Abbie Pov
Oboro era uscito per riportare a casa Izuku ed Helen dall'ospedale. Lasciando così me e Toshi a casa da soli, non una bella accoppiata, il mio corpo aveva deciso che ogni movimento o bruciava o provocava dolore. Toshi cercava di aiutarmi come poteva, ma anche lui non era messo benissimo. Insomma, se stava seduto era meglio. Per fortuna Tomura dormiva e quindi non avrei dovuto rincorrerlo. Da quando aveva imparato a gattonare non potevo perderlo d'occhio neanche per un minuto.
T:"Oboro tra quanto torna?"
A:"ha detto che accompagnava a casa Helen ed Izuku dall'ospedale, penso si fermi la per qualche ora"
T:"e perché hai voluto a tutti i costi che venissi qui?"
A:"compagnia e poi, tua madre non c'è fino alle diciassette, no?"
T:"mamma mi viene a prendere alle diciotto, sento di essere tornato un bambino"
A:"perché, uno che fa di testa sua e si mette in pericolo, cos'è?"
T:"un bravo poliziotto?"
A:"talmente bravo da farsi sospendere"
T:"non mi pento di nulla"
A:"come siete arrivati al capannone? Helen e Oboro hanno omesso un sacco di cose"
T:"allora, il tutto è partito dal fatto che ho seguito Helen e Oboro, tra l'altro lui guida come un pazzo!"
A:"gli hai seguiti, a sentimento?"
T:"Helen è intelligente, pensavo avesse pensato a qualcosa che potesse aiutare a trovarti e avevo ragione"
A:"pensavi avesse pensato"
T:"si! E avevo ragione, siamo andati da una certa Aiba che ha fatto cose al computer e ha trovato la macchina di Touya"
Ora sì che avevo capito tutto, ma fu difficile non ridere a quella spiegazione assolutamente infantile. Continuò col fatto che Helen guidasse ancora peggio di Oboro e che era pericolosissima al volante e infine di come avessero trovato il capannone.
T:"quando ho visto touya minacciarti quel tubo, il mio corpo si è mosso da solo e ti ho raggiunto"
A:"lo sapevo"
T:"cosa?"
A:"che saresti venuto a salvarmi, lo fai sempre"
T:"e lo continuerò a fare, se finissi nei guai, tu faresti lo stesso e ti sgriderei perché hai fatto una pazzia e finiremmo col litigare"
A:"già, credo anche io che finiremmo così"
Il pianto di Tomura ci distrasse da quella chiacchierata che mi stava pure mettendo in agitazione. Presi in braccio il bambino e lo cullai. Ma piuttosto che rimettersi a dormire volle a tutti i costi rimanere in braccio a me con in mano un giocattolo.
T:"il mese prossimo compie un anno"
A:"già, ma non credo che a lui importi granché o che capisca"
T:"quindi non lo vuoi festeggiare?"
A:"certo che voglio! Ma nulla di grande, ci sarete voi, Helen con Eri e basta"
T:"che festa triste"
A:"ha un anno e poi sta mania di fare feste enormi per bambini che nemmeno li ricorderanno, lo trovo stupido"
T:"e le torte?"
A:"torte?"
T:"bhe, se ci saremo praticamente tutti noi della caserma, lo stomaco mio e di Helen, una torta secondo te basta?"
A:"giusto"
Tomura:"maaa"
A:"cosa c'è?"
Non mi ero accorta che aveva lanciato a terra il giocattolo per cui dovette chiamarmi per tirarlo su da terra e quel piccolo movimento mi procurò un dolore lancianante ad un braccio. Tant'è che sobbalzai, Tomura se ne accorse e mi guardò con i suoi occhioni grigi.
Tomura:"ma Bubu?"
A:"si amore"
T:"Bubu, hai la Bubu"
A:"stai prendendo in giro un bambino di undici mesi Toshi"
T:"chiedo scusa"
Tomura:"cuca"
T:"e parla?"
A:"no, apparte mamma, fa un sacco di versetti e tenta di ripetere le parole, non ci riesce"
Oboro:"sono tornatoooo, dov'è il mio bimbo prefe...eccolo il mio bimbo preferito"
Tomura mi venne rubato dalle braccia. Non ne fu molto contento visto che cominciò a piangere talmente forte da costringere Oboro a ridarmelo. Chiacchierammo fino a che Himawari non venne a prendere Toshi. Appena se ne andò non so perché mi sentì più leggera. Anche se ero stata io a volerlo qui, mi ero subito resa conto che per qualche motivo sembrava avessi un palo in culo mentre parlavamo. Come se non avessimo veri argomenti di cui parlare o come se mi aspettassi qualcosa di più che una semplice chiacchierata.
Oboro:"Abbie?"
A:"ero a disagio con Toshi qui"
Oboro:"davvero? Ma l'hai voluto tu qui"
A:"mi aspettavo si dichiarasse o che parlasse dei suoi sentimenti per me!"
Oboro:"oh, provi qualcosa per lui?"
A:"credo di sì"
Oboro:"credi?"
A:"la paura, quando ho visto la ferita, il sangue, il viso che diventava pallido...non ho mai avuto così tanta paura in vita mia"
Oboro:"non dirlo alle ragazze, altrimenti ti vedono già sposata con figli"
A:"Helen ci ha messo due mesi a dirci che stava con Izuku, se mi metto con Toshi, voglio il mio tempo"
Oboro:"mi sembra giusto"
Tomura:"Bobobo"
Oboro:"ho ordinato le pizze, come vanno le ferite?"
A:"diciamo che chinarmi e allungare un braccio mi ha fatto malissimo"
Oboro:"normale, anche Izuku ha quel problema, sai hanno litigato"
A:"davvero? Loro due?"
Oboro:"motivazioni stupide"
La mattina dopo venirono le ragazze a trovarmi, avevo dormito poco per via delle bruciature e dei tagli, ma ero felice di vederle e parlare con loro. Oboro decise di tenere Tomura mentre chiacchieravo, così che non dovessi stare lì a controllarlo avendo anche i movimenti limitati.
Is:"io volevo Tomura"
G:"esatto! Ieri pomeriggio siamo state da Helen e ci hanno lasciato Eri"
Elise:"ti diciamo la verità, veniamo qui per il bambino"
A:"ma, guardate che lo so"
Oboro:"Tomura è il mio bambino e nipotino preferito, perché pensate di poterlo tenere?"
Tomura:"aaaaaaa"
Oboro:"no, scherzavo, tuo bambino"
Fu così, che mi ritrovai Tomura tra le braccia per ben, tre secondi, fu subito rubato da Isabel e poi Genny, infine, Elise. Non che a lui dispiacessero le coccole da parte delle sue zie. Nana invece sembrava pensierosa non capendo cosa avesse glielo chiedemmo.
Nana:"sono incinta, lo scoperto ieri pomeriggio"
A:"coooosa?! E l'hai detto al comandante?"
Nana:"no! Se si scoprisse che ho una relazione con lui, potrebbero cambiarmi centrale e non voglio!"
Fine capitolo 59
Al prossimo capitolo~
