La faccia di Cian era pallida e tesa. Il corpo rigido e gli occhi tristi.
Nei suoi occhi la scena davanti a sé gli sembrava quasi surreale. Incapace di formare un pensiero concreto, non gli restò che assistere a quella scena con un groppo in gola.
Era dentro un laboratorio, o per l'esattezza dentro il laboratorio dei suoi genitori.
Prima che Earthland venisse a contatto con il virus, e prima che Cian avesse formato un sangue immune ai veleni.
Il ricordo che stava vedendo in quel momento era il giorno in cui il professore, suo padre, lo richiamasse ad assistere con lui ad alcuni esperimenti.
In quell'istante il Park Cian di 14 anni era in piedi all'inizio della stanza con le mani dentro le tasche della felpa. I suoi occhi erano curiosi e luminosi, ma anche vigili e attenti.
Fin da quando era piccolo, a Cian avevano detto moltissime cose. Come stare attenti alle parole e alle frasi che dicono le persone, o tenere in mente un disegno importante, memorizzare ad occhio numeri e lettere che pensi che siano di valore.....ecc....
Appunto, dopo che aveva compiuto i dieci anni, suo padre il professor Park Cedrick e sua madre, gli avevano lasciato l'accesso al laboratorio insieme a loro.
Il giovane Park Cian era molto curioso e voglioso, amava sperimentare e aiutare le persone, come pensava facessero i suoi genitori. Per questo motivo aveva iniziato a guardare e ad aiutare i suoi genitori con le varie capsule e i vari liquidi. Studiando e memorizzando, aveva imparato metà delle cose che bisognavano sapere per diventare scienziati. Ed era stata una cosa notevole vista la sua età.
Il giovane Park Cian si avvicinò piano a una capsula e ne guardò l'interno con sguardo curioso.
"Cian, sei venuto. Come stai tesoro?"
Una voce limpida e vellutata si sentì alle sue spalle. Park Cian si girò e incontrò il volto sorridente e radioso di sua madre.
Park Cian sorrise "Madre. Io sto bene."
La madre annuì e si avvicinò posando una mano sulla nuca di Park Cian in modo affettuoso.
Lui le sorrise e continuò "Padre mi ha detto di venire qua oggi. Mi ha detto che ha bisogno di me per aiutarlo con un esperimento. Sai di cosa si può trattare?"
Il corpo della madre si irrigidì ma in un secondo cercò di controllare la sua espressione e di sorridere dolcemente, "Qualunque cosa sia, può essere solo per il tuo bene."
Park Cian annuì e ritornò a guardare dentro la capsula. Il liquido verde si stava muovendo.
Dal fianco, Cian provò molte espressioni contrastanti. Guardando quella scena le sue pupille si dilatarono. Quel giorno non se ne era accorto, ma ora che stava guardando quella stessa scena come un ospite, riusciva a vedere molto attentamente le espressioni che faceva sua madre. Deglutendo si avvicinò e cercò di dire "Madre...." ma la sua voce era come quella di un fantasma come il suo corpo.
Nessuno lo poteva vedere o sentire.
Quello alla fine era il passato...che era già stato creato nel tempo....
Cian chiuse gli occhi e si costrinse a guardare le imminenti scene, come se stesse guardando un film, dove il protagonista era se stesso. E dove il se stesso del passato doveva provare di nuovo quel dolore atroce della morte.
Il giovane Park Cian e sua madre si misero a parlare normalmente per qualche secondo, poi da una delle porte laterali del laboratorio, un uomo molto giovane e dagli occhi chiari venne verso di loro.
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Illusory dream "BL"
Science FictionAttenzione! Contenuto per adulti! BOYS LOVE " BL" Park Cian non credeva che il mondo sarebbe arrivato alla sua fine e ancora non voleva crederci, camminando, correndo, nascondendosi e uccidendo zombie per sopravvivere, riusciva a pensare che tutto...
