SPAZIO AUTRICE
Lo metto all'inizio perchè non so mai se effettivamente lo leggete 😜.Volevo un vostro commento o una vostra opinione su Amore Venduto, per capire se effettivamente vi piace e se è il caso che io continui con questo genere. Detto questo vi auguro una buona lettura ♥️
Michele
Sbottonò i polsini della camicia azzurra per poi arrotolarli lungo gli avambracci, scoprendo la pelle tonica e muscolosa, priva di qualsiasi imperfezione.
Un sospiro profondo si liberò dalle sue labbra, mentre l'immagine nitida di Elena occupava per intero lo schermo del suo computer. Stava controllando, come di consueto, le telecamere di sicurezza che circondavano la villa, quando l'immagine di lei gli era apparsa di sfuggita sul lato destro dello schermo.
Con un fermo immagine era riuscito ad individuare la camera che riprendesse il lato esterno del giardino ed era rimasto per mezz'ora a guardare come lei ridesse e si divertisse con Gennaro, il suo giardiniere.
Sfortunatamente non potè sentire cosa si dicessero, ma dai movimenti del corpo di lei, si percepiva quanto fosse interessata a quel moccioso e questo Michele non poteva sopportarlo.
Nessuno si prendeva gioco di lui, per di più in casa sua, sotto al suo stesso naso. Si alzò dalla poltrona di pelle scura e sorpassò la scrivania per poi uscire dalla porta e dirigersi a passo svelto al piano di sopra.
Salì le scale a due a due e a mano a mano che si avvicinava a quella stanza, la rabbia che provava nei confronti di lei aumentava a dismisura. Non perdeva occasione per sfidarlo e questo lo faceva imbestialire. Forse era stato troppo buono con lei, le aveva concesso troppo. Avrebbe dovuto lasciarla dormire nella cuccia dei suoi cani, invece le aveva messo a disposizione una stanza da sogno e l'aveva rifornita di tutte quelle cose che ogni ragazza desidera di avere.
Avrebbe dovuto metterla a pane acqua, anzi avrebbe dovuto usarla come domestica e fare di lei quello che gli pareva, come e quando voleva, invece di regalarle piacere senza mai spingersi oltre.
Aprì la porta con rabbia, stava per chiamarla con gli appellativi più squallidi e sconci che si potessero rivolgere ad una donna, ma quando vide il suo corpo disteso in orizzontale sul letto con la testa a penzoloni e le sue cagnoline a farle da cornice, il respiro gli mancò e non potè fare a meno di analizzare le sue cosce lasciate scoperte dal pantaloncino e il seno abbondante che gli copriva la visuale del suo collo esile e morbido.
<E' già ora di cena, Imma?> chiese lei rimanendo nella sua posizione.
<Elena> pronunciò il suo nome con tutto il disprezzo che avesse in corpo. Al suono della voce di Michele, lei si tirò su a sedere sbarrando gli occhi per la sorpresa.Lui si mosse di un passo verso di lei, ma la più grande tra le cagnoline, Persefone, si alzò di scatto, ringhiandogli contro.
Incredibile era riuscita a mettergli contro le sue fedeli cagnoline e questo non fece altro che aumentare la sua rabbia che molto probabilmente Persefone aveva già fiutato, per questo gli ringhiava contro.
<Vieni fuori> le disse senza rivolgerle lo sguardo per poi voltarsi di spalle ed uscire dalla stanza.
L'aspettò fuori con le mani che gli tremavano per quanto fosse incazzato con lei e con se stesso. Non riusciva a pensare a niente che non fosse il desiderio di scoparsela e di godere dei suoi gemiti e sospiri di piacere.
Quando la vide uscire dalla stanza, il suo corpo d'istinto si mosse verso di lei, l'afferrò per il collo e la spinse con le spalle contro al muro <credi di poter fare la troia in casa mia?> le ringhiò all'orecchio, impedendosi con tutto se stesso di annusare il buon profumo che emanavano i suoi capelli morbidi.
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Amore Venduto
RomanceVi siete mai chiesti cosa si prova a vivere una vita che non è come la volete? Ad accettare l'inaccettabile perchè qualcuno ha deciso, che per voi debba andare così? Immaginate a come possa sentirsi Elena, una ragazza napoletana, con tanti sogni nel...
