Helen Pov
Me ne stavo seduta vicino alla finestra che stava in strada, essendo le due di notte non c'era in giro nessuno e l'unico rumore che si poteva sentire era il respiro di Eri che dormiva tra le braccia. Aveva da poco finito la poppata e si era addormentata di nuovo. Invece il mio di sonno ormai era andato a farsi friggere. Non avendo voglia di leggere o guardare il telefono, mi ero seduta a guardare la strada silenziosa.
D:"Helen?"
H:"ti ho svegliato?"
D:"non ti ho trovato nel letto, è successo qualcosa?"
H:"no, ho dato il latte ad Eri"
D:"si è riaddormentata?"
H:"lei si, a me si è rotto il sonno"
D:"sei pensierosa"
H:"già, credo di sì"
D:"a che pensavi?"
H:"al nostro matrimonio"
D:"davvero?"
H:"si, pensavo a come sarà"
D:"e?"
H:"e pensavo che non abbiamo ancora scelto la data, o il posto con tutto il lavoro che abbiamo"
D:"appena si risolverà tutto, decideremo tutto"
H:"Eri deve portare le fedi"
D:"bhe allora dovremmo aspettare che cammini"
H:"tra tre mesi farà un anno..."
D:"a me sembra nata ieri"
H:"la vuoi portare a letto? Vado in bagno e torno a dormire anche io"
D:"d'accordo"
Lasciai la bambina tra le sue braccia e andai in bagno. Quando però tornai in camera non tornai subito a dormire, o meglio, nessuno dei due tornò subito a dormire. I pigiami finirono appoggiati sulla sponda della culla della bambina mentre l'intimo finì a terra, almeno, credo. La mattina dopo sul lavoro ero più in coma che altro. Non bevevo caffè, ma quel giorno non solo ne presi uno a casa. Ma avevo bisogno di un'altra tazza, mi alzai dalla sedia e andai alle macchinette. Guardavo fuori dalla finestra con in mano il bicchiere di caffè quando notai una colonna di fumo provenire da si e no cento o duecento metri dalla centrale. Gli unici in centrale eravamo io, Tenko e Bakugo. Uno di noi doveva rimanere e optammo per Tenko. Mentre io e Kacchan uscimmo di corsa per raggiungere il luogo dell'incendio.
K:"di là cosa c'è?"
H:"case, di quelle economiche"
K:"quindi vecchi impianti elettrici"
H:"ci sarà già una volante sulla scena no?"
K:"si"
H:"Kacchan"
K:"cazzo vuoi?"
H:"è il diciotto settembre"
K:"FANCULO"
H:"ottimo riassunto"
Arrivammo in meno di cinque minuti sul luogo dell'incendio e ad andare a fuoco era un capanno di quello per gli attrezzi. Effettivamente c'erano delle volanti. Touya e Iida erano già presenti, ci spiegarono che erano stati chiamati per via di urla che provenivano proprio da quel capanno oltre che per l'incendio in se. I vigili del fuoco tirarono fuori ciò che rimaneva della persona che doveva essere stata intrappolata, l'incendio lo aveva completamente carbonizzato.
H:"cazzo"
K:"merda"
Iida:"non credo sia collegato...lo spero"
K:"speralo, è il diciotto settembre"
Iida:"quando siamo arrivati non c'era nessuno"
Vigile:"signori...e signora, l'incendio è doloso"
Signora? Mi aveva appena dato della signora? Avevo la faccia da signora? Avrei voluto prenderlo a schiaffi, ovviamente, non potei. Ascoltai invece la ricostruzione dell'incendio.
Iida:"ma allora com'è iniziato l'incendio?"
Vigile:"ci sono un sacco di modi per farlo iniziare, banalmente il colpevole aveva cosparso la vittima di benzina e pure il pavimento, bastava una fiammella per causare ciò"
H:"non ci sto capendo un cazzo"
Touya:"ti faccio il disegnino?"
H:"no, la cosa della benzina lo capita, ma perché la vittima ha acceso un accendino o un fiammifero? Insomma la puzza di benzina la senti e solo uno stupido accenderebbe una fiamma"
Touya:"dipende, Toshi la accenderebbe"
H:"non credo, spero"
Iida:"e se la vittima fosse stata priva di sensi? Ancora intontito non avrà nemmeno capito la situazione in cui era e per farsi un minimo di luce può aver acceso un accendino"
K:"ha senso, ma bisognerà vedere cosa aveva nel sangue sto qui"
H:"ma è o non è collegato al nostro caso?"
Touya:"direi che solo l'autopsia c'è lo può dire e per le prove, direi che sono bruciate"
Guardai ciò che rimaneva del capanno che era un ammasso di legno bruciato e fumo. L'incendio era spento ma i vigili del fuoco ci impedivano ancora di avvicinarci. La vittima invece era già stata inserita in un sacco. Mi avvicinai ad essa per vedere se c'era qualcosa di utile. L'unico risultato fu un odore talmente orribile che dovetti trattenere un conato. Fu mentre cercavo di mantenere un minimo di decenza che notai una cosa.
H:"porca banana"
Touya:"hai detto parolacce fino ad adesso"
H:"la vittima ha le poppe"
Iida:"e ti agiti solo per un seno?"
H:"ma siete stupidi o cosa? Se è una vittima del nostro killer, è la prima donna che ammazza"
K:"cazzo, Helen usa il cervello"
Kacchan e Iida si avvicinarono per controllare la vittima, mentre Touya rimase a parlare con un vigile del fuoco. Io feci la stessa cosa, parlai con un vigile del fuoco che si trovava vicino all'autopompa. Nulla di utile, erano già arrivati quando l'incendio era diventato troppo grosso perché qualcuno potesse sopravvivere. Quando finì di parlare con loro andai verso il capanno, Touya era già lì a controllare i pezzi di legno che avevano smesso di fumare. Qualcosa però mi fece fermare. Touya stava sorridendo davanti a quella scena.
H:"Touya?"
Si girò verso di me, il sorriso era scomparso. Mi venne il dubbio di essermi sbagliata. Non stava sorridendo e ciò che avevo visto era un gioco di luci e ombre.
Touya:"mi hai visto sorridere?"
H:"ehm...in verità si, ma..."
Touya:"è la stessa abitudine di merda che ha mio padre"
H:"eh?"
Touya:"quando troviamo qualcosa, ci viene spontaneo sorridere. Guarda"
In mano teneva ciò che rimaneva di un accendino. Non avevo mai lavorato con lui su una scena del crimine quindi non potevo sapere di quella bizzarra abitudine. Aveva senso. Anche se devo ammettere che era abbastanza inquietante.
Iida:"hanno portato via la vittima"
Fine capitolo 54
Al prossimo capitolo~
