53.

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Abbie Pov

Tornata a casa misi a dormire Tomura e sistemai i vestitini che gli avevo comprato. Ero stanca e non poco, la giornata era stata piacevole. Mi ero divertita molto insieme a Toshi. Non pensai ad altro perfino mentre cenavo, anche se il povero Oboro cercava in qualche modo di avere una conversazione.

Oboro:"terra chiama Abbiegale"
A:"eh? Ah scusa... Ero sovrappensiero"
Oboro:"lo avevo notato, hai finito? Lavo i piatti"
A:"oh sì, scusa"

Mi alzai da tavola e andai a controllare il bambino ancora completamente addormentato. Per non svegliarlo mi andai a sedere sul divano dove cominciai a sgranocchiare delle patatine.

Oboro:"com'è andata?"
A:"bene"
Oboro:"bene"
A:"bene"
Oboro:"tutto qui?"
A:"vuoi del gossip?"
Oboro:"no, voglio sapere come ti senti"
A:"bene"
Oboro:"di poche parole, c'è qualcosa che non va?"

Così li raccontai della chiacchierata che avevamo fatto io e Toshi. Lui ascoltò in silenzio, ma sicuramente sperava nel colpo di scena con una mia possibile dichiarazione. Cosa che ovviamente, non c'era stata visto che avevamo di rimanere amici.

A:"finito, nessuna dichiarazione d'amore incredibile"
Oboro:"non mi sorprende"
A:"davvero? Credevo lo sperassi"
Oboro:"no, ma sapevo che la situazione ti metteva a disagio, speravo si risolvesse in qualche modo, tutto qui"
A:"come se non sapessi che ti piacerebbe..."
Oboro:"l'unica cosa che voglio è che tu sia felice"
A:"ora lo sono"
Oboro:"e poi non ti costringerei mai ad una relazione se non sei pronta ad essa"
A:"wow, tu che dici qualcosa di così intelligente? Chi ti ha suggerito cosa dire?"
Oboro:"nessuno, a volte do saggi consigli, e poi, mettervi insieme ora sarebbe stato forzato"

Si alzò dal divano dopo aver detto questa frase. Che cazzo voleva dire?! E poi perché aveva lasciato in sospeso il continuo? Mi alzai e lo seguì in cucina dove stava preparando un caffè. Appena mi vide alla porta sorrise, un sorriso che avevo imparato a conoscere. Sperava che lo seguissi.

A:"cosa volevi dire?"
Oboro:"dovresti capirlo da sola, sei più intelligente di me"
A:"Oboro, non mi piacciono sti giochetti"
Oboro:"Toshi si è dichiarato, lo sappiamo, non sarebbe stato strano o forzato, che tu, oggi, all'improvviso, dopo averlo rifiutato, ti fossi dichiarata?"
A:"si...in effetti si"
Oboro:"Abbie, ascolta, avete appena riallacciato i rapporti dopo che tu l'hai rifiutato"
A:"fin qui, c'ero arrivata anche io"
Oboro:"non interrompermi"
A:"scusi"

Tornammo sul divano con due tazze fumanti di caffè. Dal baby monitor potevo vedere Tomura che si girava nel sonno e ogni tanto faceva dei versi. Anche Oboro guardava il bambino e quanto detestavo le pause che si prendeva durante il discorso.

Oboro:"dicevo?"
A:"che ho riallacciato i rapporti con Toshi oggi e che sarebbe stato forzato andare oltre"
Oboro:"oh giusto, non sai come si evolverà questa situazione, magari scoprirai di amarlo o magari no, io non lo posso sapere, tu non puoi, nessuno può"
A:"sicuro non ti abbia suggerito nessuno ste cose?"
Oboro:"sono ignorante, sono tutto quello che vuoi, ma sono comunque la persona che si è presa cura di te da quando hai otto anni, mi preoccupo per te e lo farò sempre, non importa che età tu abbia"

Finì avvolta in un suo abbraccio e non so perché mi stavano venendo le lacrime agli occhi. La scena, forse troppo smielata, fu interrotta dal fatto che lui con la mano libera prese un bel sorso di caffè usando la mia testa come appoggio per la tazza. Fu difficile non ridere anche perché fu una scena abbastanza surreale visto di cosa stavamo parlando poco prima.
La mattina dopo al lavoro raccontai alle ragazze com'era andata l'uscita con Toshi ma a quanto pare, sapevano già tutto.

H:"Nana ci ha seguite"
Nana:"dovevo documentarmi"
Is:"e ci ha riferito tutto!"
A:"siamo amici, tutto qui, e gradirei evitaste di insistere o mettermi pulci nell'orecchio, non so come andrà tra di noi e mi va bene così"
Elise:"però..."
A:"si, se capiterà qualcosa vi avvertirò"
G:"apposto"
T:"stavate parlando di me?"
H:"Toshinori Bitta"
A:"Paolo Yagi"
Elise:"che ci fai qui?"
T:"dato che il corpo è stato trovato tra ikebukuro e Shibuya, Oboro, venerdì ha mandato qui me e Uraraka che però non so dove sia finita"
A:"e perché ieri non me l'hai detto?"
T:"perché lo avresti scoperto oggi"
Gt:"IN SALA RIUNIONI"
H:"ma fo manfando"
Gt:"ORA"

Bastò "ora" per farci correre tutti nella sala riunioni della centrale. Appena entrammo la prima cosa che si poteva vedere erano le foto della seconda vittima lasciate sui tavoli. Non che volessi rivederlo, ma quanto pare non avevo granché scelta.

Gt:"allora, oggi è arrivato il rapporto sull'autopsia"
Touya:"mi faccia indovinare, è morto per le ustioni?"
A:"direi che era ovvio, sono di terzo grado e su tre quarti delle gambe"
Gt:"i tagli sono pre morte, così come le ustioni sulle braccia"
T:"come la prima vittima, quella non è la scena primaria"
G:"fermi, se è morto per via delle ustioni sulle gambe ed è morto nel capannone, com'è possibile che nessuno abbia visto il fumo creatosi? Insomma..."
Is:"ovviamente, nessuno ha visto nulla"
K:"grazie al cazzo, abbiamo interrogato pure i muri"
H:"e il muro a risposto?"
Touya:"siamo sempre da punto a capo"

Quella riunione non servì praticamente a nulla, se non a metterci d'accordo su chi dovesse tornare sulla scena del delitto e dato che sono una persona fortunata. Toccò a me e Toshi, che eravamo già stati sulla scena. In macchina non parlammo granché, forse per via della situazione e del caso. Appena arrivati entrammo nel capannone che era già stato passato al setaccio dalla scientifica.

T:"la vittima era qui...al centro del capannone"
A:"e da cosa l'hai capito? Dalla sagoma del corpo?"
T:"sto cercando di riordinare le idee"

Camminai intorno alla sagoma del cadavere per poi avvicinarmi a ciò che era rimasto del fuoco che il colpevole aveva acceso. Ero talmente concentrata su ciò che avevo davanti che non notai la spazzatura contro nella quale finì con i piedi perché non guardavo realmente dove stavo andando.

T:"Abbie?"
A:"tutto bene, dovevo guardare dove mettevo i piedi"
T:"fatta male?"
A:"no"

Liberai i piedi da quella merda quando lo vidi. Un pacchetto di fiammiferi aperto e con metà della scatola mancante. Indossai dei guanti che avevo nella divisa e presi la scatolina mezza vuota. Erano già lì? O li aveva usati il colpevole?

Fine capitolo 53
Al prossimo capitolo~

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