62.

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Helen Pov

Gennaio era più freddo del solito ed era scesa più neve del solito e questo comportava molti problemi con i guidatori; piuttosto che guidare in sicurezza e nei limiti. Pensavano bene di utilizzare le strade come se fossero una pista su cui gareggiare e tra ghiaccio e neve gli incidenti non mancavano. Io, ero una di quelle che col ghiaccio ci litigava, visto che quella mattina, davanti ai civili, feci un ruzzolone non indifferente. Toshi, che era di pattuglia con me, non riusciva a smettere di ridere, anche dopo aver aiutato i civili ed essere tornati in macchina.

T:"s-scusa Helen, però, sei uscita tutta fiera dalla macchina e poi hai fatto wiiii"
H:"evita di raccontarlo a tutta la caserma"
T:"Izuku lo scoprirà, ti uscirà un bel livido sul sedere"
H:"almeno non mi prenderà per il culo"
T:"scusa, tieni della cioccolata calda"
H:"grazie"
T:"speriamo la gente capisca di stare nei limiti"
H:"non dirlo, non gufare, stai zitto"
T:"senti, posso dirti una confidenza che deve rimanere in questa macchina?"
H:"che hai combinato?"
T:"nulla, io ed Abbie stiamo insieme"
H:"insieme?"
T:"si, sai, come te ed Izuku, una coppia"
H:"si, Toshi, avevo capito cosa intendevi, mi sorprende che me lo dica tu"
T:"Abbie dice di voler prendere il nostro tempo, per vedere come va"
H:"comprensibile, visto cosa è successo con Shigaraki (Afo)"

A quell'affermazione non rispose, capivo il motivo, il solo nominare Shigaraki (Afo) era come aver infranto chissà che tabù. Sapevo che, anzi, tutti sapevamo che non poteva sentirlo nominare.

T:"io invece vorrei urlarlo al mondo, forse per questo ho voluto dirtelo"
H:"non ne parlerò se non volete"
T:"secondo te, Abbie fa bene?"
H:"a voler mantenere la cosa privata?"
T:"si"
H:"io ed Izuku abbiamo fatto la stessa cosa, due anni fa, certo, le motivazioni erano diverse..."
T:"lo so, è solo che, ho aspettato così tanto per mettermi con lei e, dover fare tutto di nascosto, non mi piace così tanto"
H:"è comprensibile Toshi, ma, non ti, non vi farà bene stare li a rimuginarci, magari non servirà nemmeno dirlo"
T:"che intendi?"
H:"io mica ho urlato al mondo che stavamo insieme, semplicemente col tempo, la nostra relazione è venuta a galla, coscienti che sarebbe successo"
T:"continuo a non capire"
H:"intendo dire, che non serve per forza urlarlo o fare chissà che annunci."

Era difficile da spiegare, perché per me ed Izuku la situazione era completamente diversa. Presi un sorso di cioccolata calda, cercando di spiegare cosa intendessi, ma fu impossibile, l'amore, da spiegare a parole, era un sentimento troppo complicato.

H:"penso che ad un certo punto sia diventato più semplice essere "noi", tutto qui"
T:"noi?"
H:"si"
T:"mi sento stupido"
H:"tu sei stupido, ma anche io lo sono"
T:"quindi, siamo due stupidi che si danno consigli?"
H:"che consiglio mi hai dato tu?"
T:"allora una stupida che da consigli ad uno stupido"
H:"già, magari Izuku può darti dei consigli più intelligenti"
T:"posso venire da te dopo il lavoro?"
H:"non vedo perché no"
T:"scusa, se mi sono sfogato"
H:"tranquillo e ripeto, non dirò niente a nessuno"
T:"per fortuna, perché Abbie mi ucciderebbe se si sapesse che ho mancato il buco la prima volta volta"

Non elaborai subito ciò che aveva detto. Lo capì qualche secondo dopo. E stavolta fui io a scoppiare a ridere, come cavolo aveva fatto a mancarlo?! Era possibile una roba del genere? A quanto pare si, per lui. A fine turno Toshi venne con noi a casa e Izuku proprio non riusciva a capire perché ci seguisse. Solo quando arrivammo a casa, dopo aver preso Eri al nido, spiegammo la situazione al broccolo.

