-my future-

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Camille mi ha sempre detto che chiudendo gli occhi il tempo passava più velocemente, uno giorno era in un letto d'ospedale tenendo in braccio la sua prima bimba, e quello dopo io ero abbastanza grande da prendere le mie decisioni da sola e da andarmene di casa per vivere insieme alla persona che amo.
Quando me lo disse io non ci pensai tanto, ma poi gli anni passarono velocemente, senza che io potessi fermarli, perché alla fine nessuno può fermare il tempo, a meno che tu non sia un potente stregone o qualcosa di simile.
A parer mio la peggiore condanna dell'umanità é il tempo, puoi solo abbandonarti allo scorrere di esso, e viverti ogni singolo secondo senza pensare al futuro o al passato.
Quando ero adolescente ero ferma ai momenti in qui ero piccola, ai momenti in qui ero ancora a Londra con tutta la mia famiglia, poi un giorno li ho lasciati in quella città piovosa per crearne di nuovi in una con il mare.
Non sapevo che cosa avrei trovato lì, ma tra un aereo e un viaggio in macchina mi sono convinta che sarebbe stato bello, e con il tempo ho imparato a stare meglio, non bene, solo meglio.

Ho conosciuto tante persone in questi quindici anni qui, un sacco di amici, due nuovi fratellini e mia moglie.
Già, fa strano dirlo, ma esattamente otto anni fa io e lei ci siamo sposate in spiaggia, con tutti i nostri cari e nella città in cui ci siamo innamorate.
Potete prendermi per pazza, ma sapevo fin dall'inizio che saremmo arrivate fino a questo punto, si anche quando ci siamo lasciate io lo sapevo.
Perché alla fin fine quello che abbiamo noi va oltre alle paranoie e alle paure.
Sono grata alla vita di avermi dato tutto quello che ho adesso, il lavoro dei mie sogni, la donna dei miei sogni e la famiglia dei miei sogni, insomma sembra tutto un sogno e quando vado a dormire ho paura di svegliarmi e di essermi immaginata tutto, ma quando mi giro nel letto trovo due occhioni blu che mi guardano e sono sicura che sia tutto reale.
Siamo cresciute, abbiamo qualche ruga in più e qualche acciacco, ma niente cambierà, come le scarpe per casa di Billie che Shark ama portare nella sua cuccia, i fiori che trovo in salotto qualche volta quando mi sveglio, le colazioni che prepariamo insieme e le canzoni che Billie compone nel pieno della notte.
O meglio queste cose non sono cambiate, ma ce ne una che invece l'ho é, e a cui io non mi ci abituerò mai.

"Piccola dove sono le scarpe di Evelyn?" mi giro di scatto verso Billie, mentre sono immersa nei vestiti della mia cabina armadio.
"Dovrebbero essere nel suo armadio in camera" dico, ma lei é più occupata a guardare il mio corpo in intimo che ad ascoltare le mie parole.
Alzo un sopracciglio e sorrido quando chiude la porta.
"Billie lo sai che non possiamo" le dico mente lei si avvicina a me.
"Se facciamo piano possiamo" ribatte lei afferrandomi i fianchi e portandomi contro il suo corpo.
Negli anni era rimasta sempre uguale, o meglio era diventata ancora più bella.
Io la guardo e lei sbuffa dopo un po'.
"Va bene, ho capito" però mi afferra il viso e mi bacia con passione, io sospiro e le circondo il collo.
Le sue mani scendono sul mio corpo e mi stringe il fondoschiena facendomi sospirare, cerco di riprendere il controllo e delicatamente la spingo via da me ridendo.
"Guastafeste" mormora lei e io roteo gli occhi.
"Cerca le scarpe di Evelyn nel suo armadio, o nella cuccia di Shark" lei rotea gli occhi, ormai abituata al suo cane, e annuisce.

Prima di uscire si gira verso di me e sorride notando solo adesso tutti i vestiti per terra.
"Lo sai vero che dobbiamo uscire tra dieci minuti?" mi chiede lei.
Io la guardo e sorrido.
"Certo" mento e lei ridacchia.
"Mettiti il vestito blu, io mi metto i pantaloni della stesso colore" sorrido adorando il fatto che ci vestiamo sempre con gli stessi colori e annuisco.
Esce dalla camera richiamando Shark e scoppio a ridere quando la sento imprecare perché ha lui le scarpe di Evelyn.
Mi infilo di fretta il vestito, raccolgo i capelli che negli anni avevo fatto ritornare del colore naturale, e mi infilo un paio di tacchi neri.
Mentre mi metto un paio di orecchini la
porta di apre e due piedini mi corrono incontro.
"Mamma ti piace come sono vestito?" mi chiede Matt e io lo osservo.
Indossa una piccola camicia bianca, dei pantaloni neri e un papillon al collo sempre nero.
Sorrido e annuisco.
"Sei bellissimo" gli dico mentre lo prendo in braccio e lui ridacchia.
"Lo zio Ares mi ha detto che così si conquistano le donne" roteo gli occhi ma sorrido.
"Le bimbe si conquistano con la gentilezza".
"Ma mamma io porto sempre i fiori a Ev eppure non mi vuole" scoppio a ridere.
"Ma amore é tua sorella, e poi sai com'é fatta" le dico.
"Preferisce i libri" dice lui rassegnato facendomi ridacchiare.

Quando scendiamo trovo Ares intento a sistemarsi la giacca allo specchio mentre Megan, la sua ragazza, fa fare una giravolta a Evelyn.
"Siamo pronti?" chiede Billie scendendo le
scale e io le sorride, lei si avvicina per darmi un bacio e Matt scende da me quasi disgustato.
"Poi farò pure io così quando avrà la sua dolce
metà" sorrido e scuoto la testa.
Billie mi aiuta a mettere il cappotto e poi, quando Ares apre la porta, i bimbi e i cani si precipitano verso l'auto.
Prima di chiudere la porta saluto la foto di Atena, come faccio sempre, e poi anche i piccoli.
Purtroppo é mancata due anni fa, mi manca molto, ma so che si é goduta la vita con noi.
Una volta che siamo saliti in auto ci dirigiamo verso la mia vecchia casa, mentre mi perdo a guardare la neve dal finestrino.
Ci vuole poco per arrivare e una volta parcheggiato scendiamo tutti quanti e ci dirigiamo verso la porta nera.
Una volta dentro i ricordi della mia adolescenza mi investono, come ogni volta, e io sorrido felice.

Sono tutti presenti così possiamo dare il via a una lunga cena di Natale.
Col tempo Camille e mio padre si sono riavvicinati, niente più astio e niente più tristezza, solo felicità anche grazie ai loro compagni.
Adesso la mia vita é serena, sono lontani i giorni in cui avrei voluto una famiglia perfetta.
Ora c'è l'ho, si certo sempre un collage uscito male, ma ho capito che la vera famiglia a volte comprende anche gli amici e qualcuno a quattro zampe che ti ruba le scarpe ogni due per tre.
Non cercate niente, le cose più belle sono quelle che arrivano all'improvviso, senza che tu te lo aspetti.
Magari all'inizio sarà difficile, ma troverete tutti una Billie, una Vic, un Ares, si anche uno Shark, e molte altre persone che vi illumineranno il cammino.
L'importante é scegliere con cura, scegliere le persone che tirano fuori solo il meglio da voi e non abbiate rancori nella vita, cercare di risolvere tutto prima che sia troppo tardi.
Vivere sereni, vivete d'amore.

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