Si portò la mano destra all'altezza della faccia avvicinando le dita alla punta del naso, annusò quell'essenza dolce che gli aveva impregnato le dita.
Il profumo invase le sue narici e la voglia irrefrenabile di andare a prenderla si fece di nuovo spazio nella sua mente.
Non ne aveva mai abbastanza di lei. Desiderava baciarla, toccarla, guardarla e ascoltare il suono della sua voce senza stancarsi mai.
Strinse con forza il documento che teneva con l'altra mano imponendosi di mantenere il controllo.
Doveva lasciarla libera di vivere la sua vita a patto che due delle sue guardie del corpo la seguissero come un ombra.
Si era obbligato a perseguire quell'obiettivo e ce l'avrebbe fatta per amore di quella ragazza.
Amore? Quella parola così strana e così spaventosa al tempo stesso gli solleticava lo stomaco stringendolo in una morsa così dolorosa da togliergli quasi il fiato.
L'amava ne era certo, quella mattina quando aveva concesso ad Elena di ritornare all'Università, il cuore gli era quasi scoppiato nel petto nel vedere la gioia dilagante di lei.
Provava una strana felicità nel vederla contenta. Era come se lo scopo della sua vita fosse diventato quello di prendersi cura di quella meravigliosa creatura dagli occhi verdi come la speranza che nutriva e i capelli scuri come i suoi tormenti che non l'abbandonavano mai.
Voleva vederla sempre così e voleva che lo scegliesse perchè non poteva vivere senza di lui e non perchè era obbligata a stare insieme lui.
< Sembra sparito nel nulla!> La voce di Tonino lo strappò dai suoi pensieri riportandolo alla realtà. Avevano perso ogni traccia di Simone e la spia che aveva ingaggiato per seguirlo non aveva alcuna notizia.
Sua moglie era ritornata in Russia, ma lui? Si era come dissolto nell'aria e questo manteneva Michele sulle spine.
Aveva smesso di temere che potesse torcere un capello ad Elena. Conosceva Simone e le sue chiacchiere articolate non erano quasi mai seguite da azioni compiute.
Per tutta la vita Simone aveva eseguito ciò che gli veniva ordinato senza mai elaborare nulla per conto suo e questo non faceva altro che insinuare un pensiero nella sua mente. Qualcuno lo stava manovrando, ma chi?
<Dobbiamo avere pazienza,> si portò la sigaretta alla bocca e inspirò il fumo denso <lo conosciamo, prima o poi farà un passo falso!> Esclamò e interruppe la chiamata quando sul display del suo Iphone lampeggiò il nome di lei.
Un sorriso impercettibile gli deformò il viso quando aprì la chat e lesse il contenuto:
Mi manca averti tra i piedi...
Sentiva la sua mancanza? Lui che era sempre stato convinto che sopportasse a stento la sua premura ora era lì a dirgli che...sentiva la sua mancanza.
Aveva l'abilità di sconvolgero. Non era mai stato capace di prevedere una sua mossa e questo lo rendeva euforico e nervoso al tempo stesso.
Con lei aveva messo da parte quella corazza dura e impenetrabile, le aveva permesso di conoscere quel aspetto del suo carattere, quel briciolo di dolcezza che anche lui era capace di avere.
Stai seguendo?
Rispose di getto.
Sono in aula studio, perchè?
Chiese lei.
Posso portarti sulla cattiva strada?
Sorrise imbarazzato. In vita sua non aveva mai chiesto ad una donna il permesso, si era sempre preso tutto ciò che voleva, quando e come lo voleva.
Ti seguirei anche all'inferno!
Rispose rapida e quelle parole furono come una scarica di adrenalina dritta al cuore. Cazzo, si alzò di scatto e digitò l'ultimo messaggio.
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Amore Venduto
Storie d'amoreVi siete mai chiesti cosa si prova a vivere una vita che non è come la volete? Ad accettare l'inaccettabile perchè qualcuno ha deciso, che per voi debba andare così? Immaginate a come possa sentirsi Elena, una ragazza napoletana, con tanti sogni nel...