T:"tu che ne pensi?"
H:"tu, sei più intelligente di noi"
D:"penso che Abbie faccia bene a voler prendersi del tempo"
T:"dici?"
D:"vuole che la vostra relazione, almeno per il momento, sia una cosa vostra, prima o poi salterà fuori, magari senza annunci, semplicemente, lascerete che si intuisca"
T:"ma come? Abbie non sembra..."
D:"come non lo so, per noi, è stato il periodo in cui Helen aveva sparato a..., insomma, mi ero preso un periodo di ferie per aiutarla e non la lasciavo sola un minuto, le ragazze non sono stupide e alla fine, siamo semplicemente diventati "noi"."
T:"ancora questo "noi", ma che vuol dire?"

Guardai Izuku in cerca di quella risposta che io non ero riuscita a dare a Toshi. Ci mise qualche minuto a rispondere, probabilmente perché cercava parole che potessimo comprendere o perché non voleva straparlare.

D:"che vuol dire, una coppia non può essere solo "io faccio così" o "io voglio così e quindi facciamo così", bisogna venirsi in contro, bisogna accettare dei compromessi, prendere delle decisioni insieme, con questo non dico che bisogna annullarsi per l'altro..."

Scherzavo, si era messo a straparlare con un monologo lunghissimo ed infinito e Toshi l'aveva perso alla terza frase di quell'infinito discorso che perfino a me cominciò a sembrare fin troppo complesso. Ad un certo punto lo zittì perché tanto l'altro non stava più ascoltando.

T:"mi sento dannatamente stupido!"
H:"siamo in due, izuku hai cominciato a straparlare"
D:"scusate"
T:"no, state solo cercando di aiutarmi"
H:"io penso che noi voglia dire tante cose, dalle decisioni che si prendono insieme a semplicemente il nostro modo di essere una coppia"
T:"eh?"
H:"io ed Izuku siamo io ed Izuku, non siamo te e Abbie, la Nostra relazione è nostra, non sarà mai come la tua"
D:"alla faccia del "non riesco a spiegarmi", almeno non hai straparlato"
T:"ora il "noi" ha senso...l'amore è complicato"
D:"nessuno ha mai detto che è facile, se la decisione di Abbie, non ti piace o non ti fa sentire bene, devi parlargliene, e spiegarli come ti senti, raggiungete un compromesso"

Quando se ne andò, cioè, dopo cena pur di mangiare qualcosa che non fosse surgelato. Finalmente potemmo stare un po' da soli visto che Eri dormiva. Stavo sul divano appoggiata alla sua spalla, anche se ero cominciavo ad addormentarmi.

D:"stanca?"
H:"un po'"
D:"allora andiamo a nanna"
H:"no, voglio stare così ancora per un po'"
D:"il discorso con Toshi era complicato"
H:"lo so, ma è normale, spiegare l'amore a parole, è quasi impossibile"
D:"credi abbia capito?"
H:"qualcosa si, andava da Abbie, Eri dorme"
D:"mmh? Si, l'hai messa a letto tu"
H:"ti devo fare il disegnino di cosa voglia fare?"
D:"mi piace come idea"

Mi sollevò come se nulla fosse e prima ancora di arrivare in camera eravamo già impegnati a baciarci. Arrivati a letto i vestiti volarono ovunque in giro per la camera. Il suo corpo nudo sul mio, i suoi movimenti così gentili e decisi. Più andavamo avanti più io dovevo trattenermi dal gemere per non svegliare Eri. E lui, così stupido e gentile che mi accarezzava il viso nel mentre.

Fine capitolo 62
Al prossimo capitolo~

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