Bea ha una passione: l'hockey. Dopo essere stata infortunata, il suo unico obiettivo è riprendere da dove aveva lasciato e ottenere la qualificazione nella nazionale femminile di hockey. Killian è il nuovo arrivato, distaccato, freddo e... irresisti...
Mi giro, alzando gli occhi al cielo, dopo aver sentito Jack da dietro la porta della camera di Killian, chiedere di nuovo: «Come sta?»
«Per la centesima volta, Jack, Killian sta bene!»
Be', almeno spero. Da quando l'ho messo KO, non ha accennato a niente, se non un profondo russare.
Dopo averlo infilato dentro la vasca e fatto attenzione al mega-cerotto che ha sulla pancia, averlo insaponato per bene e averlo lasciato a mollo per qualche minuto, nel frattempo gli cambiavo il letto e ripulivo la stanza, eccolo lì con la bocca aperta che dorme come uno scoiattolo.
Sì, forse ho esagerato un po', ma su internet ho letto che a meno che non abbia delle convulsioni respiratorie, non c'è nulla da preoccuparsi.
Sì, sta bene, Bee.
Soddisfatta sorrido, per poi sbuffare al: «Respira?»
«Jack, se non la smetti, mando a dormire anche te.»
«Sto scendendo», avvisa spaventato.
Ecco, bravo ragazzo.
Finisco per rimboccare le coperte a Killian, per poi raccogliere i panni sporchi e infilarli in una busta enorme. Prima di chiudere il sacco però, in mente mi riaffiora il ricordo di qualche ora fa: «Non vorrete davvero pensare di giocare ai dottori con lei, vero?» Mi affretto a rovistare nella busta, finché non trovo i pantaloni di jeans dove Killian ha riposto la boccetta di Metadone.
«Questa è meglio che la tenga io.»
Non permetterò al mio ragazzo di rovinarsi la vita e non gli permetterò neanche di mettersi nei guai per colpa di una donna che ha palesemente espresso i suoi voleri.
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Scendo le scale con la busta tra le mani, quando mi ritrovo davanti a Jack che sta lentamente posando una coperta su una Mad dormiente.
«Hey, vado a lavare queste. Tu porta Mad nella tua stanza, okay?» Poverina è stremata. Sono grata a entrambi per quello che hanno fatto per Killian, ma è arrivato il momento che anche loro riposino un po'.
«E lei?» Mormora lui, indicandomi la signora Carter dall'altra parte del divano che si gratta sporadicamente le braccia, mentre guarda un programma televisivo.
«Ci penso io», rassicuro tranquillamente. «Andate su, dai.»
Jack annuisce, per poi prendere Mad a mo' di principessa, portandola su per le scale. Una volta spariti da sotto il mio sguardo, mi volto verso la madre di Killian.
«Andiamo a fare un giro?»
Lei irritata si gira verso di me. «Non ci penso proprio.»