❝Capitolo 48❞

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«Sto andando a riprenderlo»

𝐓𝐨 𝐦𝐲 𝐊𝐨𝐨 𝐚𝐧𝐝 𝐇𝐲𝐮𝐧𝐧𝐢𝐞

«Non ti fermerò Kook» disse Yoongi e a quelle parole Jungkook gli sorrise riconoscente.

Sapeva quanto i suoi amici fossero restii a fidarsi di nuovo di Taehyung. Lui stesso non voleva avvicinarsi e sperava che sparisse prima ancora di poter accorgersi della sua presenza. E invece, più passava il tempo e più desiderava che restasse con lui. Credeva che fosse K a influenzarlo e che ormai per Taehyung non provasse più nulla, ma era un'enorme sciocchezza perché non aveva mai smesso di amarlo.

Più lo teneva lontano, più il suo cuore gli gridava di stargli accanto. Aveva accantonato tutte quelle emozioni per permettersi di guarire dal tradimento ricevuto, ma come si può guarire se non si accetta di essere ferito?

Era convinto che odiare Taehyung sarebbe bastato, ma se nel proprio cuore non si fa altro che covare odio...credere di essere guarito resterà solo una mera illusione e l'aveva capito, anche se tardi.

Non poteva dirgli addio, se tutto di lui non faceva altro che gridare "Taehyung" e ancora solo "Taehyung".

Le parole che gli aveva rivolto gli ronzavano nella mente.

"«Io ti odio, Jungkook. Con tutto il mio cuore. Ti odio più di ogni altra cosa»"

Aveva detto. Ricordava come era crollato in ginocchio, pregandolo di non andarsene, ma Taehyung aveva ribadito le sue parole: "«Non esiste alcun 'noi'»".

Seppur le parole fosse state dette con assoluta fermezza, non riusciva a non pensare quanto fossero false.

I suoi gesti cozzavano con le parole dure che gli aveva rivolto.

Se lo odiasse realmente, lo avrebbe baciato? No.

Se lo odiasse realmente, avrebbe accettato la sua richiesta di dormire insieme? No.

Se lo odiasse realmente, perché si sarebbe preoccupato di prendersi cura di lui, a costo della sua salute?

E, infine, se lo odiasse realmente...perché parlargli delle sue insicurezze? Perché aprirsi sulle sue paure? Perché confidarsi?

Tutte queste domande hanno avuto la loro - probabile - risposta:

Forse, ma solo forse, Taehyung provava i suoi stessi sentimenti.

Desiderava sapere se i suoi dubbi fossero la realtà e fu per questo motivo che decise di andare a palazzo Kim.

Seguito da Yoongi, vide i suoi amici camminare insieme per il corridoio e si avvicinarono. Si salutarono a vicenda, finché Namjoon non notò i suoi occhi.

«Kook, tutto bene? I tuoi occhi sono gonfi»

Jungkook annuì, non dando spiegazioni, ma fu semplice intuire qual era il motivo. Nessuno disse nulla, ma c'era uno sguardo che parlava molto più del suo. Lo sguardo di Jimin era fisso su Yoongi. Non era la prima volta per Jungkook notare quei dettagli. Da quando tutti loro erano tornati a palazzo Jeon per il compleanno di Hyunjae, tra Jimin e Yoongi avvertiva una sorta di tensione palpabile.

Ripensandoci erano state innumerevoli le volte che Jimin era quasi a disagio accanto a Yoongi. Tra di loro era cambiato tutto dopo il compimento della maggiore età di Jimin. Yoongi era sempre uguale, invece, e ogni volta che Jungkook cercava di ricavare da Jimin qualche spiegazione era sempre schivo e cercava di cambiare discorso.

Nonostante la tentazione di riprovarci fosse tanta, si ripeté che Taehyung aveva la precedenza e per questo si congedò, avviandosi nella sua stanza. Aprì il suo armadio alla ricerca di una borsa da portare con sé e un cambio – nel caso fosse rimasto più tempo del previsto.

Better in three ❘ KookvLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora