Capitolo 71 - Epilogo

59 1 0
                                        

4 anni dopo

Quella mattina Piper si svegliò presto, come ogni mattina. Si vestì e andò a controllare che la loro ultima bambina. Nel corso di quei quattro anni di matrimonio avevano avuto altri due figli, entrambe femmine: Zoe e Bianca. Bianca era la più piccola, che aveva dieci mesi.

- Ciao, tesoro! - la salutò la mamma trovandola già sveglia, in piedi nel lettino, che si reggeva alle sbarre come se fosse in prigione. Il cuore le si strinse di tenerezza: la sua bimba era bellissima. Aveva i capelli neri come il padre, ancora sottili e corti, ed era l'unica ad aver ereditato i suoi occhi castani. - Sei già sveglia! Ma che bella che sei.

Lei la salutò con "Ba, ba!" e si lasciò prendere in braccio. Piper le stampò un bacio sulla guanciotta paffuta e la portò in bagno, dove la cambiò. La mise nel box mentre preparava la colazione ai bambini, dove la ragazza era solita lasciare i suoi giocattoli preferiti, che si erano già passati Zoe e Michael. Mentre giocava, la bambina borbottò delle sillabe sconclusionate.

Piper non vedeva l'ora che dicesse la sua prima parola. Quella di Michael era stata "papà", con grande gioia di Percy. Quella di Zoe, invece, era stata "mamma", cosa che aveva conquistato il cuore della mamma. Stava preparando i pancake, quando qualcuno l'abbracciò da dietro.

Lei sorrise e posò una mano sulla sua, mentre lui le stampava un bacio sul collo. - Buongiorno - le sussurrò all'orecchio, con la voce ancora un po' impastata dal sonno. - Buongiorno, amore mio - ricambiò lei, voltandosi verso di lui dopo aver spento i fornelli. Gli allacciò le braccia al collo e lo baciò col dolcezza, col cuore che batteva forte. - Dormito bene?

Lui annuì e le accarezzò i fianchi. - I bambini dormono ancora - le disse accarezzandole una guancia. Si sentì le guance a fuoco, pensando con sollievo che dopo anni il loro amore era ancora acceso. - Vuoi che vada a svegliarli?

La ragazza si strinse nelle spalle, lanciando un'occhiata a Bianca che si era alzata in piedi reggendosi al bordo del box, in attesa che il padre la salutasse. - Va a salutare tua figlia, che ti vuole - lo incalzò, indicandola con un cenno della testa. - Ci penso io a Zoe e Micky, tu pensa alla colazione. Puoi preparare la merenda per Michael?

Suo marito annuì. - Certo, va a svegliarli che é già tardi. - concordò. Poi andò subito dalla figlia, che appena la prese in braccio emise un verso estasiato, sgrullando il suo unicorno verde acqua di peluche. - Buongiorno, Bianca! Sei felice di vedermi? - la ragazza sorrise guardandoli, ma poi si costrinse ad andare di sopra a svegliare gli altri due.

Michael doveva svegliarsi per andare a scuola. Raggiunse la camera del maggiore. Quando era nata Bianca, James aveva deciso di andare a vivere da solo per dare più spazio alla famiglia, così tutti e tre i bambini avrebbero avuto la loro stanza. Un po' le era dispiaciuto, ma aveva capito che James voleva ricominciare a farsi una vita e magari ricominciare a frequentare qualcuno.

Nonostante fosse già nonno di tre bambini, aveva solo 45 anni. Comunque, Michael dormiva tranquillo nel suo letto. La ragazza non poté che pensare che fosse adorabile: dormiva in posizione fetale stringendo il suo peluche preferito. Aveva la bocca schiusa e come il padre sbavava un po' nel sonno.

Si inginocchiò accanto al suo letto e a malincuore lo sgrullò un po'. Il piccolo fece una smorfia infastidita e aprì i suoi occhioni verdi, lasciandoli però socchiusi. - Tesoro, buongiorno! - lo salutò accarezzandogli i capelli. Lui ricambiò con un grugnito. - Su, alzati e vestiti. Vado a svegliare tua sorella. Quando hai finito scendi in cucina, che la colazione é pronta. Da' un bacio alla mamma.

Il piccolo stampò un bacio sulla guancia della mamma e scese dal letto. La sera prima Piper gli aveva preparato i vestiti, così lo lasciò a vestirsi e raggiunse la camera di Zoe. Sapendo che era una bambina, avevano dipinto la stanza di rosa pesca. Dormiva in un letto ad una piazza sotto una trapunta leggera dei My little pony, che lei adorava.

Connected 2: Back HomeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora