Capitolo 2 - parte 2 bis

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Sono passati un paio di giorni dalla fuga di Kim; Kamol è stato impegnato a gestire i problemi che ultimamente sembrano presentarsi sempre più spesso nei suoi locali.

Questo vuol dire solo una cosa: che la gente non lo teme abbastanza.

Per ripristinare l'ordine di solito è sufficiente far notare la sua presenza, questo tiene alla larga piccoli imbroglioni e piantagrane ma questa volta ha il sospetto che non basterà.

Sono passate da poco le quattro del mattino, di ritorno da una delle sue ispezioni il capo chiede al suo assistente che sta guidando:

"Allora, cosa sai su di lui?".

Non c'è bisogno di specificare altro, Kom sa bene di chi si sta parlando:

"Si chiama Katalan Kunan gestisce una piccola società di revisione contabile con un socio, sembrano essere molto bravi.
È figlio unico e i suoi genitori vivono a Puket. Non è mai stato arrestato, non ha debiti e non ci sono voci in giro che lo riguardino."

"Mh, va bene così per ora, grazie Kom"

Kamol si rigira nervosamente nel suo letto, si era imposto di aspettare qualche giorno prima di fare visita al giovane per non spaventarlo ma è solo la seconda notte che passa senza di lui e già freme per averlo accanto a sé.

"Buon giorno", Kom saluta il suo capo che sembra impaziente di uscire.

"Siediti a fare colazione con me e ragguagliami velocemente per favore".

C'è poco da dire visto che si sono lasciati qualche ora prima comunque Kom ha già sentito il resoconto di tutti i sottoposti in modo da poter riportare un quadro completo a chi lo sta interrogando.

"Nessun problema particolare, sembra che la sua strategia dia i suoi frutti per il momento".

Kamol non aspettava altro, con la situazione sotto controllo può prendersi qualche ora di svago.

"Ok, oggi mi servirà una scorta ridotta: tu, Lop e Kit"

"Kunkap, dove andiamo?"

"Voglio andare da lui".

Kom non è molto felice di questo nuovo interesse, non conosce Kim e non sa se potrebbe causare dei problemi ma per il momento non può fare altro che seguire il flusso degli eventi.

Terminata la colazione, i quattro uomini salgono in auto diretti all'ufficio di Katalan Kunan.

Kom e Pol attraversano il grande atrio e si dirigono verso gli ascensori seguiti da Kamol e da Kit che chiude il gruppo; quando giungono al piano riservato all'agenzia contabile vengono accolti da una graziosa ragazza.

"Salve, avete un appuntamento?" domanda Jil.

"Non proprio, siamo qui per vedere il signor Kunan" risponde Kom in modo spiccio ma cortese.

"Mi spiace, ma il sig. Kunan non è in ufficio in questo momento, posso fissarvi un appuntamento o se avete urgenza posso chiedere alla
sig.na Mettew se ha disponibilità ..."

La povera Jil non riesce a terminare il suo bel discorso perché i due ragazzi in nero posti avanti alla reception fanno un passo di lato mostrando un uomo di bell'aspetto e ben vestito che incute una certa soggezione alla piccola segreteria.

"Come mai non è qui?"

Per fortuna nel frattempo è sopraggiunta May incuriosita dallo strano drappello:

"Il signor Kunan è fuori ufficio in questi giorni in quanto indisposto, può dire a me, sono ..."

Ma neanche May riesce a terminare la sua presentazione.

Unforgotten night (a modo mio)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora