Helen Pov
Eravamo nella reception dell'albergo da mezz'ora, mentre i ragazzi parlavano con l'impiegato io ed Abbie aspettavamo sedute su un divanetto. A quanto pare non risultava la prenotazione fatta da Toshi ed Abbie.
T:"niente, a quanto pare è un errore di sistema, abbiamo prenotato una stanza già prenotata"
A:"e com'è possibile?"
T:"dillo a loro"
A:"e quindi che facciamo?"
H:"l'unica è cercare un altro albergo"
A:"io e Toshi?"
D:"bhe sì, la camera mia e di Helen è pronta"
T:"va bene, Abbie vado io a cercare un albergo, tu rimani con loro"
D:"io porto le valigie in camera, Helen aspettami qui"
Andai a prendere dell'acqua alle macchinette e tornai da Abbie. Entrambe eravamo in piedi dalle sei e tutte e due volevamo riposare un'oretta prima di andare a fare un giro. E invece di riposare, dovevamo rimanere lì, sedute su quel divanetto insulso e scomodo.
A:"spero che Toshi prenda due stanze separate, sarebbe imbarazzante dormire insieme"
H:"potete avere la stessa stanza ma due letti separati, perché dai per scontato che siate nello stesso letto?"
A:"e-eh? Ecco, insomma, nella stessa stanza intendevo"
H:"ok, ascolta, ho notato i vostri sguardi mentre eravamo in treno, ascolta, non so come sia la situazione tra di voi, ma..."
A:"situazione? Che situazione? Helen non devi farti film mentali, grazie"
H:"ti agita l'idea che si scopra che c'è qualcosa di più?"
Dalla sua reazione capì di aver fatto centro. Anche se lo sapevo già, visto che a parlarcene era stato proprio Toshi. Solo che non potevo dire ad Abbie che ero già a conoscenza di tutto. Aspettai una sua risposta che però non arrivò. Era bordò e basta.
H:"Abbie?"
A:"si, mi agita! Un sacco anche, è una cosa stupida lo so"
H:"posso dire una cosa, sembra quasi che tu in primis non creda in questa relazione"
A:"come?"
H:"una cosa è tenere la cosa per sé, perché vuoi che la vostra relazione sia una cosa vostra ancora per un po'..."
A:"la mia precedente relazione è stata una merda, vorrei solo prendere un po' di tempo per vedere come va."
H:"non è che se la vecchia relazione è andata una merda, anche questa debba andare così"
A:"lo so...ma è così sbagliato che voglia prendere il mio tempo?"
H:"no, se lo fai solo perché vuoi del tempo vuoi che sia ancora una cosa vostra, se invece hai paura di essere giudicata o che la relazione non vada bene, allora non solo, sbagli, ma stai anche vivendo male la tua relazione, come hai combattuto per la tua storia con Shigaraki (Afo) dovresti farlo anche con questa"
A:"Oboro non mi ha detto tutte ste cose"
H:"Oboro è un uomo"
A:"che dovrei fare?"
H:"parla con Toshi, una relazione è fatta sempre da due persone..."
T:"Abbie! Ho trovato un hotel, hanno una sola camera, ma..."
A:"andiamo, grazie Helen"
H:"vado anche io da Izuku, ci vediamo per l'ora di cena"
A:"va bene"
Raggiunsi Izuku in camera, era al telefono con qualcuno anche se non capì subito con chi stesse parlando. Solo quando sentì nominare la bambina capì, con chi effettivamente stesse parlando. Rimase a parlare per qualche minuto poi mise giù.
H:"come sta Eri?"
D:"giocava con Tomura"
H:"Oboro ha portato Tomura da Inko?"
D:"dice che così si danno una mano a vicenda"
H:"convinti loro"
D:"hanno trovato la camera?"
H:"si, se hai finito, andiamo a fare un giro?"
D:"va bene"
Usciti dall'albergo camminammo lungo una stradina piena di negozi tipici. C'erano un sacco di giocattoli in legno che rappresentavano i cervi di Nara. Alla fine ne comprai uno per Eri. Continuando a camminare comprammo anche delle bacchette con dei cervi incisi e un piattino di ceramica. Entrammo in un negozio con tutti oggetti in vetro fatti a mano. E non so perché ad attirare la mia attenzione fu una volpe e un cervo l'uno accanto all'altro. Il prezzo però era altissimo per cui dovetti lasciarla lì. Stavo uscendo quando vidi Izuku pagare qualcosa. Aveva trovato qualcosa che li piacesse? Quando mi raggiunse tornammo a passeggiare.
H:"cosa hai comprato?"
D:"io?"
H:"si Izuku, tu"
D:"erano dei bicchieri, qui i cervi vanno per la maggiore, però, erano belli per lasciarli lì"
H:"a Nara, gli oggetti con i cervi vanno per la maggiore, davvero? Non l'avrei mai detto"
D:"tu, hai preso qualcosa?"
H:"no"
D:"sicura?"
H:"si"
Ci fermammo a prendere qualcosa di caldo come merenda ma senza mai smettere di passeggiare per quei negozi. Comprammo altre cose, compresi dei vestitini per Eri. Quando tornammo in albergo eravamo carichi di borse, per fortuna, le valigie erano entrambe mezze vuote. Cominciai quindi a sistemare gli oggetti comprati; stando attenta al piatto in ceramica.
D:"Helen"
H:"si?"
D:"occhio al vetro"
H:"questi direi di non metterli nella valigia"
D:"ti do ragione, guardali se vuoi, così mi dici se non sono belli"
Aprì la borsa; c'erano quattro pacchetti. Due contenevano i bicchieri, ma negli altri due c'erano la volpe e il cervo in vetro che avevo visto e che avevo lasciato lì per il prezzo troppo alto. Guardai Izuku che sul viso aveva un sorriso colpevole.
H:"ma..."
D:"ho visto come li guardavi"
H:"ma, costavano un sacco! Sei impazzito?"
D:"ad Eri ho comprato delle costruzioni in legno, a te quelle"
H:"oh izuku..."
Lo baciai appoggiandomi poi alla sua spalla. Anche io gli avevo comprato qualcosa, l'avevo visto in un negozio un po' nascosto dagli altri oggetti. Ma sapevo che lo avrebbe adorato. Era un gadget in edizione limitata di un volume di One piece. Presi la borsa che lo conteneva e gliela passai. Appena vide cosa c'era dentro sorrise come un bambino.
D:"dove l'hai trovato?"
H:"nella fumetteria in cui siamo entrati"
D:"lo sai che ti amo?"
H:"certo che lo so, io amo te"
D:"abbiamo un'ora prima di andare a cena"
H:"un'ora?"
D:"si"
H:"interessante"
Fine capitolo 64
Al prossimo capitolo~
