#Fabrizio POV
E' la mattina di Natale, al piano di sotto sento già dei rumori segno che i miei genitori o quelli di Ginevra sono già svegli per la colazione, cerco di girarmi verso la sveglia posta sul comodino senza svegliare Ginevra che dorme placidamente tra le mie braccia. Essendo ancora abbastanza presto sono convinto che possiamo concederci ancora un po' di riposo in totale solitudine visto che poi oggi saremo circondati da un sacco di persone e sarà così fino al 27 dicembre dato le restrizioni messe in atto per il contenimento del Covid.
Mi perdo a fissare i capelli di Ginevra sparsi in modo disordinato sul cuscino e mi rendo conto di quanto in questo momento la sua espressione è totalmente serena, mi piacerebbe sapere che cosa sta sognando visto il sorriso dipinto sul suo volto. Poco dopo la vedo fare una leggera smorfia segno che si sta svegliando. - Buongiorno! - sussurro io al suo orecchio, questa notte ho pensato veramente tanto riguardo il fatto che Ginevra voglia che io gli ponga la domanda in modo serio riguardo il trasferirsi qui. Inizialmente avevo pensato di farle la proposta di convivere a San Valentino, sarebbe sicuramente qualcosa di romantico ma alla fine mi sono reso conto che manca ancora un mese e mezzo a San Valentino e io vorrei che Ginevra portasse qui le sue cose molto prima; quindi dal momento che a Capodanno saremo da soli mi sto ingegnando per trovare l'idea giusta.
- 'Giorno! - biascica Ginevra ancora mezza addormentata mentre tenta di nascondersi.
- Che fai? - le domando io perplesso.
- Sono orrenda! - si lamenta ancora con la voce impastata dal sonno.
- Ginevra! - la rimprovero io. - Come osi dire qualcosa del genere? Sei stupenda anche spettinata e con il poco trucco rimasto colato. -
- Immagino. - ribatte sarcasticamente lei. - Sembro una sorta di panda. -
- I panda sono assolutamente teneri. - le ricordo io. - E comunque non devi nasconderti perchè tu mi piaci in ogni modo, non voglio la Barbie perfetta e ne sei consapevole. Voglio vedere e vivere ogni tua sfaccettatura. - le spiego e la vedo annuire mentre mi sorride.
- Hai dormito bene? - mi domanda cambiando completamente discorso.
- Stupendamente e tu? -
- Come un ghiro. - ribatte lei che poi si accorge dei rumori provenienti dal piano di sotto. - Sono già svegli? -
- Da un po', però mi sa che ci conviene scendere anche perchè tra un po' mi sa che arriverà anche Giada con i bambini. -
- Meglio prepararsi. - e così Ginevra scatta in piedi, indossa solamente una mia maglietta e si dirige immediatamente in bagno per prepararsi e così io nel frattempo che decido cosa indossare sistemo anche il letto per poi concedermi a mia volta una doccia e prepararmi velocemente come mio solito.
Quando scendo in cucina Ginevra sta già facendo colazione, sono abbastanza certo del fatto che mia madre e la sua abbiano deciso di offrirle una fetta di pandoro da accompagnare al suo cappuccino decaffeinato.
- Fammi compagnia! - dice lei attirando su di me tutta l'attenzione e nel giro di pochi momenti ricevo lo stesso trattamento.
- Avete deciso di mettere anche me all'ingrasso? - domando io un po' spaventato, da troppo non sto seguendo gli esercizi che mi ha assegnato Luca e sono consapevole che me ne pentirò amaramente quando inizierò a sentire nuovamente male.
- Ovvio! - ribatte Ginevra. - Siamo sulla stessa barca. - mi prende in giro lei mentre io scuoto la testa e poco dopo il suono del campanello ci ridesta e mi rendo conto che sono arrivati i miei figli. La cosa mi emoziona a dir poco, spero che anche i genitori di Ginevra possano andare d'accordo con loro.
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𝑽𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒆 ~ 𝑭𝒂𝒃𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐 𝑴𝒐𝒓𝒐
FanfictionGinevra Ferrari e Fabrizio Moro si conoscono a Sanremo nel lontano 2007 quando lui è in gara con le nuove proposte, lei all'ultimo anno delle scuole superiori svolge un tirocinio formativo in sartoria. In quella settimana di gara Fabrizio trova in G...
