La schiena di Kim scompare oltre l'uscio della porta della camera patronale mentre negli occhi di Kamol che lo osservano qualche metro indietro sono ricolmi di soddisfazione.
"Facciamo la doccia insieme?"
"Te lo puoi sognare!"
Kim afferra l'asciugamano e corre via.
<<Stavo sorridendo?>> Domanda a sé stesso l'uomo che trova quel gesto innaturale eppure da quando Kim è con lui deve essere capitato già diverse volte.
Slaccia l'orologio che ha al polso e si dirige verso la scrivania su cui è solito appoggiarlo ma al suo posto sono riposti con cura i bracciali che ha regalato quel pomeriggio a Kim.
Diverse persone avrebbero potuto testimoniare quanto Kamol odiasse cambiare le sue abitudini al di fuori dell'ambito lavorativo ma questa volta è diverso così raccoglie il posacenere in madre perla mai usato che giace in un angolo della libreria e vi ripone i suoi oggetti prima di posizionarlo di fianco a quelli di Kim.
Di ritorno dal bagno con un telo intorno alla vita Kim si tampona i capelli con un asciugamano.
Tante storie e guardalo ora, sembra perfettamente a suo agio a girare mezzo nudo per la stanza.
"Cosa c'è che non va?"
"Direi nulla" sogghigna Kamol mentre si sfila la giacca e incomincia a slacciarsi i bottoni della camicia.
L'uomo fissa il ragazzo vedendo chiaramente la protuberanza sul suo collo scendere e risalire lentamente quando si sfila la camicia mostrando il petto nudo.
"Tutto bene?" lo stuzzica Kamol.
L'esitazione di Kim gli fa venir voglia di farlo suo in quello stesso momento ma ha promesso che l'avrebbe portato fuori a cena così si morde un labbro ed entra in bagno.
"PRENDI QUALCOSA PER ME DALL'ARMADIO "
Lo scroscio d'acqua proveniente dalla doccia fa desistere Kim dall'urlargli dietro.
La stanza profuma di una delicata fragranza a base di sandalo, Kim immerso nell'enorme armadio sta aprendo e annusando tutte le essenze che si trovano ordinate su un ripiano interno.
Per un istante smette di respirare quando le braccia di Kamol lo cingono da dietro ed il suo corpo viene avvolto dall'uomo che gli sussurra in un orecchio: "Dove sono i miei vestiti?"
"A proposito di questo; perchè dovrei occuparmene io?"
"Perché sei mia moglie e so che ti prenderai cura di me".
Un bacio sul collo di Kim chiude la discussione e l'uomo torna in bagno ad asciugarsi; quando rientra in camera un completo blu scuro è steso sul letto con di fianco adagiata una camicia della stessa tonalità.
-----
Le guardie sono tutte radunate in salotto e si dispongono in ordine quando Kamol le raggiunge e le passa in rassegna velocemente con lo sguardo prima di avvicinarsi a Kit per domandargli di Kom che stranamente non è ancora rientrato dalla sua commissione.
"Credo sia appena arrivato Khun, ho sentito la sua auto rientrare qualche minuto fa".
La porta di casa Paurat si apre e la figura imponente di Kom avanza di qualche passo prima di fermarsi e inchinarsi seguito da Baiboon che ha ancora il viso imbrattato di sangue nonostante Kom abbia cercato di ripulirlo al meglio prima di scendere dall'auto.
"Kuhn..."
Kamol alza la mano interrompendo il suo subordinato.
"Tu sei qui per studiare e non per prendere parte a delle risse. Volevi dimostrare qualcosa?" ringhia Kamol nei confronti di Baiboon che inizia a tremare come una foglia.

STAI LEGGENDO
Unforgotten night (a modo mio)
RandomSalve a tutti, ho trovato il soggetto di questa novel molto interessante ma più la leggo e più mi pongo domande sul comportamento dei personaggi così ho deciso di farne una mia versione; pertanto questa non è una traduzione esatta della novel ma qua...