. - e rido. - Rischio di impazzire circondata da maschi! - affermo poi e trovo il consenso della dottoressa, le nostre chiacchiere vengono interrotte dalla porta della mia stanza che si apre e fa il suo ingresso mio marito.

- Ecco il papà! - afferma la dottoressa. - Aspettavamo giusto te per alcune firme prima delle dimissioni. - gli spiega e così Mattia si appresta a firmare e poco dopo faccio lo stesso io.

Una gentile infermiera viene a togliermi l'ago della flebo e così mi dirigo in bagno per cambiarmi, fa decisamente strano essere senza il pancione, almeno però riesco a muovermi meglio e vestirmi da sola e questo è decisamente un fattore da non sottovalutare visto che ultimamente dovevo sempre chiedere aiuto a Mattia ed io odio fortemente chiedere aiuto e dover dipendere dagli altri da sempre.

- Sei pronta? - mi domanda Mattia quando esco dal bagno e noto che lui ha già sistemato il piccolo nell'ovetto.

- Pronta e mi fa stranissimo non avere più la pancia! - affermo io divertita. - Non che mi dispiaccia sia chiaro. - specifico prima che possa pensare che sono già pronta a replicare.

- Perchè ti sei affrettata a specificare? -

- Perchè ti conosco e non vorrei mai che tu possa pensare che sono già pronta a replicare l'esperienza gravidanza e parto. - gli spiego. - Sicuramente in futuro ma al momento voglio godermi la nostra famiglia.- aggiungo e lo vedo annuire segno che anche lui è perfettamente d'accordo con me. - Comunque sei bravissimo! - specifico poi fissando Edoardo che è tranquillissimo.

- Tu dici? -

- Certo! - e gli sorrido. - Quindi possiamo tornare a casa? - domando io che mi sento alquanto impaziente ma odio con tutta me stessa gli ospedali anche se questa volta ci sono stata per un lieto evento.

𝑽𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒆 ~ 𝑭𝒂𝒃𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐 𝑴𝒐𝒓𝒐Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora