Il volto di Cian divenne bianco come un lenzuolo. La sua gola divenne secca e fece moltissima fatica anche a deglutire. I suoi occhi seguirono la figura di Park Cedrick che girava per il laboratorio come se fosse diventato pazzo e stesse finalmente avendo il suo premio tanto ambito.
I suoi occhi non lasciarono la sua figura nemmeno per un attimo, fino a quando suo padre non entrò dentro la stanza nella quale il se stesso da giovane era entrato.
Cian rilasciò un leggero sospiro e sorrise senza calore. Una lacrima scese lungo il suo viso e cadde a terra lentamente.
Il groppo che aveva in gola divenne ancora più profondo e sentì come se gli organi interni si stessero squarciando.
Dopo un'infinità di tempo, sentì una specie di singhiozzo/ lamento, provenire da dentro la stanza.
Un urlo agghiacciante e raccapricciante si elevò fin fuori dalla camera del laboratorio.
Gli occhi di Cian si arrossarono e le lacrime che stava cercando di trattenere cominciarono a bruciare.
Lentamente, sbattendo le ciglia, si costrinse a fare dei passi avanti, fino a raggiungere la porta della stanza.
Le sue mani tramarono, e le sue gambe erano intorpidite. Sentiva la testa pulsare e il sangue coagularsi fino a ghiacciarsi.
Il suo corpo passò attraverso la porta e i suoi occhi persero ogni emozione.
Il giovane Cian era seduto immobile ad una sedia. Con la testa china e il sangue ai lati delle labbra. Il suo intero busto era scoperto e da esso si intravedevano diversi fori, ancora sanguinanti e vividi.
La sua intera figura esangue, non sembrava nemmeno quella di un essere umano.
Nella mente di Cian vorticarono tantissime emozioni e tantissime immagini. Il dolore che aveva provato quel giorno, non se lo era mai dimenticato.
Il volto convito e assai irremovibile del giovane Cian era come se fosse un'ombra indistinta. Il susseguirsi delle immagini in avanti erano piene di sangue e dolore, come se una persona stesse brucando viva sul rogo.
Il professore era dietro a un divisorio, con le mani dietro la schiena e il volto avvolto nell'ombra. Fece alcuni passi e si fermò.
Guardò la figura di suo figlio e sospirò.
Con la voce colma di empatia e miseria, disse piano, "Figlio mio, come ti senti? Sei stato tu a dirmi di poter procedere con questo metodo, ora spero che non odierai questo tuo padre. Lo hai fatto alla fine per una buona causa. Il tuo aiuto potrebbe salvare molte persone....Cian?"
Il volto del giovane Cian era a capo chino e senza il minimo movimento.
Il professore si mise una mano sul mento e borbottò a bassa voce: "Forse è andato male qualcosa?"
Si avvicinò subito a suo figlio che giaceva sulla sedia e prima che le sue ginocchia toccassero terra, il corpo di Cian iniziò a tremare.
Alzò la testa lentamente e guardò il padre con un'espressione vacua e confusa. "Padre?"
Park Cedrick fissò i suoi occhi e per un breve istante una luce triste avvolse le sue pupille. Guardando la figura di suo figlio in quel momento gli faceva sentire come una strana sensazione. Il professore si alzò subito di scatto e fece due passi indietro.
Si schiarì la gola e il suo volto divenne di nuovo freddo e curioso. "Figlio, come stai?"
Park Cian non rispose subito. I suoi occhi erano ancora distorti e confusi. Il cerchio delle pupille si restringeva e si allargava.
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Illusory dream "BL"
Ficção CientíficaAttenzione! Contenuto per adulti! BOYS LOVE " BL" Park Cian non credeva che il mondo sarebbe arrivato alla sua fine e ancora non voleva crederci, camminando, correndo, nascondendosi e uccidendo zombie per sopravvivere, riusciva a pensare che tutto...
