Helen Pov
Izuku era stato dimesso due giorni dopo e ancora non sapeva della mia sospensione, pensava mi fossi presa un paio di giorni per stargli accanto in ospedale. Oboro mi rimproverò per non avergliene parlato, ma preferivo farlo a casa e con calma. Ma ora che eravamo finalmente tornati, non riuscivo a prendere coraggio per parlargliene. Oboro, che era venuto a prenderci e ci aveva riportato a casa, mi guardava storto.
Oboro:"quanti giorni di convalescenza?"
D:"troppi"
H:"due settimane"
D:"troppi"
Oboro:"bhe almeno, per la prima settimana Helen ti farà compagnia"
D:"ti sei presa una settimana intera? Non avrai esagerato?"
Oboro:"Helen"
H:"mi hanno sospeso"
D:"come?"
H:"mi hanno sospeso, per una settimana, a partire da domani"
Non avevo mai visto Izuku arrabbiarsi, o meglio, arrabbiarsi con me. Mi bastò vedere come mi guardava per capirlo. Scappai in cucina per evitare quello sguardo, peccato che lui mi seguì anche se un po' barcollante.
H:"non dovresti sforzarti"
D:"sapevo che eri esclusa dal caso, diciamo che il comandante che è entrato urlando, me lo aveva fatto intuire, ma sospesa?! Dovevi metterti da parte"
H:"e lasciarti in mano a quel pazzo? No!"
D:"e ad Eri hai pensato? Se fosse successo qualcosa ad entrambi, chi ci avrebbe pensato a lei?"
H:"se ci fossi stata io al posto tuo, avresti fatto la stessa cosa!"
D:"si, ma magari senza entrare in un capannone sapendo di non riuscire a sparare al sospettato!"
H:"sai che non ti credo vero?"
D:"Helen! Io sono serio"
H:"pure io"
Oboro:"no, ma continuate a litigare su chi tra voi due ama più l'altro"
H:"non stiamo litigando per quello"
Oboro:"no Izuku! Non avrei mai potuto lasciarti la"
H:"non prendermi per il culo"
Oboro:"e se ci fosse accaduto qualcosa?! Chi avrebbe pensato ad Eri, o meglio, avevo paura ti potesse accadere qualcosa e perderti, mi sembra un ottimo riassunto"
Scoppiai a piangere in tempo zero così anche Izuku. Non eravamo credibili nemmeno mentre litigavamo. Lo abbracciai e anche lui si strinse a me. Oboro uscì dalla cucina lasciandoci un attimo di intimità.
D:"non dovevo alzare la voce"
H:"dovevo dirtelo subito della sospensione"
D:"non farei mai più una cosa, così sciocca"
H:"non prometto nulla se in pericolo siete tu o Eri"
Eri:"aaaaah"
Ai nostri piedi c'era Eri che aveva gattonato fino a noi. La presi in braccio mettendola tra me ed Izuku.
Era una scena bellissima, rovinata però da Oboro che non trovando Eri, a quanto pare, l'aveva persa di vista. Cominciò ad urlare dicendo che era stata rapita.
D:"che dici, gli diciamo che è qui?"
H:"se ne renderà conto"
D:"sicura?"
Eri:"maaaaaaa"
Oboro:"ERIIIII DOVE SEI! RISPONDI ALLO ZIO"
Tornammo in sala, trovando il tavolino e il divano ribaltati. Non capivo come avesse potuto pensare che Eri si trovasse sotto al divano. Scoppiò a piangere appena vide che era con noi e ci rimproverò per non averlo avvertito. Era sera ormai quando decise che era ora di tornare a casa.
D:"pensavo non se ne andasse più"
H:"mi ha detto che Toshi e Abbie erano a casa insieme"
D:"Toshi è andato a trovare Abbie?"
H:"no, Abbie non ha mai lasciato Toshi, costringendo Oboro a portarlo a casa"
D:"wow, questa non me l'aspettavo"
H:"dovevi vedere l'altro giorno come lo cercava, secondo me ha capito di provare qualcosa di più che semplice affetto"
D:"non accelerare le cose"
H:"entro fine anno si mettono insieme"
D:"si e l'anno prossimo si sposano, Helen, non correre"
H:"hai ragione, per Natale, Toshi le farà un'altra dichiarazione, mille volte più romantica della prima con un bel mazzo di calle in regalo"
D:"Helen"
H:"oh senti, le ragazze mi hanno preso per il culo tantissimi mesi prima che mi dichiarassi"
D:"mesi?"
H:"shit! Tu non hai sentito nulla"
D:"oh no, ho sentito invece, da quant'è che ti piacevo?"
H:"bhe, quando sono venuta a vivere qui, già mi piacevi"
Avrei voluto scappare da quella situazione. Se mi ricordavo quando avevo capito di provare qualcosa per Izuku? Certo che lo ricordavo. Ma era estremamente imbarazzante e non ne volevo parlare.
H:"possiamo cambiare argomento?"
D:"no, ora voglio sapere"
H:"no, è un segreto"
D:"oh eddai Helen!"
H:"allora dimmi quando tu, ti sei innamorato di me"
D:"poco dopo che sei venuta a vivere qui"
H:"davvero?"
D:"sapere di non tornare a casa da solo, non dover più vivere in una casa da solo, poi il tuo sorriso, la tua voce e i tuoi occhi quando vedevano qualcosa che ti piaceva..."
H:"mmh"
D:"ora è il tuo turno"
H:"bhe, è stato poco dopo il diploma in accademia"
D:"e?"
H:"basta"
D:"oh insomma! Sono un broccolo eppure hai fatto una figlia con me"
H:"bhe, il mio è meno romantico"
D:"sul serio?"
H:"bhe, si, prima di tutto mi piaceva lavorare con te e la tua compagnia, poi un giorno ti ho visto parlare con Uraraka, probabilmente era roba di lavoro, e mi sono ingelosita"
D:"ooh, quindi eri gelosa di me"
H:"ecco! Visto? Non solo è imbarazzante ma anche poco romantico"
D:"lo racconterò ad Eri quando sarà grande"
H:"nooo"
D:"vado a riposare"
H:"va bene"
Lo guardai andare in camera e appena fui sicura che avesse chiuso la porta della camera mi alzai e aprì un cassetto del mobile, li c'era una scatola dove tenevo le cose più importanti. Non avrei mai ammesso ad Izuku che mi ero innamorata di lui il giorno che avevo ritirato il diploma e mi aveva consegnato il distintivo.
Sorrise, solo a me, e si congratulò, si, la prima cosa di cui mi innamorai fu proprio quel sorriso. Presi la foto scattata quel giorno. Come potevo ammettere ad Izuku che il motivo per cui mi ero innamorata di lui, era quel sorriso che aveva fatto il giorno del diploma?
D:"Helen? Vieni a letto?"
H:"si, arrivo"
Fine capitolo 58
Al prossimo capitolo~
