Abbie Pov
Se ne erano andati tutti, ero rimasta da sola con Toshi e Tomura che invece dormiva nel passeggino. Non che mi agitasse stare da sola con lui. Ma il fatto che Elise mi avesse detto che lui era cotto di me, mi aveva messo in testa quella cosa, stupida tra le altre cose. Non aveva senso, Toshi non mi aveva mai lanciato dei segnali infondo. Scommetto che le ragazze si erano messe a confabulare alle mie spalle.
T:"certo che, se volevano privacy potevano dirlo piuttosto che scappare così"
A:"Privacy?"
T:"non sono sveglio, ma sono divisi a coppie, Kacchan ed Isabel, Genny e Shoto ed Izuku ed Helen"
A:"si ma quest'ultimi hanno dietro Oboro"
T:"si, ma sarà svenuto da qualche parte, e poi Izuku voleva fare la proposta ad Helen"
A:"oddioooo, davvero?"
T:"già, lui è fortunato"
A:"bhe, anche Helen"
T:"già, stanno insieme e si amano"
A:"già"
Alzai lo sguardo, quella conversazione non mi stava facendo impazzire. Ero felice per Helen, ma allo stesso tempo ne ero gelosa. Sentimento normale, ma che trovavo ingiusto. Avrei dovuto cambiare argomento ma non avevo idea di cosa parlare. Io stavo ancora sdraiata sulla coperta quando Tomura cominciò a piangere. Non feci in tempo a muovermi: Toshi si alzò prima di me e lo prese in braccio.
A:"ha fame?"
T:"non credo, ha smesso di piangere, posso tenerlo?"
A:"certo, ah proposito di coppie, tu? Ragazze? Ancora nulla?"
T:"ragazze? Ce ne una che mi piace, ma lei mi vede solo come un amico"
A:"cazzo! E chi è? La conosco?"
T:"è fantastica, sorride sempre, è una testa calda, sono innamorato di lei da quando ero bambino"
A:"addirittura?! Dai allora era una nostra compagna di classe? Sul serio? Ricordo che erano tutte galline"
T:"no, Abbie, quella persona sei tu"
A:"come, scusa?"
T:"si, sei tu"
A:"Toshi io...non sono pronta per un'altra relazione, non me la sento, so che tu sei diverso da lui ma..."
T:"lo so, so che mi avresti rifiutato"
A:"e allora perché? Perché dirmelo? Perché ora?"
T:"perché sono stanco di tenermi tutto dentro Abbie"
A:"mi dispiace Toshi...io, proprio...scusa"
T:"va bene così, davvero"
No, non andava bene, l'avevo ferito e lo sapevo. Ma cosa dovevo dire? Non provavo i suoi stessi sentimenti. Sarebbe stato peggio se avessi mentito. Per tutto il pomeriggio non disse una parola, anche quando tornarono gli altri. Lui era taciturno. Quella sera a casa, continuai a ripensare alle sue parole.
Oboro:"vuoi un thè?"
A:"sei sobrio?"
Oboro:"diciamo che la doccia mi ha risvegliato, come mai sei così giù? Da quando ti abbiamo lasciata sola con Toshi..."
A:"si è dichiarato e io lo rifiutato, mi sento una merda"
Oboro:"perché l'hai rifiutato?"
A:"perché non mi piace, forse?"
Oboro:"fin li c'ero Abbie, stai una merda per questo?"
A:"si"
Oboro:"mmh, e perché? Non ti puoi incolpare per questo"
A:"lo so, solo, che lui è..."
Oboro:"tuo amico e ora soffre per colpa tua?"
A:"da quando sei intelligente?"
Oboro:"Abbie, sono serio, non puoi incolparti, non puoi fingere di provare ciò che non provi"
A:"lo so, però, li voglio bene e mi spiace..."
Oboro:"lo supererà, come lo supererai anche tu, e col tempo, tornerà tutto com'era prima"
A:"ne sei sicuro?"
Oboro:"tra me e Hizashi è andata così"
A:"te e chi?! Tu e lui?"
Oboro:"mi sono dichiarato, due di picche"
A:"e da quando ti piace il cazzo? Tu sei tipo da tette!"
Oboro:"non stiamo parlando di me"
A:"scusa, dicevi?"
Oboro:"che devi stare tranquilla e che andrà tutto bene"
Avrei voluto che Oboro avesse ragione. Ma il fatto che la mattina dopo in centrale al posto di Toshi ci fosse Iida; non lasciava molto spazio alla fantasia. Toshi c'era rimasto veramente male al mio rifiuto. Volevo chiamarlo. Alla fine non lo feci. Avrei solo peggiorato la situazione.
Iida:"era da un po' che non venivo qui"
Is:"vero! Come va nella tua centrale?"
Iida:"direi bene, anche se è più tranquilla di questo"
G:"in quale ti trovi ora?"
Iida:"Saitama"
D:"accidenti! Due ore di treno?"
Iida:"si, ma è un'ora di macchina, quindi..."
K:"e da te l'effetto di Re-destro è arrivato?"
Iida:"si, ma non ai livelli di Tokyo, in più non fa nulla di male, il problema sono i seguaci, o sbaglio?"
A:"non sbagli"
Elise:"combinasse qualcosa lui, almeno, lo prendiamo e basta, mi sta rompendo le palle"
Nana:"che non hai"
Iida:"parlando d'altro, Abbie, hai avuto un bambino, giusto? Come sta?"
A:"bene, al momento è con Oboro che oggi è di riposo"
K:"e il bambino è vivo?"
A:"Oboro ha cresciuto me ed Helen, credo che lo troverò quando torno a casa"
Uscire di pattuglia con Iida era diverso. Anche se ci conoscevamo dai tempi dell'accademia. Non avevo così tanta confidenza con lui, per cui in macchina chiacchierammo solo di lavoro o al massimo mi chiedeva di Tomura. Almeno mi distraeva da ciò che era successo il giorno prima.
La radio attirò la nostra attenzione: una ragazza del pronto intervento ci stava dicendo di un corpo senza vita dentro ad un capannone in periferia.
Ci mettemmo esattamente dieci minuti per arrivare sulla scena. Il corpo dell'uomo assassinato era al centro di quel capannone che puzzava di chiuso e ammuffito. Il sangue si concentrava tutto sotto alla testa. Gli avevano sparato?
Iida:"cazzo"
A:"e da quando ste belle parole, tu?"
Iida:"chiunque l'abbia ucciso, doveva essere personale, ha tagli e bruciature su tutto il corpo, chiamo la scientifica, tu parla coi ragazzi che l'hanno trovato"
A:"va bene"
I quattro ragazzi erano in un angolino e uno di loro stava vomitando pure il cenone di capodanno. Mi avvicinai e li interrogai. Nessuno di loro sapeva nulla. Erano entrati per giocare e l'avevano trovato. Usciti fuori da quella specie di lettamaio ci avevano chiamato.
A:"Iida, non ho scoperto nulla"
Iida:"devo segnare la data del ritrovamento, che giorno è oggi?"
A:"diciotto marzo"
Iida:"la scientifica arriverà tra cinque minuti"
Fine capitolo 49
Al prossimo capitolo~
