#Fabrizio POV
Con il cuore in gola scatto ad aprire il cancello quando sento il campanello suonare, ed ecco Ginevra che cammina sicura di sè lungo il vialetto di casa mia, e non so perchè la mia mente sia così subdola da farmi pensare che sarebbe stupendo se fosse qualcosa di quotidiano.
- Benvenuta a casa mia! - le dico quando è ormai vicinissima a me e le lascio un bacio sulla guancia.
- Grazie! - ribatte lei anche se in questo momento sembra intimidita mentre fa il suo ingresso in casa.
- Stai meglio? Passata la sbornia? - le chiedo facendole cenno di accomodarsi dove meglio crede in salotto.
- Sta passando anche il mal di testa, c'è da dire che il risveglio è stato a dir poco traumatico e ti risparmio i dettagli. - afferma lei ridacchiando leggermente anche se non mi sta guardando negli occhi.
- Li immagino i dettagli, conosco abbastanza bene quel tipo di risveglio, non sai quante volte è capitato a me. - la rassicuro.
- Io voglio scusarmi, non è da me essere in quelle condizioni e non voglio assolutamente dare un'impressione sbagliata di me. -
- Non ti devi scusare! - e mi siedo vicino a lei. - Capita a tutti di avere una serata in cui si esagera di più e questo non cambia di una virgola la mia opinione su di te. - ha ancora questo maledetto vizio in cui sembra essere più importante ciò che pensano di lei gli altri.
- Sicuro? - e mi guarda negli occhi.
- Assolutamente sicuro, Gin mi segui da anni e conosci il mio passato per cui non mi metterei mai a giudicare gli altri. - le spiego. - E comunque non sei cambiata per niente! -
- In che senso? - e la vedo perplessa.
- Hai ancora il vizio di preoccuparti di ciò che pensano gli altri di te, come se la loro opinione fosse importante. -
- Diciamo che ho compreso che non è importante l'opinione di tutti ma quella delle persone per me importanti. -
- Stai dicendo che sono importante per te? - domando stupito, si sta realmente lasciando andare con me.
- Penso che sia ovvio altrimenti non ti avrei parlato dei miei dubbi, non sono una persona che da confidenza facilmente ma tu sei stato diverso fin dal primo secondo che ti ho visto. - e sinceramente non mi aspettavo queste parole.
- Beh potrei dire esattamente la stessa cosa di me. - ammetto io. - Sono sempre stato chiuso e schivo e di certo è sempre stato difficile fidarmi soprattutto da quando è arrivata la fama. -
- Penso che non sia per niente semplice! - dice lei.
- Vuoi un caffè? - le domando.
- Si, volentieri, penso che devo assolutamente smaltire la sbornia! - e ride mentre mi segue in cucina. - Posso farti i complimenti? Questa casa è a dir poco stupenda! - e la vedo guardarsi intorno curiosa.
- Poi se vuoi ti mostro meglio! - e le passo una tazza di caffè.
- Se ti va volentieri! - e usciamo in giardino dove la vedo fissare la piscina. - Anche la piscina! - e giuro di vederla con gli occhi a cuoricino. - C'è da dire che anche i genitori di Simone hanno una splendida villa però a me sembra fredda ed è lo stesso per casa nostra, che poi è casa sua. - e ride amaramente. - Sarà sempre casa sua! - specifica poi.
- Senti Gin, Charlotte mi ha chiesto di aiutarti a prendere la decisione giusta! -
- Io non voglio che tu ti senta obbligato a starmi vicino e cose del genere. - sapevo che avrebbe detto qualcosa del genere.
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𝑽𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒆 ~ 𝑭𝒂𝒃𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐 𝑴𝒐𝒓𝒐
FanfictionGinevra Ferrari e Fabrizio Moro si conoscono a Sanremo nel lontano 2007 quando lui è in gara con le nuove proposte, lei all'ultimo anno delle scuole superiori svolge un tirocinio formativo in sartoria. In quella settimana di gara Fabrizio trova in G...
