BEA
NOTE AUTRICE: IN QUESTO CAPITOLO SONO PRESENTI SCENE DI SESSO E LINGUAGGIO SCURRILE. I PROTAGONISTI DELLA STORIA COME MOLTE VOLTE CITATO, SONO ENTRAMBI MAGGIORENNI E CONSENZIENTI. NON È PRESENTE NESSUNA VIOLAZIONE DELLE NORME DI WATTPAD, PERTANTO, SE SIETE MOLTO SENSIBILI O NON AVETE PIACERE DI LEGGERE SCENE O ATTI SESSUALI, VI PREGO DI SCORRERE. INOLTRE, CI TENGO A FAR SAPERE CHE L'AGGIUNTA DI QUESTE SCENE, È PENSATA PER DARVI E FARVI LEGGERE UN PRODOTTO CHE PIÙ SI AVVICINA ALLA REALTÀ E ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI.
«Pensavo mi avresti portato in qualche ristorante elegante», dico, dopo che Killian mi ha aperto la porta di casa sua. «Mi credi se ti dico che sono quasi sollevata che non sia andata così? Mi dispiace, tesoro, ma avresti perso un punto in partenza.»
Sorride, mentre chiude la porta. «Che hai contro i ristoranti eleganti?»
«Niente, ma ormai sono un cliché che sinceramente odio.» Mi guardo intorno, realizzando che non ho mai visto questa casa così in ordine e pulita. «Dove hai detto che sono Jack e Gerald?»
«Alla festa pre-partita di Hammond. Ritorneranno sicuramente domattina.»
Mi giro a osservarlo. «È un modo gentile per dirmi che loro sanno?»
«No, non parlo con loro di cose personali.»
«Quindi non ti hanno lasciato la casa come segno di cortesia perché portavi qualcuna, vero?»
Fa la sua classica scrollata di spalle. «Anche se fosse?»
«Niente, è solo che non ti ci vedo a dir loro di lasciarti privacy.»
«Fai bene, perché ho detto loro che sarei andato da mia madre.» Ha nominato l'innominabile. Potrei approfittarne, ma accavallo le mie domande famigliari a dopo, visto che ora sta salendo le scale.
Lo seguo al piano di sopra, dove apre la porta della sua camera e si fa di lato, per permettermi di entrare dentro.
«Vuoi qualcosa da bere?»
«No, grazie», rispondo, guardandomi intorno, per poi andarmi a sedere sul suo letto. Accavallo le gambe. «Sei carico per domani?»
«Un po'. Vieni a vederci?»
«Non lo so.» Non vado a una partita di hockey da un po' ormai e solo al pensiero di dover mettere piede in tribuna, l'ansia sale.
«Sono già uscite le convocazioni per quanto riguarda la tua squadra?»
«Domani, ma non ci spero più di tanto. So già che non mi convocherà», spiego, lasciandomi andare ad un alzata di spalle. Non è che la situazione sia cambiata. Oggi agli allenamenti mi ha schierato di nuovo con la seconda squadra, quindi non mi illudo.
«Non arrenderti. Prima o poi lo farà.»
«Se lo dici tu.»
Si avvicina al letto, sedendosi vicino a me. «Com'è andata la lezione delle mantidi religiose?»
«Bene», ammetto divertita. «Sapevi che l'accoppiamento delle mantidi è caratterizzato dal cannibalismo post-nuziale: la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l'atto, divora il maschio partendo dalla testa, mentre gli organi genitali proseguono.»
«E poi dicono che noi uomini non perdiamo la testa per le donne.»
Rido. «Lo fanno solo perché è la loro natura.»
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THE PUCK PROMISE
RomanceBea ha una passione: l'hockey. Dopo essere stata infortunata, il suo unico obiettivo è riprendere da dove aveva lasciato e ottenere la qualificazione nella nazionale femminile di hockey. Killian è il nuovo arrivato, distaccato, freddo e... irresisti...
