Devi capire da sola ciò che vuoi

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#Ginevra POV

E' lunedì, un giorno che non ho mai particolarmente amato nel corso della mia vita, il lunedì ha sempre significato la ripresa delle attività prima scolastiche e poi lavorative. Per me il lunedì mattina è sempre un trauma dovermi alzare presto, soprattutto se ripenso all'ultimo anno delle superiori quando significava le prime due ore educazione fisica, non amo molto praticare sport anche se per molti anni ho fatto danza e tenuto anche dei corsi ma c'è da dire che a scuola si giocava sempre a basket oppure a pallavolo e in quegli sport sono piuttosto negata, ho perso il conto delle volte in cui mi sono fatta male ai polsi. Oggi invece è un lunedì decisamente diverso, oggi potrebbe esserci la resa dei conti dal momento che accompagnata dai miei genitori andrò alla firma dell'accordo prematrimoniale.

- Ci vediamo là? - mi chiede Simone che sembra a dir poco impaziente di uscire di casa.

- Si, devo ancora truccarmi! - gli dico io, sto prendendo tempo, voglio che per primi arrivino loro in modo da avere totalmente l'effetto sorpresa quando arriverò insieme al mio avvocato.

- A dopo! - ed esce di casa salutando anche i miei genitori.

- Tesoro come stai? - mi chiede mia mamma che ha pensato bene di raggiungermi.

- Sono un po' tesa, spero vivamente che possa andare bene! - dico io.

- Lo spero anche io, tu sei riuscita un po' a chiarirti le idee? - domanda ancora ma vagamente.

- Purtroppo no. - ammetto io. - Non faccio che pensare ma non riesco a giungere alla conclusione. -

- Non pressarti perchè è peggio. - mi rassicura lei. - Sei pronta? -

- No, però non facciamoli aspettare troppo. - dico io recuperando le chiavi dell'auto.

Dobbiamo raggiungere la casa dei genitori di Simone dove potremo discutere i dettagli in totale tranquillità senza la presenza di troppe orecchie indiscrete.

Arriviamo a destinazione e troviamo l'amico di Mattia che ci sorride. - Ginevra piacere! - dico io stringendogli la mano.

- Fabio, piacere mio e sono felice di poterti aiutare. Mattia mi ha fatto leggere la prima bozza dell'accordo e staremo attenti che sia tutto in ordine questa volta. -

- Grazie! - dico io mentre suono il campanello e ad accoglierci è Carla.

- Chi è? - domanda la mia futura suocera.

- Il mio legale! - ribatto prontamente.

- Non ne eravamo a conoscenza e penso che tu sappia che ti puoi fidare di noi e del nostro legale di famiglia, questo mi sembra decisamente troppo! - afferma la madre di Simone alzando la voce e attirando così l'attenzione di suo marito e del mio fidanzato che ci raggiungono poco dopo.

- Che succede? - domanda Giorgio con estrema calma.

- E' arrivata con il suo legale! - sbotta la moglie mentre è chiaramente rossa di rabbia.

- Va bene, penso che Ginevra ne abbia tutto il diritto e non abbiamo nulla da nascondere. - afferma il padre di Simone mentre ci fa accomodare in casa. - Scusate! - aggiunge poi visto che fino ad ora ci ha fatto aspettare sulla porta.

- Nessun problema! - dico io. - Direi di non perdere ulteriore tempo in convenevoli e andiamo al sodo. - vedo che anche Fabio sorride divertito dal mio prendere l'iniziativa.

- Andiamo! - ed è Simone a guidarci verso lo studio del padre dove ci sono già i legali di famiglia che l'ultima cosa che si aspettavano era vederci arrivare insieme ad un collega.

𝑽𝒐𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒆 ~ 𝑭𝒂𝒃𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐 𝑴𝒐𝒓𝒐Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora